lo spaventapasseri
«Dissi una volta a uno spaventapasseri: ”devi essere stanco di stare in questo campo solitario!”. E lui rispose: “la gioia di spaventare è profonda e durevole, e non me ne stanco mai”. Dissi io, dopo un istante di riflessione: “è vero, anch’io infatti, ho conosciuto quella gioia”. Lui disse: ”solo quelli che sono imbottiti di paglia possono conoscerla”.
Allora me ne andai, senza comprendere se fosse stato il suo, complimento o disprezzo.
Passò un anno, durante il quale lo spaventapasseri divenne filosofo. E quando mi trovai di nuovo a passare di là, vidi che due cornacchie stavano costruendo il nido sopra il suo cappello: la gioia di spaventare è degna di una testa di paglia!».
(Gibran Khalil Gibran)
Abbiamo bisogno di filosofi, di “amici della sapienza”, non di soldati e terroristi.

La Casa della Solidarietà - Rete Radié Resch di Quarrata, ci aggiorna sulla tragica situazione che sta vivendo il Nepal in questi giorni. È un momento molto delicato per il Nepal, recentemente attraversato da un movimento popolare di protesta contro il potere despotico del re Gyanendra Shah. Nelle ultime tre settimane il popolo è sceso quotidianamente in piazza in tutte le principali città del paese chiedendo il rispetto delle libertà civili e il ripristino del parlamento e del governo che il sovrano aveva da anni esautorato, ottenendo un potere assoluto sul regno e reprimendo con arresti e censure qualsiasi forma di opposizione. Anche le recenti manifestazioni sono state tenute "sotto controllo" con la forza dall’esercito e il bilancio finale è stato di 16 morti e migliaia di feriti.



