21 Febbraio 2009

testamento biologico: 21 preti in piazza, no a nuove crociate.

donvitaliano in politica, religione

Su Eluana Chiesa ’sguaiata’; il Vangelo si propone e non si impone

(ansa) - Città del Vaticano, 21 feb. - Chiedono «un dibattito all’interno della Chiesa che rimetta al centro la persona», una riflessione che tenga conto dei cristiani «come fedeli ma anche come cittadini rispettosi della Costituzione» così come di mettere da parte «inutili crociate». (continua…)

21 Febbraio 2009

l’atto d’accusa di Nogaro: Chiesa spesso latitante

donvitaliano in sociale

di Silvestro Montanaro 

«Lo scriva: troppi silenzi, troppe le latitanze della Chiesa dinanzi alla soverchiante presenza della camorra». È l’osservazione più amara ma anche quella che il vescovo di Caserta Raffaele Nogaro sente come più necessaria. (continua…)

15 Febbraio 2009

l’etica di fronte alla vita vegetale

donvitaliano in politica, religione

di don Vito Mancuso

Se le circostanze non fossero tragiche, si potrebbe dire alla Chiesa gerarchica dei nostri giorni, con una leggera ironia e una pacca sulla spalla: “Dio esiste ma non sei tu, rilassati”. Il problema infatti è anzitutto nervoso. Riguarda il controllo dei sentimenti e delle passioni. Un controllo che la direzione spirituale sapeva insegnare agli uomini di Chiesa di un tempo, e che invece oggi sembra smarrito. (continua…)

15 Febbraio 2009

le cdb sul testamento biologico

donvitaliano in politica, religione

COMUNITA’ CRISTIANE DI BASE

Non possiamo condividere il disegno di legge della maggioranza parlamentare sul testamento biologico: né come cittadini/e, né come credenti. In esso si configura la sottrazione  del  nucleo più prezioso e intimo della nostra esistenza e della nostra stessa fede” (continua…)

13 Febbraio 2009

uno dei solisti nel coro della gerarchia cattolica

donvitaliano in religione

Mons. Casale: «Io dico che Eluana ha finito di soffrire»

di Roberto Monteforte

«Escludo che per Eluana si possa parlare di omicidio. Rifiuto questa lettura perché, come molti altri, ritengo che quando c’è la dichiarazione di volontà di rifiutare l’accanimento terapeutico, si rifiuta un intervento tecnico e si lascia che la natura faccia il suo corso. Come si può parlare in questo caso di eutanasia?» È lineare il ragionamento di monsignor Giuseppe Casale, vescovo emerito di Foggia. Con serenità ribadisce il suo punto di vista sul caso Englaro. Un punto di vista molto diverso da quello di altre voci anche autorevoli della Chiesa, per le quali non vi sarebbe dubbio, quello di Eluana è stato omicidio, eutanasia. (continua…)

13 Febbraio 2009

al peggio non c’è mai fine!

donvitaliano in religione

“Non so se il riso o la pietà prevale” (G. Leopardi, La Ginestra)

Cosa dire riguardo a quello che Padre Tiziano Repetto, prete esorcista della Diocesi di Roma, dice a proposito della povera Eluana in quest’articolo pubblicato sul sito www.papanews.it?

E il demonio disse: “La morte di Eluana è opera mia”

di Padre Tiziano Repetto*

CITTA’ DEL VATICANO - Lunedì 9 Febbraio, come al solito, ho celebrato esorcismi. O meglio, non proprio come al solito: le reazioni dei demonopatici sono state eccezionalmente violente: non hanno baciato il crocifisso, non hanno recitato alcuna preghiera, come in altre circostanze fanno al mio comando nel nome di Cristo e per l’autorità che la Santa Madre Chiesa mi ha conferito.

(continua…)

13 Febbraio 2009

un appello di Micromega

donvitaliano in politica

Caso Englaro e assalto alla Costituzione

“ORA BASTA!” Il 21 FEBBRAIO A PIAZZA NAVONA CONTRO LA DITTATURA OSCURANTISTA

La vita di ciascuno non appartiene al governo e non appartiene alla Chiesa. La vita appartiene solo a chi la vive. Il decreto legge di Berlusconi, trasformato in disegno di legge dopo che il presidente Napolitano, da custode della Costituzione, ha rifiutato di firmarlo, vuole sottrarre al cittadino il diritto sulla propria vita e consegnarlo alla volontà totalitaria dello Stato e della Chiesa.

(continua…)

3 Febbraio 2009

le radici dell’aggressività umana

donvitaliano in politica, religione

di don Enzo Mazzi

Ritengo che abbiano piena ragione i rabbini quando denunciano l’offesa diretta e frontale fatta alla memoria della Shoah e al mondo ebraico dalla riabilitazione dei vescovi lefebvriani decisa da papa Ratzinger. Colpisce che tale riabilitazione sia avvenuta alla vigilia sia dell’anniversario del Concilio sia del Giorno della memoria e che tra i vescovi riabilitati ce ne sia uno che neghi apertamente e spudoratamente la realtà dell’Olocausto. La coincidenza ha un significato apertamente simbolico. (continua…)



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