30 Marzo 2006

chiapas: il volto cattivo della chiesa

donvitaliano in miscellanea, religione

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IL VATICANO VUOLE AZZERARE

IL LAVORO PASTORALE

DI MONS. SAMUEL RUIZ

 SAN CRISTÓBAL DE LAS CASAS: Non sono bastati cinque anni a smantellare il lavoro pastorale di mons. Samuel Ruiz a San Cristóbal de las Casas, in Chiapas: per il Vaticano, la pericolosa "ideologia" legata alla creazione di una Chiesa autoctona ispirata dalla teologia india resta ancora "latente". E, finché non verrà completamente e definitivamente estirpata, nessuna ordinazione di diaconi permanenti potrà aver luogo. Così ha scritto il prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il card. Francis Arinze, in una lettera indirizzata al successore di Ruiz, mons. Felipe Arizmendi, all’indomani di una riunione della commissione interdicasteriale incaricata della questione, svoltasi il primo ottobre del 2005.

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28 Marzo 2006

Francia: No alla precarietà!

donvitaliano in politica, sociale

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… con i manifestanti francesi!

Uno "sciopero generale", o come gridavano in piazza a Parigi un "sogno generale", convocato da 12 fra le più grosse organizzazioni sindacali francesi che ha coinvolto tutti i settori. Nei trasporti pubblici l’adesione è stata superiore al 50%. Sono state 135 le città francesi, circa 3 milioni di persone, scese in piazza con scioperi e cortei per protestare contro la legge sul primo impiego e la precarietà. Il contestato CPE, voluto da Dominique de Villepin, permette ai datori di lavoro di licenziare senza giusta causa i giovani sotto i 26 anni dopo un periodo di prova di due. A Parigi una manifestazione grandiosa e straordinaria, è partita da Place D’Italie alle 14.00 per arrivare a Place de la Republique. Mentre il corteo stava per entrare in piazza ci sono state cariche da parte delle forze dell’ordine per disperdere la folla, accerchiandola e bloccando le uscite della piazza, respinte per diverse volte dai manifestanti.

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28 Marzo 2006

donne maltrattate!

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I dati della vergogna

Alcune settimane fa, il Consiglio d’Europa ha diffuso dei dati che sembrerebbero assurdi o inventati, se non fosse che a raccoglierli è stato un organismo tanto autorevole: “la prima causa di morte delle donne è la violenza subita in famiglia, dal padre, dai fratelli, dal fidanzato, dal marito”. Quello che i dati non possono dire è il “perché” una cosa tanto assurda accade. E non solo in quelle realtà dove la donna è maltrattata per…legge, ma anche nei Paesi che si dicono progrediti, dove la discriminazione tra sessi sembra retaggio di un passato remoto. Ma se ci pensiamo bene, proprio in questi Paesi le “pari opportunità” si danno, anche qui, per…legge, che non è proprio una bella cosa. Ad esempio, ultimamente abbiamo assistito ad uno di questi falsi momenti di promozione della parità tra i sessi, dove i politici maschi, che solitamente occupano la stragrande maggioranza dei posti di potere, hanno concesso alle donne di proporre un articolo della legge elettorale che prevedesse le cosiddette “quote rosa”, nella compilazione delle liste elettorali, articolo prontamente bocciato dalla maggioranza maschile del Parlamento. Qualche tempo fa, poi, alle elezioni regionali della Campania, il presidente Bassolino impose un listino esclusivamente composto da donne, badando bene, però, a conservare il posto più importante per se e, secondo me, offendendo le donne come persone incapaci di costruirsi carriere politiche da sole.

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26 Marzo 2006

IV domenica di quaresima

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Incontro nella notte

 Dal vangelo di Giovanni (Gv 3,14-21): "In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio»".

L’incontro di Gesù con Nicodemo oltre ad avere un fascino unico, rispecchia anche la nostra vita e il nostro rapporto con Gesù. Forse possiamo dire che almeno una volta nella vita tutti andiamo di notte a incontrare Gesù. Di notte, perché noi siamo nelle tenebre e la nostra mente non è stata ancora illuminata dalla verità. Di notte, perché condizionamenti vari ci  mettono in cuore mille paure, Più Gesù si trova di fronte alla cecità del nostro cuore e della nostra mente, più si esprime in  sublimi concetti e cerca di trarre dolcemente l’anima alla luce del Vero e dell’Amore. Sta di fatto che Nicodemo lo ritroviamo  presso la croce quando si tratta di deporre il corpo di Gesù da quel Legno benedetto e prepararlo per metterlo nel sepolcro. Gesù parla a Nicodemo come avesse davanti una persona libera e capace di comprendere, di accogliere: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Unigenito». Nicodemo  avverte di trovarsi come in pieno oceano, immerso e sommerso dall’amore, ma non trova ancora l’equilibrio della fede che lo faccia stare in piedi alle nuove verità, agli orizzonti sconfinati che Gesù apre al suo pensiero ancora imbavagliato.

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25 Marzo 2006

padre Camillo Torres

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L’opzione rivoluzionaria di Camilo Torres

Le guerre e gli atti di intolleranza praticati da credenti delle più diverse religioni si fondano su una visione di Dio che ama il bene e odia il male, premia il giusto e castiga l’empio. Nel corso del tempo, molti religiosi si sono sentiti investiti della missione di essere la "spada di Dio" per castigare i nemici. I fondamentalismi e i fanatismi sono espressione di questo modo di vivere e di comprendere la fede. È interessante constatare, d’altro lato, che i grandi mistici sono stati anche persone immerse nell’efferve-scenza politica della loro epoca: san Francesco d’Assisi combatté il capitalismo nascente (come ben dimostra la magistrale opera di Leonardo Boff, San Francesco, tenerezza e forza). Tommaso d’Aquino difese, in Il regime dei principi, il diritto all’in-surrezione contro la tirannia. Caterina da Siena, analfabeta, interpellò il papato. Nel 1578, Teresa d’Avila, "donna inquieta, errante, disobbediente e contumace", come venne definita dal vescovo rappresentante del papa in Spagna, rivoluzionò, con san Giovanni della Croce, la spiritualità cristiana.

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24 Marzo 2006

elezioni: allarme attentati!

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gli “esperti” in attentati!

”Le preoccupazioni per gli «episodi di violenza politica», espresse dal ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu; il rischio di attentati in campagna elettorale, lanciato dalla relazione dei servizi segreti. E ancora, l’allerta dei ministri Castelli e Martino. Da gennaio ad oggi sono stati molti gli interventi di «autorità italiane» che, come recita il Dipartimento di stato Usa, hanno «dichiarato che il periodo precedente alle prossime elezioni costituisce una ragione di preoccupazione». «Affermazioni pubbliche» a partire dalle quali, ha spiegato Amanda Rogers Harper del Dipartimento, «è stato deciso di pubblicare l’avviso ai cittadini americani», con l’invito alla massima attenzione per il rischio di attentati. I Servizi di sicurezza italiani, nella relazione semestrale al Parlamento presentata a metà febbraio, sottolineano il rischio di attentati nel periodo tra le olimpiadi di Torino e il voto: «È alta - scrivono gli 007- la percezione di rischio attentati in Italia nella ‘finestra temporale’ tra le Olimpiadi invernali e le elezioni politiche del 9 aprile». E ancora: L’attività dei servizi di informazione italiani e gli scambi con l’intelligence alleata rilevano ‘profili di rischio per l’Italia’”. (dall’ANSA del 23-MAR-06 20:36).

Sorge spontaneo il fondato sospetto che i servizi segreti italiani e quelli statunitensi, siano molto ben informati sul rischio di attentati nel nostro Paese visto che in passato, troppo spesso, sembra siano stati proprio loro i veri mandanti e, a volte, anche gli esecutori materiali di attentati, stragi, sabotaggi, abbattimento di aerei militari o civili, bombe su treni e nelle piazze … per poi tentare di dare la colpa ad altri, mentre il braccio politico interpretava la parte dei democratici colpiti, scandalizzati, addolorati per le vittime, piangenti ai funerali, preoccupati per la tenuta democratica del Paese e per la piega violenta presa da alcune frange di estremisti…e giù fiumi di parole!    

Dunque, se sono proprio "loro" a lanciare l’allarme attentati, c’è da essere veramente preoccupati!

23 Marzo 2006

eroi per forza!

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favolosa svendita di medaglie!

- Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha conferito una medaglia d’oro al valor civile (sic!) alla memoria di Fabrizio Quattrocchi, bodyguard genovese, ex panettiere con la passione delle arti marziali, addetto alla sicurezza nei locali notturni, guardia del corpo. Poi, aveva accettato il “lavoro” in Iraq per le buone prospettive di guadagno. Sequestrato e ucciso in Iraq il 14 aprile del 2004. (da notizia ANSA del 20-MAR-06 18:52).

- Qualcuno chiede una medaglia anche per Enzo Baldoni, giornalista, ucciso in Iraq.

- «Hanno ragione le famiglie delle vittime di Nassiriya. Credo che il mancato conferimento di una medaglia al valor militare sia dovuto all’astrusità della nostra burocrazia». Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Gianfranco Fini. E ha spiegato che la motivazione burocratica per la mancata concessione del riconoscimento alle vittime di Nassiriya è dovuta al fatto che «la medaglia al valor militare viene riconosciuta ai caduti per missioni di guerra, mentre noi in Iraq siamo andati dopo la caduta di Saddam» in una missione di pace (sic!). (da notizia Adnkronos 21-MAR-06 19:50).

- «I morti sono tutti uguali, ma se dovessi scegliere a chi dare una medaglia scelgo un fedele servitore come Nicola Calipari», lo afferma Domenico Contestabile senatore di Forza Italia. (da notizia Adnkronos) 21-MAR-06 21:03).

Medaglie conferite, medaglie richieste, per lavoratori italiani, soldati alcuni, mercenari altri, comunque persone che svolgevano lavori poco raccomandabili ma ben retribuiti, morti semplicemente per “incidente sul lavoro” … a quando l’assegnazione della medaglia al valor civile a ciascuno delle decine di operai e lavoratori che, quotidianamente, muoiono per incidenti, mentre svolgono lavori onesti e poco retribuiti?Ai cosiddetti “eroi”; a quelli veri e a quelli fasulli; agli eroi per forza … dedichiamo La Ballata Dell’eroe, di Fabrizio De Andrè:

Era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vender cara la pelle

e quando gli dissero di andare avanti
troppo lontano si spinsero a cercare la verità
ora che è morto la patria si gloria
d’un altro eroe alla memoria

ma lei che lo amava aspettava il ritorno
d’un soldato vivo , d’un eroe morto che ne farà
se accanto nel letto le è rimasta la gloria
d’una medaglia alla memoria.

 

22 Marzo 2006

cardinali a confronto!

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ruini.jpg  COPPIE DI FATTO: RUINI, PERICOLOSA OFFENSIVA DI ALCUNE REGIONI SU PACS (Adnkronos) - Il riferimento del cardinale Ruini era a Regioni come la Toscana, l’Umbria, la Puglia, il Piemonte, la Campania, l’Emilia Romagna, le Marche che in effetti hanno messo a punto o sono sul punto di approvare una normativa relativa al riconoscimento delle unioni di fatto. I provvedimenti riconoscono servizi e diritti anche alle unioni di fatto. Inoltre già una ventina di comuni hanno aperto un registro per il riconoscimento delle coppie di fatto. 20-MAR-06 17:10

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22 Marzo 2006

donvitaliano in miscellanea, religione

card._Danneels.jpg  CELIBATO ECCLESIASTICO, PRESERVATIVO, OMOSESSUALITÀ: IL CARD. DANNEELS SQUARCIA QUALCHE VELO (ADISTA  n° 21 – 18 marzo 2006)

BRUXELLES - I sacerdoti, che siano omosessuali o eterosessuali, hanno fatto voto di celibato: dunque, "non faccio differenza tra i due". Lo ha affermato il card. Godfried Danneels, arcivescovo di Bruxelles e presidente della Conferenza episcopale belga, in una lunga intervista rilasciata al quotidiano belga La Dernière Heure/Les Sports (9/3/06) che affronta i temi attualmente più controversi e livello ecclesiale.

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20 Marzo 2006

a Pisanu e Fassino

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Lettera aperta ai signori Pisanu e Fassino

Ad ascoltare le parole del ministro dell’interno Giuseppe Pisanu e del segretario del maggior partito di opposizione Piero Fassino, verrebbe da chiedersi se per caso viviamo in un altro Paese, o addirittura in un altro pianeta. Non sappiamo come e da chi siano stati informati su quanto è avvenuto nel luglio del 2001, durante il vertice dei G8; certamente i dati, le testimonianze, le foto e i filmati che conosciamo noi - e che sono reperibili da parte di chiunque, essendo depositati agli atti dei processi in corso a Genova - raccontano una storia molto diversa.

Apprezziamo l’auspicio dell’on. Fassino a non ripetere gli errori del passato e a questo proposito gli ricordiamo quanto avvenuto a Napoli nel Marzo dello stesso anno, durante un governo di centro sinistra e con a capo della Polizia lo stesso signor De Gennaro, quando un certo numero di persone ferite sono state prelevate al Pronto Soccorso e portate alla Caserma Rainero, dove hanno subito violenze, soprusi e umiliazioni, quasi si volesse dare loro una anticipazione di quanto in programma per Genova.

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