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Don Vitaliano: Caruso escluso dalle liste? Bertinotti lo candidi o non andrò a votare
Il leader del Prc aveva detto in una trasmissione televisiva che la «mossa di candidare Caruso non è stata felice»
NAPOLI — Due amici, tante battaglie in comune. Molte sopra le righe. Vitaliano Della Sala e Francesco Caruso. Sacerdote No-Global il primo, censurato dall’abate di Montevergine e poi perdonato dal nuovo vescovo di Avellino; irrequieto leader dei Disobbedienti napoletani il secondo, approdato tra le polemiche in Parlamento nel 2006 per volontà dell’allora segretario di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti, ora candidato premier dalla Cosa Rossa, o Sinistra-l’Arcobaleno che dir si voglia. Ieri sera, il leader comunista, intervenendo alla trasmissione televisiva Matrix, condotta su Canale 5 da Enrico Mentana, ha ammesso che «dal punto di vista dell’opportunità » la scelta di promuovere Caruso deputato «non è stata una mossa felice». Il candidato premier della Sinistra l’Arcobaleno ha comunque specificato che sulle candidature non metterà bocca. Sembra tuttavia difficile non leggere il suo commento su Caruso come una bocciatura. (continua…)

