30 Ottobre 2006

le suore stuprate e i silenzi delle gerarchie

donvitaliano in miscellanea, religione

Da Diario del mese - n.6 del 2006 (20-10-06) dedicato allo STUPRO - pagg. 72/74


LAURA E LE SUE SORELLE

Oltre il muro di molti conventi in Africa, la vita per le suore non è per niente serena. Soprattutto quando i pericoli arrivano da sacerdoti e vescovi. E la Chiesa preferisce chiudere un occhio, quando non addirittura due di Emanuele Quaranta. Questa è la storia di Laura e delle sue tante, abusate, sorelle. Una storia triste e violenta, avvenuta per lunghi anni nel più tetro silenzio, in quel buio fitto in cui le vittime non hanno mai avuto voce. E quando hanno tentato di riprendersela e di alzarla, protestando e denunciando i crimini cui sono state sottoposte, non sono state ascoltate da chi avrebbe dovuto proteggerle.

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29 Ottobre 2006

XXX domenica del tempo ordinario

donvitaliano in religione

29 ottobre 2006 - Ger 31,7-9 Sal 125 Eb 5,1-6 Mt 10,46-52

LA FEDE, PRODIGIO DEGLI "ULTIMI"

 di Giovanni Ferrò *                     

L’episodio evangelico del cieco Bartimeo è una piccola perla incastonata nel Vangelo di Marco. E come altri racconti che narrano di guarigioni e prodigi, ha poco a che fare con il banale "miracolismo", così caro a certa religiosità cattolica tradizionale. In realtà, esso si inquadra in quella "lunga marcia" verso Gerusalemme che Gesù e i suoi discepoli compiono partendo dalla periferica Galilea: un percorso non soltanto concreto, storico, sulle vie della Palestina, ma anche di conversione spirituale e - in qualche modo - "politica".

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24 Ottobre 2006

intervista a Enrico Euli

donvitaliano in miscellanea

La pace marcia

Enrico Euli, esponente del mondo nonviolento: "Il pacifismo è morto e sepolto. Il movimento è morto con la marcia di Roma del 2003. Movimento che non è stato neppure capace di proporre la pace in tempo di pace. La missione in Libano è la conferma della crisi del pacifismo: essere andati con queste istituzioni internazionali, nell’attuale contesto storico e con l’attuale governo, significa infilarsi in una trappola ulteriore rispetto all’Iraq. Quelli di Assisi sono i mistificatori supremi. La cupola politico-televisiva. Credono in un qualcosa che, a mio parere, sta perfettamente dentro questa trappola. Alcuni sono in buona fede. Altri meno". J’accuse contro i professionisti della pace, incapaci di proporre alternative alla guerra perfino in tempo di pace. Per lui il pacifismo attuale è una forma che gira per strada alla ricerca di un contenuto. Peggio: è un totale anacronismo. Enrico Euli, docente a Cagliari, ha lanciato il sasso dalle pagine di Carta: «Il pacifismo è morto e sepolto». L’hanno osservato con stupore. Oggi rilancia. Si scaglia contro i professionisti della pace. I mistificatori. E denuncia: «Il movimento è morto con la marcia di Roma del 2003. Movimento che non è stato neppure capace di proporre la pace in tempo di pace».

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23 Ottobre 2006

via dall’Afghanistan

donvitaliano in miscellanea

le ragioni per cui l’Italia dovrebbe ritirarsi dalla guerra afgana

di Enrico Piovesana, Peacereporter

Il governo sostiene che la missione militare in Afghanistan a cui l’Italia partecipa - ISAF - non è una missione unilaterale ’di guerra’ come ’Enduring Freedom’, bensì una missione multilaterale ONU ’di pace’ dalla quale non possiamo uscire per non venire meno ai nostri impegni internazionali. Ma non dice che la natura della missione ISAF è completamente cambiata, poiché si è ’fusa’ con Enduring Freedom diventando anch’essa una missione di guerra contro i talebani.Da ciò consegue che l’accordo internazionale preso dal governo italiano il 10 gennaio 2002 con la firma a Londra del ’Memorandum of Understanding’ per la creazione della missione ISAF autorizzata dalla risoluzione Onu n.1386 del 20 dicembre 2001 (accordo approvato dal Parlamento solo a posteriori, il 27 febbraio 2002, e implicitamente, con la "conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 451, recante disposizioni urgenti per la proroga della partecipazione italiana ad operazioni militari internazionali") non può più essere ritenuto valido, essendone completamente cambiata la ratio, la natura della missione in oggetto.

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22 Ottobre 2006

XXIX domenica del tempo ordinario

donvitaliano in religione

22 ottobre 2006 - Is 53,2.3.10-11 Sal 32 Eb 4,14-16 Mc 10,35-45

LA DISPUTA SUL POTERE

di  Paulo Lima

La disputa per il potere, il ruolo dell’autorità, ecco cosa ci insegna in modo magistrale questo brano di Marco, che ha tutte le probabilità di essere storico, secondo gli studiosi della Bibbia. Dallo sfondo del terzo annuncio della morte e risurrezione del Figlio dell’Uomo presentatoci nei versetti precedenti (Mc 10, 32-34), si stacca con stridente contrasto la scena dei due figli di Zebedeo, Giacomo e Giovanni, importanti personaggi della Chiesa delle prime comunità cristiane, ma che fanno delle figure meschine. Poco prima Gesù aveva annunciato ed elencato le sicure sofferenze che avrebbero avuto il loro culmine sulla croce con la sua morte.

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21 Ottobre 2006

errata corrige papale!

donvitaliano in religione

Il Vaticano pubblica la versione “corretta” del discorso di Ratisbona

Non tenete conto dei discorsi del papa, seppur pronunciati in diretta televisiva, ma aspettate qualche settimana per conoscerne il testo riveduto e corretto. Parola di Benedetto XVI. Infatti, con una decisione della quale è difficile trovare precedenti Oltretevere, il testo della "lezione" che il pontefice tenne il 12 settembre all’università di Regensburg (Ratisbona) – dove toccò il tema dell’islam in modo ritenuto offensivo da molti musulmani – è stato modificato in un punto sostanziale nelle versione che, dai primi di ottobre, si può leggere sul sito vaticano, appunto cambiata rispetto a quella che vi si trovava da tre settimane.

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20 Ottobre 2006

ancora sul discorso del papa a Ratisbona

donvitaliano in religione

arturo_paoli.jpg di p. Arturo Paoli, piccolo fratello

Nella tempesta suscitata dalla lezione magistrale pronunziata da Benedetto XVI nell’aula magna della Università di Regensburg il dodici settembre, nella preghiera mattutina mi sono ricordato improvvisamente di un libro che mi proponevo di leggere in un oggi sempre spostato nel tempo. E quale migliore oggi di questa polemica che invita tutto l’occidente cristiano a montare la guardia?

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18 Ottobre 2006

intervista a Giulietto Chiesa

donvitaliano in miscellanea, politica

un pacifismo preventivo, come la guerra

"Non si possono soltanto combattere le guerre in corso facendo del pacifismo a posteriori. L’unica posizione pacifista è quella che guarda lo stato del mondo e si oppone anche alle prossime guerre. Nessuno ha avuto l’idea di chiedere al capo del governo italiano e al ministro degli esteri di dichiarare in anticipo l’indisponibilità dell’Italia a partecipare a qualsiasi operazione militare contro l’Iran. Ma questo deve essere detto subito! Perché gli Usa stanno già preparando l’attacco contro l’Iran e noi saremo travolti tutti; non ci sarà movimento pacifista che tenga. Il pacifismo deve diventare preventivo, come la guerra".

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18 Ottobre 2006

…siamo tutti nemici combattenti illegali!

donvitaliano in miscellanea, politica

bush.bmp Bush ha firmato il Military Commissions Act of 2006

di Stephanie Westbrook, U.S. Citizens for Peace & Justice – Rome

Il 17 ottobre 2006, George W. Bush ha firmato il Military Commissions Act of 2006. Per noi cittadini statunitensi, verrà ricordato come un giorno nero nella storia del nostro paese. Questa nuova legge, autorizzata dal Congresso (altro giorno nero …), conferisce poteri senza precedenti al presidente per imprigionare chiunque egli dovesse ritenere un "combattente nemico illegale" e processarlo attraverso commissioni militari.

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17 Ottobre 2006

il messaggio della Cei per Verona

donvitaliano in religione

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Conferenza Episcopale Italiana

MESSAGGIO PER IL 4° CONVEGNO ECCLESIALE NAZIONALE

È ormai prossima la celebrazione del 4° Convegno Ecclesiale nazionale, appuntamento decennale ricco di significato nel cammino della Chiesa italiana, che si colloca nell’orizzonte degli orientamenti pastorali Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia. Un valore permanente, il Vangelo, che trasmette all’uomo l’amore fedele di Dio; un contesto che muta profondamente e velocemente, quello del mondo in cui viviamo e a cui Dio rivolge sempre, anche oggi, il suo amore. La sfida è quella di operare una comunicazione del Vangelo che sia efficace, che incroci i cammini reali, quotidiani dell’uomo. Siamo a metà del decennio ed è utile fare un bilancio della strada percorsa, e rilanciare l’impegno per i prossimi anni. Da qui il Convegno di Verona sul tema Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo, occasione propizia per qualificare il servizio che intendiamo offrire al Paese proprio come testimoni di speranza.

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