23 Maggio 2013

caro don Gallo…

donvitaliano in personale

Caro don Gallo,
spesso dicevi che non avrebbero potuto mai farti papa, perchè sarebbe suonato male papa-Gallo! In realtà suonerebbe male anche san Gallo, ma non è solo per questo che non so se ti faranno mai canonicamente santo - e nemmeno te lo auguro! - ma in moltissimi potremo considerarci privilegiati per aver potuto vedere, anche se solo attraverso la televisione, come sono gli occhi, il sorriso e la “sfrontatezza” di un santo per nulla canonico.
Temo, purtroppo, che saremo capaci di sciupare anche questo privilegio, di gettarlo alle ortiche così come si gettano ‘le perle ai porci’. Parlo di noi, gente comune, che abbiamo digerito la notizia della tua morte e la buona novella della tua esistenza così come abbiamo ingoiato il cibo che avevamo nel piatto mentre al telegiornale passavano immagini di te con i migranti, con i no-global, con le puttane, con gli scarti dell’umanità. Ma penso anche ai politici, alcuni dei quali sfileranno al tuo funerale, o almeno invieranno un contrito e commosso telegramma, quegli stessi che contribuiscono a causare quelle povertà sulle quali tu ti sei chinato.
Nel Vangelo c’è una parabola nella quale Gesù paragona il Regno di Dio a un granello di senape, il più piccolo tra i semi, che però diventa un albero frondoso, “e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra”: tu sei stato uno dei tanti rami della Chiesa-altra, inclusiva, che non emargina, non usa la pesante scure del giudizio contro nessuno, una Chiesa degli esclusi e non dell’esclusione, capace di accogliere, di portare in seno tutti, uomini, donne, gay, lesbiche, trans…
Ti era stata affibbiata l’etichetta di prete rosso. Dom Helder Camara diceva: “se do da mangiare al povero mi dicono che sono un santo, se cerco di capire perché il povero non ha di che mangiare allora mi dicono che sono un comunista”. Viene facilmente tacciato di comunismo chiunque pensa che la ricchezza non è casualmente distribuita e ritiene ingiusto l’ordine del mondo che fa molti poveri e pochi ricchi. A differenza tua, c’è oggi chi farebbe carte false per non essere chiamato comunista e si affanna a gettare nella spazzatura non solo gli aspetti discutibili del proprio passato, ma anche le utopie, gli ideali, le lotte e le conquiste sociali per le quali molti, come te, hanno speso la vita.
Temo che siano in molti, purtroppo anche nella gerarchia ecclesiastica, a non aver capito, o a non voler capire, che lottare per i diritti umani significa lottare per i diritti umani di tutti i calpestati, per tutti i diritti umani calpestati. Ci hai testimoniato che non ci sono lotte per i diritti dei rossi e lotte per i diritti dei neri o dei bianchi: i diritti hanno tutti i colori e nessuna ideologia. E ci hai insegnato che solo alla scuola dei poveri, degli esclusi, dei calpestati dovrebbero sedersi in silenzio quelli che comandano. E da essi imparare che l’unica vera linea di demarcazione che esiste fra gli esseri umani è quella tra oppressori e oppressi, tra coloro che calpestano e quelli che sono calpestati, tra chi lancia bombe economiche e finanziarie e chi se le vede esplodere addosso, tra chi può usare impunemente ogni arbitrio e chi si vede negati anche i più elementari diritti.
Ci hai dimostrato che essere di sinistra non significa ridursi all’appartenenza alla sinistra storica, né ad un partito politico, o avallare le scelte di un partito, solo perché si dice di sinistra. Per te vale quanto diceva don Lorenzo Milani, priore di Barbiana, nella sua famosa lettera a un giovane comunista: “hai ragione, tra te e i ricchi sarai sempre te povero ad avere ragione. Anche quando avrai il torto di impugnare le armi ti darò ragione. Ma come è poca parola questa che tu m’hai fatto dire. Come è poco capace di aprirti il Paradiso. Quando per ogni tua miseria io patirò due miserie, quando per ogni tua sconfitta io patirò due sconfitte, quel giorno, lascia che te lo dica subito, io non ti dirò più “hai ragione”. Quel giorno finalmente potrò riaprire la bocca all’unico grido di vittoria degno di un sacerdote di Cristo: “Beati i poveri perché il Regno dei cieli è loro”. Ma il giorno che avremo sfondato insieme la cancellata di qualche parco, installata insieme la casa dei poveri nella reggia del ricco, ricordatene, non ti fidar di me, quel giorno io ti tradirò. Quel giorno io non resterò là con te. Io tornerò nella tua casuccia piovosa e puzzolente a pregare per te davanti al mio Signore crocifisso. Quando tu non avrai più fame né sete, ricordatene, quel giorno io ti tradirò”.
Anche per te è stato l’unico tradimento che ti sei concesso per stare sempre con i tuoi ultimi e, in loro, con il tuo e nostro Dio Straccione.
Ciao
Vitaliano

22 Maggio 2013

è morto don Andrea Gallo…

donvitaliano in personale

“Non si perde mai una persona cara, se si ha tutti cari in Colui che non è mai perduto” (s. Agostino).

“Vengono onorati e elevati i preti che si distinguono nelle più corruttive attività e vengono destituiti i santi. Mi pare che l’indicazione divina sia trasparente come l’acqua. Non bisogna dire: “Satana ha vinto”. Ma: “Dio ha scelto i suoi eletti”. E perchè tutto il popolo (quello sano) sapesse riconoscerli senza possibilità di errori li ha segnati come si segnano gli alberi da tagliare o gli usci ebrei per Pasqua. Naturalmente il suo segno di riconoscimento è il segno della croce”. (don L. Milani a don Ezio Palombo 29.04.1955)

28 Ottobre 2010

protagonisti dimenticati: un simbolo della contestazione

donvitaliano in personale

Don Vitaliano, l’ex prete no global privato della parrocchia: resto a fianco degli ultimi grazie a Internet(da LA STAMPA) - Jacopo Jacoboni  

Mercogliano (Avellino) - Gli dedicavano film, scrivevano la sua biografia, lo invitavano in tv. Poi all’improvviso il silenzio. Clic, il vuoto. Lezione sulla caducita’ del successo. Niente piu’ telefonate, niente piu’ media, soprattutto niente parrocchia. Arrivo’ un giorno e don VITALIANO della Sala, il prete no global, terrore della reazione - e dei titolisti Ansa - scopri’ all’improvviso di aver perso tutto. (continua…)

20 Giugno 2010

lettera aperta al cardinale Sepe

donvitaliano in personale

Signor cardinale,

io non sono tra quelli che, come ha fatto il portavoce del Vaticano che ha parlato di una gestione attuale dei beni della Congregazione, di cui lei è stato Prefetto, “diversa dalla precedente”, scaricano su di lei ogni responsabilità delle scelte poco chiare che oggi emergono nelle varie inchieste della magistratura. (continua…)

2 Giugno 2010

sono questi comunicati che mi rendono orgoglioso

donvitaliano in personale

COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA

A Sua Santità il Sommo Pontefice Benedetto XVI - Città del Vaticano

      Beatissimo Padre,

Ci rivolgiamo a Lei per rappresentare il disagio che posizioni estremiste violente più volte esternate da un certo Don Andrea Gallo di Genova ingenerano nei Servitori dello Stato riuniti nel Sindacato che rappresento nella Polizia di Stato. (continua…)

21 Novembre 2009

…per “riparare” in qualche modo!

donvitaliano in personale

Don Vitaliano, sono sempre d’accordo su tutto con te, ma non capisco come mai anche tu sia finito nella rete dei gravi errori grammaticali che tutti compiono e che contribuiscono a far vivere male le donne come Sandra Alvino. Sandra era UNA trans, non UN trans (dico “era” perché ora è donna, sia fisicamente sia per lo Stato Italiano); UN trans è invece una donna che diventa uomo, cioè una persona che fa il percorso opposto a quello di Sandra. Vogliamo impararle queste cose? Vogliamo smetterla di fare del male a delle persone non sapendo nemmeno “cosa” esse siano? Vogliamo dar loro almeno una dignità lessicale?   

    Claudia

31 Maggio 2009

il Giornale ha detto di noi… ennesima nostra “medaglia al valore”!

donvitaliano in personale

Ecco le nozze no global: si inizia con la lettera della brigatista Cagol

Lo sposo è Zulu, leader dei “99 posse”. Celebra don Vitaliano. E sceglie un testo del terrorismo anni ‘70. Il “don” espulso dal seminario, rimosso dalla parrocchia e sospeso “a divinis”. (continua…)

28 Maggio 2009

siete tutti invitati…

donvitaliano in personale

Luca & Stefania convolano a nozze

Gli sposi sono Luca “Zulù” Persico, dei 99 Posse e Stefania Carrubbo. Il borgo medievale di Capocastello (Mercogliano – Av) farà da cornice a questo lieto evento. Tutto è pronto ad accogliere un evento che entrerà nella storia dell’antico borgo. Un matrimonio seguito da un vero e proprio happening musicale. Sabato 30 maggio, alle ore 17, presso la chiesa dei Ss. Pietro e Paolo, i promessi sposi pronunceranno il fatidico si. (continua…)

31 Gennaio 2009

per chiarezza!

donvitaliano in personale

Mons. Francesco Marino 

Vescovo di Avellino      

Prot. n. 102 / 08


    Al rev.do Sacerdote Sac. Vitaliano Della Sala     

   Salute e benedizione

Da più di un anno, generosamente, ti sei reso disponibile per la cura della comunità parrocchiale “SS. Pietro e Paolo” in Mercogliano, Avellino, prima come collaboratore del parroco, il venerato Sac. Guido M. Santoro, e, alla sua morte, 24 luglio 2007, quale abituale sostituto.Dovendo provvedere al bene spirituale della comunità parrocchiale con una guida ed un riferimento certo, ho pensato di affidare a te tale comunità.Pertanto avuto la tua disponibilità; visti i canoni 539 e 540 nomino Te, Sac. Vitaliano Della Sala, nato a Mercogliano (AV) il 23. 09. 1963,

AMMINISTRATORE PARROCCHIALE

della parrocchia “Ss. Pietro e Paolo”  in Mercogliano (Avellino).

Ti raccomando di attenerti al can 540 del CJC e alla Legge 222 del 20 maggio 1985 per quanto riguarda l’amministrazione della Parrocchia, di cui diventi contestualmente legale rappresentante. Mentre esorto i Fedeli a rendere sempre più piena e convinta la collaborazione che già ti hanno testimoniato, invoco sulla tua persona e l’intera comunità, la benedizione di Dio per intercessione della Beata Vergine Maria e dei Santi patroni.                           Mons. Francesco Marino - Vescovo
                         Sac. Luciano Gubitosa, Cancelliere

Avellino  01. 10. 2008

83100 Avellino - Piazza Libertà, 23 - Tel. e Fax  0825.74601 -

E-mail: francormarino6@virgilio.it

23 Febbraio 2007

riceviamo e pubblichiamo … anche i pazzi!

donvitaliano in miscellanea, personale

Ciao sotto specie di parroco. Spero che esseri immondi come te spariscono dalla circolazione, perchè non ha senso che persone malate come te debbano campare su questa terra. Comunque IO ti dico che un giorno verrà il gran Duce e ti romperà il culo a te e a tutti i comunisti di merda. Vai a fare il buon profeta…. quello che odia gli americani e gli israeliani…. Bravo prete pacifista di merda…. W IL FASCISMO

"la Russia…spargerà i suoi errori per il mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati": gli "errori" che la Russia avrebbe sparso nel mondo non erano altro che il comunismo, che di lì a poco dalla Russia sarebbe dilagato in tutto il mondo causando persecuzioni ai cristiani e insanguinando molte nazioni. Apparizione della Madonna a Fatima.

Marco Verde centurioneromano@hotmail.com

… sine glossa!

     don vitaliano

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