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Gianna Nannini «sponsorizza» don Vitaliano
La «cappella virtuale» di don Vitaliano della Sala, il parroco NoGlobal adesso figurerà anche sul sito di Gianna Nannini, la nota rock star italiana. Infatti sul sito web www.giannanannini.com, la cantante di Siena ha voluto inserire il «Link Bibliko». Per Don Vitaliano si tratta di «una interessante contaminazione tra un sito di musica impegnata e uno di informazione religiosa, sociale e politica». «Tra le meravigliose invenzioni tecniche che l’ingegno umano è riuscito a trarre dal creato, rientrano la stampa, il cinema, la radio e la televisione: queste parole con le quali comincia il decreto del Concilio Vaticano II - spiega Don Vitaliano - dimostra come già agli inizi degli anni ‘60 la Chiesa intuiva l’importanza dei mezzi di comunicazione per la predicazione del Vangelo. Ovviamente, a quelli menzionati dal documento conciliare, oggi dobbiamo aggiungere internet, ma resta il fatto che il Concilio, includendo un decreto sui mezzi di comunicazione tra i suoi documenti, ha inteso dare un’indicazione positiva sull’uso di questi strumenti». E il parroco barricadero ritiene che il suo sito www.donvitaliano.it non è l’immagine virtuale di una parrocchia reale da consultare sul web, ma è una parrocchia nel senso etimologico del termine. «Parrocchia vuol dire stare presso le case (par oikya, in greco) - spiega don VItaliano - Questa parrocchia vuole stare presso le case che popolano il villaggio globale e virtuale, in mezzo alle case in rete». La «collaborazione» tra il sacerdote irpino NoGlobal e la cantante rock veronese è di vecchia data. « Con lei ho condiviso un indimenticabile viaggio di solidarietà nell’Iraq sconvolto dalla guerra - ricorda don Vitaliano - e per questo la ringrazio perché mi da una possibilità in più per predicare, virtualmente e spero efficacemente, il Vangelo anche attraverso il suo blog che è clikkato da migliaia di suoi fans».
Al di là degli scandali, della gestione del potere che assomiglia sempre più a quella di una superpotenza terrena, al di là delle contro-testimonianza che vengono da più parti, per fortuna, la Chiesa mostra anche il suo volto più bello nelle tantissime persone che, attraverso gesti e parole, rischiando ritorsioni canoniche, ci fanno sperare che una Chiesa-altra è veramente possibile, ovviamente dal basso, perché i veri cambiamenti non sono realizzati mai dai vertici, a cui conviene che le cose siano immutabili, ma dalla base, dai fedeli laici, dai preti, dalle suore e dai frati, da qualche vescovo, insomma da tutti coloro che, disinteressatamente guardano al bene degli altri e non alla propria carriera. 
