19 Giugno 2006

sacerdozio e celibato.

donvitaliano in religione

preti.jpg HANNO STILATO UN MANIFESTO DI PROTESTA E L’8 LUGLIO SCENDERANNO IN PIAZZA…SAN PIETRO

è il titolo dell’articolo che il 12 giugno scorso, a p. 11, il quotidiano torinese "La Stampa" ha dedicato, con un’intera pagina di cronaca-inchiesta realizzata da M. Corbi e G. Galeazzi, alla compatibilità tra "matrimonio e sacerdozio". In esso sono riportate alcune storie dei protagonisti e le dichiarazioni del card. O’ Connor; per alcune porpore anglosassoni il celibato è una regola che può cadere. E citano le chiese orientali. Il nostro direttore, don Giuseppe Serrone, ha dichiarato dopo l’uscita dell’articolo: "E’ arrivato il momento di concretizzare il nostro impegno che non è soltanto rivendicativo. Abbiamo una ricchezza di posizioni teologiche, psicologiche  e bibliche, dei nostri sacerdoti sposati da valorizzare e approfondire. Intanto, in concomitanza con l’incontro mondiale delle famiglie (4-9 luglio 2006) incontriamoci l’8 luglio a Roma in Piazza San Pietro (per coloro che non possono partecipare direttamente all’incontro di Valencia) per un raduno pacifico.

Anche il teologo ufficiale di Famiglia Cristiana (n. 24/2006) ha dichiarato che a lungo andare non è accettabile che ci siano comunità prive dell’Eucaristia  e di altri sacramenti perché sono senza prete, mentre modificando le condizioni di accesso agli ordini potremmo risolvere il problema. Per lo studioso Severino Dianich i fatti dimostrano che le condizioni poste dall’attuale ordinamento canonico, celibato in testa, non sono immodificabili e, quindi, di fronte a una situazione di comunità numerose e significative, che dovessero restare prive dei sacramenti, dovrebbero essere modificate… L’ultimo Sinodo dei vescovi ha trattato la questione e nelle proposizioni presentate al Papa per la stesura di un suo documento non ha fatto proposte di riforma. Ciò non toglie che a una riforma si possa e si debba pensare, studiandone possibilità concrete e prospettive". Ecco l’articolo:

HANNO STILATO UN MANIFESTO DI PROTESTA E L’8 LUGLIO SCENDERANNO IN PIAZZA SAN PIETRO.

Sacerdoti in amore. Storie di preti innamorati, raccontate dagli stessi protagonisti e dalle loro donne. In Italia sono ottomila, oltre 50 mila nel mondo, e vanno aggiunte le tonache dalla doppia vita.

ROMA. Amori proibiti dalla regola celibataria, vissuti nell’ombra per sfuggire lo scandalo. Insomma la donna amata come «rivale di Dio». Storie di preti innamorati, come quelli chiamati in piazza San Pietro l’8 luglio (giornata mondiale delle famiglie) dall’associazione dei sacerdoti lavoratori sposati guidata da Giuseppe Serrone.

Lapidata come l’adultera.

«Posso parlare con Albana?». Il marito, l’ex parroco di Chia, frazione di Soriano nel Cimino (Viterbo), spiega che non è possibile: «E’ troppo provata, sta passando un periodo di grande instabilità emotiva». E per comprendere le ragioni dell’equilibrio spezzato basta ascoltare questa storia fatta di pregiudizi e cattiveria, in cui la protagonista è una bella ragazza albanese di 30 anni colpevole di essersi innamorata, ricambiata, di un sacerdote. E per questo presa a sassate dalla gente del paese. Lapidata come l’adultera salvata da Gesù. Possibile? Basta ascoltare Giuseppe, 46 anni, un tempo sacerdote, per avere la certezza che è stato possibile. Lui precisa subito: «Sono ancora un sacerdote, mi sono dimesso dall’incarico del servizio pastorale, ma non spogliato della tonaca. Il sacerdozio è un sacramento che rimane per tutta la vita. Ho avuto la dispensa dagli obblighi che comportano il celibato, pertanto ho potuto fare il mio matrimonio religioso». Ma le cose non sono proprio così semplici, tanto che oggi Giuseppe ed Albana sono senza un lavoro e occupano abusivamente la canonica. Tutto inizia nel 1997 quando don Giuseppe aiuta il sindaco di Soriano a organizzare una piccola colonia di profughi albanesi arrivati nella zona. Tra loro c’è anche il fratello di Albana e dopo due anni arriva anche lei. Tra il parroco e la profuga nasce un rapporto che subito cresce come una bella amicizia e Albana inizia ad aiutare in segreteria, anima i centri giovanili, fino a che nel giugno del 2001, con il permesso del vescovo, si trasferisce in canonica insieme con la madre. In paese si mormora: «Don Giuseppe si è fatto l’amante». «Non tenni in considerazione queste chiacchiere di paese», racconta oggi il sacerdote, «Per lei, sempre con il consenso del vescovo, sono andato in Albania perché il permesso di soggiorno non arrivava. Da allora le cose sono precipitate, così mi sono dimesso da parroco nell’ottobre 2001». L’amicizia che si trasforma in amore non è però l’inizio di una favola. Dal 2002 fanno ancora i conti con i pregiudizi. Difficile trovare un lavoro. Da mesi è disoccupato. «Devo essere forte per Albana, farle dimenticare quello che le hanno fatto». Giuseppe racconta e la voce trema: «Nel giugno di due anni fa si trovava in un giardino a leggere e alcuni giovani del paese, in compagnia di un uomo che lavorava all’università, l’hanno colpita con delle pietre, come le streghe del medioevo». 

dal sito http://nuovisacerdoti.altervista.org/

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200606articoli/6328girata.asp

2 Responses to ' sacerdozio e celibato. '

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  1. Conchiglia said,
    on 13 Settembre, 2008 at 17:00

    Lettera di Conchiglia

    http://www.conchiglia.net
    conchiglia@conchiglia.net

    Movimento d’Amore San Juan Diego
    dedicato a Maria Santissima, Nostra Signora di Guadalupe
    a difesa della Dottrina Cattolica con a capo il Papa

    ***

    AI SACERDOTI, VESCOVI E CARDINALI
    DI TUTTO IL MONDO

    Lettera di Conchiglia

    QUESTE PAROLE SONO UN RICHIAMO ACCORATO
    PER I SACERDOTI DI TUTTO IL MONDO
    A CAUSA DELLA TIEPIDEZZA CHE VEDO IN LORO E CHE TUTTO IL MONDO VEDE.

    Mi rivolgo a voi Sacerdoti che dite di amare Gesù, poiché è giunto il momento di dimostrare a Gesù e al mondo la vostra fedeltà. Mi rivolgo a voi Sacerdoti che siete emarginati a causa delle ingiustizie che subite proprio da chi comanda ai vertici della Chiesa.
    La Chiesa oggi è un’« Azienda Piramidale » e voi siete quelli che formate la base, quindi per conseguenza logica, portate su di voi tutto il peso di chi vi sovrasta. Vi hanno resi deboli e impotenti di esercitare bene il vostro Sacerdozio a causa di quel peso. Ma ragionate Sacerdoti, se voi tutti insieme vi spostate come base, tutto ciò che vi sovrasta vacillerà e chi mal vi guida si renderà conto che non siete, così poco importanti e inutili, come vogliono farvi credere.
    E’ la base che regge la piramide, siete voi che permettete ai Vertici di avere strapotere.
    Voi dite: ma è il Santo Padre che ha nominato i suoi collaboratori. Certamente, il Santo Padre ha compiuto bene il Suo dovere, nominando vari collaboratori dando a ciascuno il suo mandato.
    Il fatto è… che troppi Sacerdoti dai « berretti colorati » non compiono il loro dovere, non onorano il loro mandato e tutto questo lo nascondono al Santo Padre.
    Le miserie gravi che circolano in Vaticano vengono regolarmente occultate al Santo Padre.
    EGLI VIENE A CONOSCENZA DI QUALCOSA QUANDO LA GRAVITÀ DEI FATTI È LORO SFUGGITA DI MANO.
    Le disonestà che si compiono e si perpetuano in Vaticano hanno raggiunto il culmine e sta per accadere ciò che i « bambini a Fatima » hanno detto e che hanno udito dalla Madre di Dio che è Madre della Chiesa. Gli inferi non prevarranno sulla Chiesa, ma i demoni che ne sono all’interno e che operano attraverso troppi porporati impuri di corpo e di cuore, stanno operando per fare più danni possibili, causando la dispersione delle anime e la dispersione di voi Sacerdoti fedeli a Gesù, che stanchi dei soprusi e di ciò che vedete e subite, giungete a spogliarvi dell’Abito e dei Voti Sacerdotali.
    A MIGLIAIA SIETE USCITI DAL VOSTRO SACERDOZIO e vi siete dispersi tra il mondo, che vedendovi tra « loro », ha perduto riferimenti che davano loro equilibrio spirituale.
    IL FATTO È… CHE QUELL’EQUILIBRIO SPIRITUALE, SIETE VOI PER PRIMI CHE LO AVETE PERDUTO.
    MIGLIAIA DI VOI HANNO PERDUTO LA LORO IDENTITÀ E SONO INFELICI NEL CUORE POICHÉ SI SENTONO UOMINI A METÀ.
    Sì, uomini a metà, che pur avendo preso moglie e fatto figli, e ne ho conosciuti tanti, sono comunque Sacerdoti in Eterno defraudati nel profondo. Sono uomini a metà, poiché gli uomini del mondo li guardano con sospetto e non danno credito alla loro parola.
    SE PERFINO I SACERDOTI NON HANNO PIÙ FIDUCIA IN DIO, CHE ATTRAVERSO DI LORO PUÒ RINNOVARE OGNI COSA… COSA NE SARÀ DELLA CHIESA?
    Ve lo dico:
    LA CHIESA SARÀ OFFESA, MALMENATA, FERITA, VILIPESA, ED I CROLLI INDURRANNO CHI È ALL’INTERNO A FUGGIRE E CHI FUGGIRÀ DALLA CHIESA SARÀ PREDA FACILE DEL DEMONIO, CHE ATTRAVERSO LE VARIE SETTE PERICOLOSISSIME LI ACCOGLIERÀ… PER POI UCCIDERLI NELL’ANIMA.
    Purtroppo, cari Sacerdoti, LA CRISI DELLA CHIESA È IN ATTO.
    E’ GIÀ EVIDENTE.
    I DANNI SONO GRAVISSIMI.
    IL SINEDRIO È COMPOSTO.
    Tra chi comanda, c’è chi non ama, non imita e non teme Gesù.
    Tra chi comanda, c’è chi non è onesto, non ha carità e non pratica la giustizia.
    Tra chi comanda, c’è chi è saturo di orgoglio che è figlio della superbia.
    Ecco, i Dicasteri della Chiesa, hanno a capo troppi « berretti colorati » di siffatto composto Sinedrio.
    MA SACERDOTI … SCUOTETEVI!
    SONO POTENTI « I SENZA DIO », MA VOI SIETE PIÙ NUMEROSI DI LORO E DA SEMPRE « L’UNIONE FA LA FORZA ».
    SE DIO E’ CON VOI DI COSA AVETE PAURA?
    TUTTI INSIEME DOVETE ERGERVI A DIFESA DI DIO, A DIFESA DEI VERI VALORI CHE GESÙ VI HA INSEGNATO E CHE LORO, I POTENTI, NON APPLICANO SE NON A VOI SOLAMENTE.
    Loro, a voi impongono umiltà, abnegazione, obbedienza, rispetto e anche silenzio… che va solo a loro e non a Dio.
    Gridano al mondo la parità dei diritti e si scandalizzano delle ingiustizie… ma nello stesso tempo non rispettano i vostri diritti e vi fanno subire le vostre sofferenze causate dalle loro ingiustizie.
    Gridano contro la disonestà… e loro sono disonesti.
    Gridano a difesa della vita… e sono loro i primi a non difenderla attraverso pratiche occulte a causa della loro impudicizia e lussuria.
    Dicono no all’alcool e alla droga… e loro ci navigano in mezzo in ogni modo.
    Sacerdoti, oggi la Chiesa di Gesù è un obbrobrio a causa di alcuni Porporati accordati con il demonio.
    VOI SACERDOTI FEDELI, SIETE LA FORZA CHE GESÙ SI E’ RISERVATO
    PER QUESTI ULTIMI TEMPI MALVAGI PER SCHIERARVI A BATTAGLIA SOTTO LA GUIDA E LA PROTEZIONE DI MARIA MADRE DELLA CHIESA CHE DEL MOVIMENTO D’AMORE SAN JUAN DIEGO, HA FATTO SUO MANTO CHE ALL’INTERNO DI ESSO… TUTTI VI CONTERRÀ.
    E la battaglia consiste nel difendere tutto ciò che ha insegnato Gesù, nel difendere la Sua Dottrina, nell’esercitare le Virtù, nel gridare al mondo che Gesù è Vivo, Vero e Presente nella Santa Eucarestia in Comunione con il Santo Padre Benedetto XVI.
    DOVETE UNIRVI PER UNA RIVOLUZIONE CHE DEVE ESSERE SANTA
    USANDO LE ARMI CHE GESÙ VI HA DATO E CIOÈ I SUOI COMANDI, ED ESERCITARLI A SUA IMITAZIONE.
    Per fare tutto ciò dovete fermarvi a riflettere e a meditare invocando lo Spirito Santo, e lo Spirito Santo vi illuminerà la mente ed il cuore.
    LA FEDE E LA RAGIONE VI CONDURRANNO SULLA STRADA CHE GESÙ VI HA PREPARATO ATTRAVERSO ME, CONCHIGLIA, CHE TANTO VI AMO E HO DONATO A GESÙ LA MIA VITA PER TUTTI VOI AFFINCHÉ LA CHIESA UNA SANTA CATTOLICA APOSTOLICA GUIDATA DAL SANTO PADRE PAPA BENEDETTO XVI, BRILLI NELLA LUCE DEL TRIONFO DI GESÙ E NEL TRIONFO DI SUA MADRE MARIA CHE È DIVINA.

    SEMPRE È LA DONNA CHE GENERA E DIVENTA MADRE.
    MARIA MADRE DELLA CHIESA attraverso di me, Conchiglia, intende generare la NUOVA CHIESA che è sempre la stessa Chiesa di Gesù Suo Figlio, ma rinnovata togliendo di mezzo a lei quei figli Sacerdoti scellerati, che ne hanno sporcato e abbruttito il volto.
    La NUOVA CHIESA « ri-generata dal di dentro », sarà priva di quei Sacerdoti che non appartengono a Gesù poiché putridi e nauseabondi nell’anima.
    E’ DECRETO DI DIO… (1) CHE IL CUORE IMMACOLATO DI MARIA TRIONFERA’.
    E’ DECRETO DI DIO… CHE LA SANTA CHIESA RICONOSCA CHE MARIA E’ DIVINA.
    E COSI’ SIA.

    (1) Decreto: Disposizione, deliberazione di una Volontà Divina: “Gli imperscrutabili decreti della Provvidenza”, Potere, Dominio. (LO ZINGARELLI 2005 - Vocabolario della Lingua Italiana)

    Conchiglia

  2. Anima said,
    on 29 Maggio, 2009 at 08:42

    Il messaggio di Conchiglia lo trovo un vero e proprio mishmash!

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