21 Maggio 2006

moderni crociati…

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Un legionario di Cristo poco ortodosso

 Non ha delegato a nessuno dei suoi collaboratori la scelta di punirlo, lo ha fatto direttamente. E data la gravità del caso, non sorprende. Papa Benedetto XVI è così intervenuto in prima persona, ieri, nell’atto di sospensione verso padre Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo, accusato di aver abusato sessualmente trent’anni fa di alcuni ex seminaristi della sua famiglia religiosa. La lunga ed accurata inchiesta che è stata portata avanti dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nei riguardi dell’anziano sacerdote (come voluto dal precedente Pontefice Giovanni Paolo II che delegò a questa la competenza in materia), e che oggi presenta l’inquietante - ma non eccezionale - verità, fece le prime mosse nel 1998, quando cominciarono ad arrivare all’organo vaticano le prime denunce relative al comportamento di padre Maciel: "A partire dal 1998 - si legge nella nota della sala stampa vaticana, che conferma le indiscrezioni del National Catholic Report sulla condotta del sacerdote - la Congregazione per la Dottrina della Fede ricevette accuse, già in parte rese pubbliche, contro il reverendo Marcial Maciel Degollado, fondatore della Congregazione dei Legionari di Cristo, per delitti riservati all’esclusiva competenza del Dicastero".

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19 Maggio 2006

ONU e IRAQ: una storia vergognosa

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iraq.jpg  La Ricolonizzazione dell’Iraq

di Hans Von Sponeck

I politici si sono nascosti dietro il paravento del Consiglio di sicurezza per rendere pos­sibile, nel 2003, una guerra illegale. Molti oggi nutrono dei seri dubbi sul fatto che i go­vernanti americani e britannici abbiano pro­vocato con la forza delle armi la caduta del regime iracheno facendo credere al mondo intero che si stava applicando il diritto inter­nazionale per risolvere pacificamente il con­flitto e proteggere il popolo di quel Paese. Inoltre, allorché la guerra ha avuto termine, l’opinione pubblica mondiale si è messa con­tro coloro che l’avevano voluta e non aveva­no elaborato nessuna strategia per la pace. Il  loro obiettivo è stato principalmente quello di stringere l’Iraq in una morsa e poi giustificare l’occupazione del Paese creando confusione e ricorrendo all’inganno. Nume­rosi funzionari iracheni sono stati licenziati senza la più piccola prova di colpevolezza. solamente perché appartenevano al partito Baath. Poi sono state promulgate, per decre­to, le leggi dell’Autorità provvisoria (Cpa): esse avevano per scopo quello di ricolonizza­re economicamente il Paese e di creare una sua dipendenza, così come è accaduto, ad esempio, nel settore agricolo dal quale sono state eliminate le sementi irachene per lascia­re il posto agli Ogm importati dagli Usa.

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19 Maggio 2006

chi ha colpito il pentagono?

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pentagono.jpg  Svelato il falso del nuovo video sul Pentagono
Contrariamente a quanto annunciato dal Dipartimento della Difesa americano, una analisi tecnica del nuovo filmato del Pentagono, da loro rilasciato qualche giorno fa, suggerisce che questo sia stato manipolato proprio con il preciso intento di non mostrare il velivolo che ha colpito l’edificio l’11 Settembre 2001.

Per vedere il filmato clicca qui!

19 Maggio 2006

diversamente abile?

donvitaliano in sociale

sedia_rotelle.jpgAl Prefetto di Avellino

                        al Presidente della Regione

                        al Presidente dell’ASL AV1 di Ariano Irpino

Nel lontano 1986 chiesi in base alla legge Regionale della Campania 11/84 art. 26, il contributo economico per disabili, fui chiamato a visita Medico -Collegiale il 19/6/1993 in ottemperanza alla circolare della Giunta Regionale della Campania n.12/91 - dall’ASL di competenza di Sant’Angelo dei Lombardi. Per la mia grave disabilità, mi fu concesso il contributo. Mai ricevuto! Siccome, la mia malattia, la distrofia muscolare progressiva è grave e ho bisogno di continuo aiuto, in quella data mi fecero consegnare anche la denuncia dei redditi dell’anno 1986, per non chiamarmi di nuovo. Ho la documentazione della chiamata a visita. Sono passati 20 anni… 

Credo, sia arrivato il momento di ricevere il contributo economico. A distanza di 20 anni, mi viene notificato, tramite la segreteria di Bassolino, dalla Regione Campania che non c’è la copertura economica. per risolvere la questione mi viene detto di rivolgermi all’Asl di Ariano Irpino. Chiedo: all’Asl AV1 di Ariano Irpino e alla Giunta della Regione Campania, il rispetto dei miei diritti, calpestati dai ritardi della burocrazia. Dalla Regione mi hanno assicurato che non perderò niente economicamente, degli anni arretrati, tutti i responsabili regionali mi continuano a dire: "E’ un tuo diritto". Ho tanto bisogno di questo contributo economico. Chiedo solo un mio diritto! E’urgente! Spero di risolvere la questione senza risvolti legali.

Ciao, Vittorio Napolillo - Lioni (Av)

18 Maggio 2006

diavolo di un Bertinotti!

donvitaliano in politica, sociale

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LIBERA CHIESA, MA IN LIBERO STATO

di don Vitaliano Della Sala

 

 Scandalo! Il presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, ospite ieri di Bruno Vespa, nel salotto buono italiano Porta a porta, ho avuto l’ardire di criticare il Papa e, scandalo degli scandali, si è permesso di difendere le unioni civili. Il quotidiano della Conferenza episcopale italiana Avvenire, ha dedicato alla vicenda un editoriale, apparso in prima pagina firmato da Marina Corradi e, nelle pagine interne, un articolo titolato: ‘Pacs, a sorpresa Bertinotti va già fuori dai binari’. Inoltre, il Servizio Informazione Religiosa della Chiesa Italiana – l’agenzia di stampa della Chiesa - ricorda che “i tentativi di dare un improprio e non necessario riconoscimento giuridico a forme di unione che sono radicalmente diverse dalla famiglia, oscurano il suo ruolo sociale e contribuiscono a destabilizzarla, con gravissimi costi sociali, oggi e in prospettiva futura. Un futuro da costruire non con le lenti dell’ideologia, ma con la speranza e la concretezza della vita realmente vissuta. Proprio all’indomani dell’equilibrato messaggio di insediamento del presidente della Repubblica, ecco le dichiarazioni del presidente della Camera. Colpisce, in un esponente di punta della sinistra, approdato ad un alto incarico istituzionale, il fatto che piuttosto che usare la tribuna televisiva per dire ‘qualcosa di sinistra’, come forse si attendono i suoi elettori, nel Parlamento e nel Paese, finisca con l’oscurare proprio la famiglia, che in Italia, come ha sottolineato con forza lo stesso Napolitano, è una delle istituzioni più care, anche al popolo di sinistra

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16 Maggio 2006

al presidente Giorgio Napolitano

donvitaliano in politica, sociale

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La maturità di un popolo si misura

dalla civiltà delle sue sbarre.

Signor Presidente della Repubblica, non ho seguito la “solenne liturgia laica” del Suo giuramento perché, un po’ polemicamente nei Suoi confronti, ero nel Centro di permanenza temporaneo per migranti di Bari Palese: mi perdoni  l’ardire, ma Lei è uno degli “inventori” di luoghi tanto disumani, che vanno contro la nostra tradizione di popolo ospitale e accogliente! La situazione di questi luoghi di sofferenza è drammatica; in essi sono frequenti gesti di autolesionismo e tentativi di suicidio, maltrattamenti e percosse; spesso non è garantita un’adeguata assistenza medica e precarie sono le condizioni sanitarie. Quasi tutti i Cpt “ospitano” pochi migranti, a dimostrazione che non esiste nessuna emergenza “clandestini”, ma solo la volontà di incrementare e foraggiare il business umanitario. In realtà tutti i Cpt sono inutili, costosi e lesivi di ogni diritto e della dignità dei migranti che vengono ingiustamente rinchiusi in essi, pertanto vanno immediatamente smantellati. Lo faccia all’inizio del suo mandato presidenziale, come dimostrazione che il nostro è un Paese di diritti civili, come ha anche detto nel Suo discorso di insediamento: la maturità di un popolo si misura dalla civiltà delle sbarre delle sue prigioni.Perciò, una volta quando si incoronava il re o si insediava un nuovo Capo dello Stato, c’era la tradizione di concedere l’amnistia ai detenuti: un segno di clemenza che simboleggiava la scommessa che si faceva sui cittadini detenuti perché avessero modo di cominciare anche loro una nuova vita. Quale segno più bello per iniziare il Suo alto mandato della fiducia concessa dallo Stato a chi ha sbagliato?

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15 Maggio 2006

il Presidente dei Cpt!

donvitaliano in politica, sociale

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Mentre il presidente Napolitano giurava in Parlamento, noi visitavamo uno dei cpt, inventati da lui

 IMMIGRAZIONE: VISITA DI PARLAMENTARI DEL PRC AL CPT DI BARI PALESE; NEGATO ACCESSO AL CONSIGLIERE REGIONALE PIERO MANNI (ANSA) - BARI, 15 MAG - Una delegazione di parlamentari del Prc-Sinistra europea (Angela Lombardi e Francesco Caruso) ed esponenti dei movimenti antirazzisti, fra cui don Vitaliano della Sala, ha ispezionato oggi il centro di permanenza temporanea di Bari-Palese. Della delegazione faceva parte anche il consigliere regionale di Rifondazione Comunista Pietro Manni, al quale è stato negato l’accesso. Secondo la delegazione, all’interno del cpt è stata riscontrata «una drammatica situazione»: «i 43 migranti reclusi - scrivono in una nota - in maggioranza uomini, hanno denunciato diversi atti di autolesionismo e tentativi di suicidio; almeno un caso di maltrattamento e percosse; almeno un migrante è in evidente stato di disagio psichico senza adeguata assistenza medica; precarie sono le condizioni sanitarie del centro». «Dall’apertura del cpt di Bari ad oggi - prosegue il comunicato - a fronte di una capienza di circa 200 persone, sono transitati 132 migranti, a dimostrazione che non esiste nessuna emergenza “clandestini”, ma solo la volontà di incrementare e favorire il business umanitario. Il Cpt di Bari è gestito dalla Confraternita delle Misericordie, il cui responsabile si è rifiutato di mostrare ai parlamentari copia della convenzione, degli allegati e degli elenchi di spesa di gestione». Per i parlamentari del Prc, «la visita di questa mattina ha ulteriormente dimostrato che l’apertura di questo cpt è stata puramente elettorale, che tutti i cpt sono inutili, costosi e lesivi di ogni diritto, pertanto vanno immediatamente smantellati». Intanto, il consigliere regionale Manni ha diffuso un comunicato in cui rileva che «è chiaramente inutile domandarsi il perchè di questa impossibilità per un cittadino impegnato nella società e nelle istituzioni, il quale può tranquillamente visitare qualunque carcere della regione, di poter accedere a visitare un Cpt: il punto è che il Cpt è il luogo per antonomasia della illegalità, dove cittadini che non hanno commesso alcun reato penale e senza alcun provvedimento della magistratura, vengono detenuti in regime carcerario; che il Cpt è la negazione di qualunque relazione civile ed umana tra popolazioni diverse; che il Cpt è un luogo lasciato alla discrezionalità e all’arbitrio di organizzazioni ed istituzioni non delegate a questi compiti».

15 Maggio 2006

appello della Chiesa per l’amnistia

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card._martino.jpg CARCERI: CARD. MARTINO, CHIEDIAMO AL PARLAMENTO UN ATTO DI CLEMENZA NELLA FORMA CHE I LEGISLATORI VORRANNO TROVARE (ANSA) - AREZZO, 13 MAG - ”Giovanni Paolo II aveva chiesto un atto di clemenza al Parlamento nei confronti del detenuti. La chiesa e tutti gli operatori non hanno perso la speranza. Ancora oggi chiediamo un atto di clemenza nella forma che i legislatori vorranno trovare”. Lo ha detto il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio consiglio per la giustizia e la pace, intervenuto stamani alla diretta radiofonica dal carcere San Benedetto di Arezzo nell’ ambito della manifestazione ”Le piazze di maggio”, l’evento della Cei preparatorio al convegno decennale della chiesa italiana a Verona.

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14 Maggio 2006

un libro di p. Ortensio da Spinetoli

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GESU’ " L’UOMO COMUNE"

 E’ uscito di recente, per i tipi delle Edizioni La Meridiana , un nuovo libro del noto esegeta francescano Ortensio da Spinetoli. Trattasi di una monografia su Gesù di Nazareth, il cui fine sarebbe di scrostarne l’immagine da quella patina di gloria e di panegirici che sin dalla predicazione apostolica determinò l’oscuramento della sua autentica figura. Figura che altro non sarebbe che quella di un uomo comune, soggetto a tutto ciò che di bene e di male c’è negli altri uomini, ma caratterizzato da una vocazione profetica radicale tale che in lui “in lui uno della famiglia umana è riuscito a comportarsi alla pari di Dio, posponendo il proprio bene al bene di tutti, tanto da potersi chiamare suo “figlio”, la dignità che tutti sono invitati a riscoprire e realizzare”.  Il Gesù che da Spinetoli ritrae è dunque un puro uomo ed essenzialmente un grande umanista, scopritore e paladino ante litteram dei diritti umani.

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13 Maggio 2006

religione e mafia

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Le bibbie di Provenzano

 Scovano Bernardo Provenzano e gli trovano sei o sette bibbie attorno. Forse i giornalisti confondono titoli, ma insomma: di vangeli, breviari e libri devozionali, comunque, si tratta. La coscienza del credente dovrebbe restarne turbata: o, per lo meno, interpellata. Mi hanno riferito lo slogan con cui un prete calabrese (di cui non conosco il nome) ha sintetizzato il compito delle chiese davanti alle mafie:  annunciare (il vangelo), denunciare (i colpevoli),  rinunciare (ai privilegi dell’omertà).

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