26 Giugno 2007

i risultati di un sondaggio

donvitaliano in religione

un prete spagnolo su due è favorevole al celibato opzionale

preti_2.jpgPiù della metà dei preti spagnoli vorrebbe il celibato opzionale, e quattro su dieci sono a favore del sacerdozio femminile. Sono i dati più sorprendenti di un sondaggio realizzato in Spagna dall’agenzia "Merkastar y Taiss Investigación" per conto del prestigioso mensile cattolico 21RS, della Congregazione del Sacro Cuore. Il sondaggio, effettuato nella prima metà dello scorso febbraio, è stato condotto tramite interviste a 751 sacerdoti diocesani di tutte le diocesi spagnole, rispettando un criterio di proporzionalità in funzione del numero di sacerdoti attivi in ogni Autonomia.Le risposte, che sono state analizzate ed elaborate da Luis Fernando Vílchez Martín, docente all’Università Complutense di Madrid, e pubblicate sul numero di aprile della rivista, fanno luce su un mondo poco noto, visto che l’ultimo sondaggio sul clero attivo in Spagna risale al 1969.

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26 Giugno 2007

l’ultima lettera dell’abbé Pierre al papa

donvitaliano in religione

abbe.jpg "ordinare gli uomini sposati"

È quasi un testamento spirituale: pochi mesi prima della sua morte, l’Abbé Pierre, il prete francese fondatore del movimento Emmaus, aveva scritto un’accorata lettera al papa e a tutti i vescovi francesi per chiedere loro di "ordinare preti degli uomini sposati, ferventi e capaci". La lettera è stata resa pubblica dal nuovo caporedattore del bimestrale francese Le Monde des religions, Frédéric Lenoir, a cui l’Abbé Pierre l’aveva affidata con l’incarico di renderla pubblica dopo la sua morte. "Negli ultimi anni della sua vita", spiega Lenoir, "era veramente ossessionato dal problema della scarsità di preti": "Vedeva nell’ordinazione di uomini sposati la migliore risposta possibile a questa penuria e non capiva le ragioni che spingono la Chiesa cattolica a rimanere chiusa di fronte a questa possibilità".

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23 Giugno 2007

proposta di riforma del “Sant’Uffizio”

donvitaliano in religione

DOPO IL CASO SOBRINO, APPELLO DI 100 TEOLOGI

Non si placano le ripercussioni, all’interno del mondo cattolico, della Notificazione della Cogregazione per la Dottrina della Fede sulle opere del teologo Jon Sobrino (v. Adista nn. 23, 28, 30/07). Adesso, dopo aver preso le difese del gesuita spagnolo, l’attenzione critica dei teologi si concentra sullo stesso modo di operare della Congregazione guidata dal card. William Levada e dal salesiano mons. Angelo Amato. In un lungo articolo pubblicato sulla rivista teologica tedesca Herder Korrispondenz Peter Hünermann, professore emerito teologia dogmatica all’Università di Tubinga, lancia un appello per una "intelligente ristrutturazione" della Congregazione e del suo modo di lavorare (pubblicata interamente dal Regno Documenti 7/2007). L’appello ha avuto una rapidissima diffusione ed ha raccolto il sostegno di oltre 100 teologi di area germanofona, tra cui Johann Baptist Metz, Dietmar Mieth, Bernd Jochen Hilberath, Otmar Fuchs. Contro la Notificazione avevano già protestato, all’indomani della sua pubblicazione, le facoltà cattoliche di teologia di Vienna, Graz e Münster, oltre al Comitato di direzione della rivista teologica internazionale Concilium.

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23 Giugno 2007

vescovo francese apre ai divorziati risposati

donvitaliano in religione

"CRISTO NON IMPRIGIONA LE PERSONE NEL LORO PASSATO".

Ascolto, rispetto e solidarietà: è quanto si aspettano i divorziati risposati credenti della diocesi di Montpellier, in Francia, dopo la creazione di un gruppo di lavoro a loro dedicato, voluto fortemente dal vescovo, mons. Guy Thomazeau, per riflettere in modo organico su un tema tanto urgente ma ancora irrisolto. Il gruppo, di cui dà notizia il quotidiano cattolico La Croix (6/5), intervistandone alcuni membri, si era riunito per la prima volta alla fine dello scorso anno intorno al gesuita p. Jean-Luc Ragonneau, per studiare una lettera sui divorziati risposati che il vescovo avrebbe pubblicato nel giornale diocesano (Eglise en Pays d’Herault, n. 141), e un secondo incontro si è tenuto il 5 maggio scorso.

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22 Giugno 2007

… finalmente anche un po’ di giustizia!

donvitaliano in politica, sociale

de_gennaro.jpg  De Gennaro indagato per il G-8

di Marco Ludovico

Bufera sul capo della Polizia. Gianni De Gennaro è indagato a Genova nell’ambito dell’inchiesta sui violenti scontri al G-8 del luglio 2001 nel capoluogo ligure. L’ipotesi di reato formulata dalla Procura sarebbe di istigazione alla falsa testimonianza. La notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati è giunta al termine di una giornata di alta tensione. Nel pomeriggio alla Camera il premier Romano Prodi aveva infatti annunciato l’uscita di scena del capo della Polizia, come previsto alla scadenza (imminente) del suo mandato. «È stato concordemente convenuto che De Gennaro sarà sostituito nel suo incarico al termine del suo settimo anno di mandato»: queste le parole del premier.

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15 Giugno 2007

finalmente un po’ di verità sul G8 di Genova

donvitaliano in politica

G8-DIAZ: FOURNIER, FU OPERAZIONE DA MACELLERIA MESSICANA. POLIZIOTTO AMMETTE PESTAGGI

(ANSA) - GENOVA, 13 GIU - «Fu un’operazione da macelleria messicana». È stata definita così dal vicequestore Michelangelo Fournier, la sanguinosa irruzione della Polizia nella scuola Diaz durante il G8 di Genova, nel corso del suo interrogatorio al processo in cui è imputato con altri 28 colleghi. Fournier, all’epoca vice questore aggiunto del primo reparto mobile di Roma comandato da Vincenzo Canterini, a sua volta imputato, dopo aver ribadito la colorita definizione dell’irruzione, già contenuta nei verbali, per la prima volta ha invece ammesso che al momento della sua irruzione al primo piano dell’istituto erano in atto ancora veri e propri pestaggi di no global inermi a terra. Precedentemente aveva detto ai pm che al suo ingresso non aveva visto aggressioni in corso.

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14 Giugno 2007

la moderna inquisizione!

donvitaliano in religione

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

NOTIFICAZIONE - 26 novembre 2006.

sulle opere del P. Jon SOBRINO S.I.: Jesucristo liberador. Lectura histórico-teológica de Jesús de Nazaret (Madrid, 1991) e La fe en Jesucristo. Ensayo desde las víctimas (San Salvador, 1999)

Introduzione

1. A seguito di un primo esame dei volumi, Jesucristo liberador. Lectura histórico-teológica de Jesús de Nazaret (Jesucristo) e La fe en Jesucristo. Ensayo desde las víctimas (La fe), del Rev. Padre Jon Sobrino S.I., la Congregazione per la Dottrina della Fede, a causa delle imprecisioni e degli errori ivi riscontrati, nell’ottobre del 2001 decise di iniziare su di essi uno studio ulteriore ed approfondito. Considerata l’ampia diffusione di questi scritti, soprattutto in America Latina, e la loro utilizzazione all’interno di seminari e di vari istituti di studio, venne deciso di intraprendere l’Esame con procedura urgente, disciplinato dagli articoli 23-27 del Regolamento per l’esame delle dottrine della medesima Congregazione.

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10 Giugno 2007

Radio Maria: una voce di parte

donvitaliano in religione

di  p. Ortensio da Spinetoli

Non è certo una novità.

Qualsiasi emittente, televisiva o radiofonica, risponde a propri particolari intenti a cui subordina le scelte, le proposte, accomoda il linguaggio, i toni, lo stile con cui si esprime; ma, trattandosi di una “stazione” cattolica, ci si aspetta che si attenga all’obbiettività delle informazioni ed al rispetto delle persone che vede o colloca nell’altra sponda. Si può essere anche patrocinatori e parteggiatori di un determinato schieramento teologico, del conservatorismo ultimo, lefebvriano per intenderci; ma, se si passa a parlare di quelli che la pensano diversamente, che si ritrovano su una linea più avanzata, non si dovrebbe cominciare a dipingerli come “razionalisti” o peggio “atei”.

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9 Giugno 2007

numeri per Bush!

donvitaliano in politica

NUMERI

I numeri non sono tutto, ma in genere qualcosa dicono. Anche in guerra è così. Ma in guerra è ancor più difficile avere numeri attendibili. Bisogna allora aspettare che i numeri in qualche modo si stabilizzino, per avere non di certo degli impossibili numeri esatti, ma quanto meno degli ordini di grandezza verosimili. Vediamo allora cosa ci dicono, in termini generali, le cifre più recenti dell’occupazione americana dell’Iraq.

Il martirio dell’Iraq

Gli iracheni uccisi nei combattimenti assommano a diverse centinaia di migliaia, si dice da un minimo di 350.000 ad un massimo di 700.000 persone.

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8 Giugno 2007

BUSH GO HOME!

donvitaliano in politica

bush_cane.jpg 

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