14 Luglio 2006

scandali ecclesiastici!

donvitaliano in miscellanea, religione

TRONO E ALTARE A PALAZZO DI GIUSTIZIA. NELL’INCHIESTA SUI SAVOIA INDAGATO ANCHE CERIMONIERE DEL PAPA

POTENZA-ADISTA. Uno dei cerimonieri del papa, mons. Francesco Camaldo, è implicato nell’inchiesta della magistratura di Potenza che ha portato all’arresto di Vittorio Emanuele di Savoia. "Pirateria informatica" è l’accusa con cui il Pubblico Ministero Henry John Woodcock lo ha iscritto nel registro degli indagati: il monsignore avrebbe chiesto al faccendiere Massimo Pizza – fra i principali indiziati di questa e di un’altra inchiesta condotta sempre dalla Procura potentina – di oscurare il sito internet www.pravdanews.com che conteneva notizie sgradite al prelato. Lo stesso reato di cui è accusato anche il figlio di Vittorio Emanuele, Emanuele Filiberto: pure lui avrebbe chiesto a Pizza di colpire pravdanews che parlava dell’Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro (l’Ordine dinastico di casa Savoia) definendolo illegale e utile solo a far soldi.

Le inchieste della Procura

Ma il nome di mons. Camaldo, benché solo ora compaia nel registro degli indagati, risuona nelle stanze della Procura di Potenza già da diversi mesi, e a partire da un’altra inchiesta di cui Adista già aveva dato notizia oltre un mese fa (v. Adista n. 41/06). Allora il cerimoniere del papa era solamente stato interrogato dal pm Woodcock nell’ambito di un’indagine per una maxi-truffa ai danni di diversi imprenditori italiani architettata da Massimo Pizza. Era stato lo stesso Pizza a tirare in ballo mons. Camaldo, sostenendo davanti agli inquirenti di avere con lui uno "scambio fruttuoso di notizie" e dichiarando che il prelato si sarebbe mosso "per distruggere" una loggia massonica avversaria.
Proprio le indagini su Pizza hanno consentito ai magistrati potentini di avviare la nuova inchiesta in cui, oltre allo stesso Pizza, risultano coinvolti i Savoia, Salvatore Sottile (portavoce dell’ex vicepremier Gianfranco Fini), Roberto Salmoiraghi (sindaco di Campione d’Italia), diversi imprenditori e, appunto, mons. Camaldo. Un’inchiesta che, dopo gli attacchi a mezzo stampa rivolti al pm Woodcock da diversi esponenti politici del centro-destra, il Tribunale del riesame ha appena giudicato "solida e credibile", confermando la legittimità della Procura di Potenza ad indagare sull’associazione per delinquere che farebbe capo a Vittorio Emanuele di Savoia. Mentre sono stati trasferiti a Roma i filoni dell’inchiesta che riguardano la "concussione sessuale" nei confronti di alcune show-girls della Rai (in cui è indagato Sottile) e la corruzione ai Monopoli di Stato (per le autorizzazioni per i videopoker) e a Como quello riguardante la corruzione al casinò di Campione d’Italia (videopoker e prostituzione).

Mons. Camaldo e i Savoia

Se in questa seconda inchiesta mons. Camaldo risulta indagato esclusivamente per "pirateria informatica", tuttavia il suo coinvolgimento – benché non abbia finora alcuna rilevanza penale – sembra riguardare soprattutto i forti legami con i Savoia, in particolare con Vittorio Emanuele, e i rapporti con Massimo Pizza, cioè i principali indiziati. Nato a Lagonegro (Pz) il 24 ottobre 1952, mons. Francesco Camaldo è stato ordinato sacerdote il 26 giugno 1976, nella basilica di san Giovanni in Laterano, a Roma, dove per quasi 15 anni è stato segretario del card. Ugo Poletti, predecessore del card. Camillo Ruini come vicario del papa per la diocesi di Roma. Attualmente Camaldo ricopre una serie di incarichi sia diocesani (cappellano di San Giovanni in Laterano e assistente ecclesiastico del Circolo di san Pietro) che vaticani (aiutante di studio della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti). Ma soprattutto è il decano dei cerimonieri del papa e aspirerebbe a sostituire l’attuale maestro delle cerimonie pontificie, mons. Piero Marini, che papa Ratzinger sembra intenzionato a sollevare dall’incarico perché non condivide lo stile troppo "creativo" con cui ha organizzato le celebrazioni liturgiche durante il pontificato di Wojtyla. E che Camaldo goda della stima e dell’affetto di Benedetto XVI lo dimostra il fatto che, come racconta il ben informato Ignazio Ingrao (vaticanista di Panorama e per molti anni redattore del Sir, l’agenzia di stampa della Conferenza episcopale italiana), il papa "lo avrebbe persino chiamato personalmente a casa in occasione del suo compleanno, parlando con mamma Irma, con la quale il monsignore vive ancora". Del resto quella fra Ratzinger e Camaldo è una frequentazione di vecchia data, come ha ricordato pubblicamente lo stesso Benedetto XVI, lo scorso 18 dicembre, nell’omelia durante la sua prima visita pastorale in una parrocchia romana, Santa Maria Consolatrice, che venne ‘assegnata’ all’allora card. Ratzinger il 15 ottobre 1977: quel giorno infatti, attorno all’altare, c’erano sia mons. Marini, in qualità di cerimioniere, che il giovane viceparroco don Camaldo, prete da poco più di un anno; "ecco - ha detto il papa nell’omelia - tutti siamo di nuovo qui insieme! Per me è realmente una grande gioia".

Oltre a quelle pontificie, Camaldo vanta altre frequentazioni con personaggi dello spettacolo, con stilisti (come Gai Mattiolo) e con il mondo della nobiltà: è cavaliere ufficiale dell’Ordine di San Giuseppe (l’Ordine dinastico degli Asburgo-Lorena di Toscana) e, come detto, assistente ecclesiastico del Circolo di san Pietro, presieduto dal duca Leopoldo Torlonia (il circolo, un’aggregazione laicale nata a Roma nel 1869 alla vigilia della breccia di Porta Pia, ha un’antica tradizione assistenziale attraverso le ‘cucine economiche’ e le mense, nonché una collaborazione per l’Obolo di San Pietro che, nel 2005, ha fruttato alle casse vaticane 250mila euro).

Ma soprattutto è molto vicino ai Savoia: è stato il ‘regista’ della visita dei Savoia in Vaticano, il 23 dicembre 2002, appena decaduto il divieto di ingresso in Italia per i ‘reali’; ha aiutato Emanuele Filiberto ad organizzare il suo matrimonio con Clotilde Courau, celebrato dal card. Pio Laghi nella basilica di Santa Maria degli Angeli, a Roma, nel settembre 2003; ha concelebrato il battesimo della figlia di Emanuele Filiberto, Vittoria Chiara, nella basilica inferiore di san Francesco, ad Assisi, nel maggio 2004; ed è grande amico di Vittorio Emanuele, come ha spiegato Pizza ai magistrati di Potenza: l’erede al trono "è stato ospite a casa sua nell’appartamento di San Giovanni Laterano.

Camaldo è il suo consigliere e il re è consigliere di Camaldo, hanno rapporti di affari, di scambi…". Ed ora, insieme a Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto, è anche indagato dalla magistratura. (luca kocci - Adista Notizie N°53).

7 Responses to ' scandali ecclesiastici! '

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  1. Mattia said,
    on 14 Luglio, 2006 at 10:20

    Tò! Un altro scandalo della Chiesa…taciuto? Cavolo sono io che non sento stè notizie al tg, oppure non le dicono?
    Che distratto che sono!!
    Ei Don..che ne dir4sti di fare un post scritto da te sulla situazione Israele-Libano?
    Grazie.
    Mattia.

  2. malachia said,
    on 18 Luglio, 2006 at 18:08

    bhè nn mi sembra uno scandalo …il fatto di essere indagato è una normale forma di garanzia con la quale chi è sottoposto ad accerta menti da parte dell’ autorità giudiziaria ne viene informato mediante l’iscrizione nel registro degli indagati….poi nn vedo sto scandalo…secondo quanto dice un certo pizza …avrebbe detto di oscurare un sito….tutto da verificare cmq e da dimostrare….
    non ha mica uccison o rubato nessuno…e per il solo fatto di essere conoscente o amico di qualkuno nessuno è mai stato condannato a priori…ma siamo in italia dove il vento dell inquisizione sommaria ed el giustizialismo soffia forte molto forte……..

  3. Steve said,
    on 12 Settembre, 2006 at 13:49

     
    Dal sito gay.it scopriamo cosa diceva il sito che seondo l’accusa sarebbe stato fatto oscurare per ordine di mons. Camado
    http://www.gay.it/forum/read.php?154,297636,297737#msg-297737
    quanto marcio in casa savoia
    Inviato da: la primula rosa (IP registrato)
    Data: 19-05-2005 01:19

    tratto dal sito pravanews.com: SCONVOLGENTE!ALLA CORTE DEL FALSO RE D’ITALIAI Savoia sono come le patate: il meglio sta sottoterra!!Ma chi è sto Vittorio Emanuele, detto Vic ?Figlio di Maria Josè e di??? Umberto II???Chi sono i cortigiani?I FROCI DEL VATICANOI diabolici amanti di Jessica (Mons. Franco Camaldo di Lagonegro e residente in S. Giovanni in Laterano, sempre pronta/o a diventare Arcivescovo… ma mai nominato) sono: Alberto Bochicchio (il facchino), Massimo Leonardelli (amante-pierre di Gay Mattiolo) e Hugo Windisch-Graetz (Principe) ecc.

  4. volontaria cri said,
    on 15 Settembre, 2006 at 12:42

    Ho avuto modo di conoscerlo:non è vero niente, ma che importa quando si vuole fare un po di polverone?Posso dirvi che è una brava persona.Cerca di aiutare  chi ha bisogno senza farsi troppa pubblicita’.Ma spesso è difficile salvaguardarsi da chi ti si avvicina,si fa scattare una foto e poi inventa un sacco di cattiverie.Perchè?Mitomani,soldi,interviste,farla franca…Un abbraccio a tutti e viva la verita’!

  5. luca said,
    on 4 Ottobre, 2007 at 14:46

    Mi dispiace per don Vitaliano, ma possibile che su questo sito ancora esiste un trehad come questo? La procura di Potenza ha da un pezzo archiviato tutto e mons Camaldo è stato prosciolto da tutto, essendo stata accertata la sua completa estraneità ai fatti. Sarebbe il caso di cominciare ad avere un pò più di maturità e rispetto, anzichè continuare ad innalzare pali per i roghi, cancellando notizie di falsi scandali come questo. Evidentemente la fame di nuocere continuamente al prossimo ed alla Chiesa non conosce sazietà!

  6. giuseppino said,
    on 13 Maggio, 2010 at 10:54

    Sto raccogliendo tutto il materiale su camaldo qui:

    http://mons-camaldo.tumblr.com/

    Pare sia implicato pure con la cricca Anemone… Incredibile!

  7. Franca said,
    on 22 Settembre, 2014 at 16:06

    Salve, cercando informazioni su mons. camaldo, ho trovato l’articolo e la parrocchia virtuale di Don Vitaliano. Sapete che don luigi abid sid, cappellano delle guardie d’onore del pantheon ed assistente spirituale dei savoia, amico intimo di mons. camaldo qualche mese fa ha ricevuto l’incarico di rettore del Santuario Giovanni Paolo II nel Borgo di San Pietro della Ienca (L’Aquila) unico santuario in Italia e primo in Europa. Vorrei raccontare a don vitaliano quanto sta accadendo.

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