17 Agosto 2007

APPELLO PER FRANCESCO CARUSO

donvitaliano in politica, sociale

caruso_e_haidi.jpg 

per quanto voi vi crediate assolti, siete tutti coinvolti

La campagna di linciaggio politico che in queste calde giornate di agosto si è scatenata nei confronti di Francesco Caruso denota, non solo l’ipocrisia trasversale del mondo politico e istituzionale, pronto a criminalizzare qualsiasi voce dissonante, ma anche e soprattutto l’isteria collettiva che accomuna la “casta” degli intoccabili del potere quando si toccano alcuni nervi scoperti del sistema neoliberista, come il dramma sociale della precarietà.

Dinanzi all’immobilismo del governo di centro-sinistra, bisogna avere il coraggio di alzare la voce e denunciare i disastri sociali e umani che i processi di precarizzazione continuano a determinare, ogni giorno, nei luoghi di lavoro e nell’esistenza stessa di milioni di esseri umani, soprattutto giovani.

È inutile girare attorno al problema mostrandosi ipocritamente scandalizzati per non centrarlo: al di là di una parola in più pronunciata o usata male, resta inequivocabile un dato politico con il quale tutti sono chiamati a confrontarsi: il pacchetto Treu e la legge 30, portano in carico un’importante fetta di responsabilità nei confronti delle troppe tragedie che assediano il mondo del lavoro, specie in un Paese in cui i contesti lavorativi hanno subito un generale arretramento dal punto di vista dei diritti. E questo perchè la prima e più importante difesa della sicurezza sul lavoro, sta nella capacità di controllo e nella forza contrattuale dei lavoratori stessi, nella possibilità di sottrarsi alle condizioni più brutali e spregiudicate. La responsabilità di questi processi non è invisibile: ricade su un’intera classe politica e sui poteri forti che la sorreggono.

La polemica di questi giorni rimette al centro dell’attenzione quel conflitto sociale che dobbiamo rilanciare con forza in autunno, contro gli accordi tra governo e sindacati confederali, circa la precarietà e le pensioni; accordi che nel migliore dei casi si attestano all’esistente, mettendo comunque a nudo l’ipocrisia di un centro-sinistra che nei fatti contraddice persino i propri flebili impegni elettorali e di programma.

Esprimiamo la nostra piena e convinta solidarietà a Francesco Caruso e al suo tenace tentativo di resistere ai processi di sussunzione e omologazione tipici dei luoghi tradizionali della rappresentanza: una voce di eresia e di disobbedienza all’interno del palazzo, che cerca di dare voce ai senza-voce, agli invisibili, provocherà sempre scompiglio nei santuari della politica dei politicanti e roboanti condanne da parte della “casta” degli intoccabili, ma anche solidarietà e sostegno dal corpo vivo della società, da chi sulla propria pelle, nelle proprie carni, sui propri corpi, nella propria stessa vita, fa ogni giorno i conti con i disastri sociali creati dal neoliberismo e dai suoi accoliti di destra e di sinistra.

Action (Roma), Centro sociale autogestito Depistaggio (Benevento), Laboratorio sociale Millepiani (Caserta), Centro Sociale autogestito "ex canapificio" (Caserta), Spazio Sociale Filo Rosso (Cosenza), Centro sociale GrottaKapovolta (Avellino), Centro sociale autogestito Auro (Catania), Centro sociale autogestito Asilo Politico (Salerno), Centro Sociale Cartella (Reggio Calabria), Centro sociale autogestito Spartaco (Santa Maria C.V. - Caserta), Radio ciroma (Cosenza), c. s. ex macello occupato (Acerra), centro sociale Buridda (Genova), centro sociale La Talpa e L’orologio (Imperia), Spazio pubblico autogestito SQUOLA (Pergola - Pesaro), Aula liberata Zenith (Cosenza), Casa occupata Luzzi (Firenze), Movimento lotta per la casa (Firenze), Federazione Rdb/Cub di Napoli, Movimento precari autorganizzati Rdb, Unione Disoccupati Napoletani, Movimento di lotta per il lavoro Banchi Nuovi (Napoli), Sindacato Lavoratori in Lotta (Napoli), SLAI COBAS Ambiente di Acerra, Movimento disoccupati autorganizzati B. Buozzi (Acerra), Movimento disoccupati autorganizzati storico (Acerra), Associazione Senza Frontiere (Napoli), comitato civico S. Giovanni a Teduccio (Napoli), comitato contro la privatizzazione dell’acqua (Benevento), Libreria Quarto Stato di Aversa, Rdb Ambiente (Benevento), ass. Kasbah (Cosenza), Rete conto il caro vita (Salerno), Movimento di Lotta per il Lavoro ed il Reinserimento Sociale (Salerno), Movimento Disoccupati Cava dei Tirreni, R.S.A. Cobas Comune Salerno, Centro di Documentazione Le Radici e le Ali (Aversa), Associazione "Sacco e Vanzetti" – Pomarico (Matera), INSU TV (Napoli), rivista "Il Ponte" (Molise), associazione ‘O Ruofolo Sant’Angelo a Scala (Av), Rete per l’autorganizzazione popolare (Campobasso), Coordinamento 16 Settembre (Catania),  Movimento Antinucleare "NoScorie Trisaia" (Basilicata), Lavoratori a Tempo determinato RdB/CUB delle Agenzie Fiscali (Roma), Lavoratori Co.Co.Co. Asl (L’Aquila), coordinamento lavoratori precari Uffici Giudiziari (Roma), Comitato Lavoratori Call Center Inps Inail

don Vitaliano Della Sala, don Andrea Gallo, Franco Piperno, Oreste Scalzone, Nunzio D’Erme, Pierpaolo Leonardi, Luciano Scateni, Andrea Cinquegrani, Rita Pennarola,Tom Behan (Università di Canterbury-Inghilterra), Luciano Ferrara,

… per firmare l’appello basta inviare un commento o la propria adesione sotto, nello spazio "aggiungi un commento".

 

272 Responses to ' APPELLO PER FRANCESCO CARUSO '

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  1. don gallo said,
    on 17 Agosto, 2007 at 02:51

    Caro don Vitaliano, sono vicino a Caruso. Forse senza volerlo Francesco diventa un piccolo profeta. Mi vengono in mente le invettive di Gesù: "sepolcri imbiancati…razza di vipere…" . Caro don Vitaliano sottoscrivo serenamente. un abbraccio don Andrea Gallo - Genova.

  2. on 17 Agosto, 2007 at 03:09

    Carissimilo schierarsi con Francesco  contro lorsignori è, direi, più che un dovere o un piacere, un riflesso. <<Dell’ordine della necessità, in senso spinoziano, più ancora che della scelta, in senso sartriano>>, come aveva scritto Cavailles, matematico, spiegando ai suoi amici che non poteva non partire con i ribelli - "partire, partirò, partir bisogna …" - andando, con molto disincanto e senza troppe illusioni, nel maquis della resistenza, da cui non sarebbe tornato. Che uno come me si schieri, è dunque in qualche modo un truismo, come il cane che morde l’uomo …, non si tratta nemmeno di "far di virtù necessità", perchè per una firma non si può certo parlare di virtù. Avrei piuttosto voluto (e avevo cominciato a scrivere una lettera personale e aperta, dunque diciamo socchiusa, a Francesco, per proporre a lui - e per suo tramite, come è proprio del genere in questione, alla Compagnerìa… insomma, prendendo un po’ Francesco come "nuora" per parlare a tante "suocere" - qualche elemento di ulteriore riflessione, ma poi, come al solito, questo era divenuto un lungo incipit, anacoluto, ri-cominciato, suddividentesi in rivoli e ramificazioni, ritorni, richiami, rinvii, rimandi … e poi …  Eppoi la vita ti taglia i tempi, sopraggiungono voci, fatti, cose che ti risucchiano sempre da un’altra parte (o almeno a me succede quasi sempre così, e bravochi sa difendersene!).Il sopravveniente in agguato, sempre pronto a ghermirti come il suo fratello crudele, il malinteso, questa volta è stata la mazzata dell’arresto e della messa sotto procedura di estradizione di Marina Petrella. Questo (tanto per introdurre un elemento immediatamente umano, di emozione intima che riguarda il territorio esistenziale di chi scrive) il giorno prima del suo compleanno, 5 anni esatti meno 3 giorni dopo l’arresto di Paolo Persichetti. Questo non è il tema qui e ora, mi si consenta di dire che i predatori in carica, i tagliagole dell’epoca si chiamavano Paolo Giovagnoli (sostituto procuratore della repubblica di bologna) o il guardasigilli Castelli, di cui mi è difficile ricordare il nome a dispetto della mia buona memoria.Per funzione, il corrispettivo odierno sarebbe rappresentato da Mastella da Ceppaloni, dall’ex avvocato dei pentiti sottosegratario Li Gotti, missino trasformista che Sofri ebbe a suo tempo a definire <<un teppista>>, e non so se devo aggiungere il senatore sociologo Luigi Manconi da Lotta Continua, Verdi e poi DS.Devo solo dire che pur con tutta la sua volgarità "kitsch" da nuovo ricchissimo, strenuo imitatore di look alla Franco Califano, il dottor Berlusconi Silvio non era arrivato all’empietà di sfoderare 64 denti aguzzi come quelli da vecchio boiardo dell’industria di Stato, da esponente della "razza padrona" clerico-carrista, che ha sfoderato il capataz del governo Prodi Romano, mentendo, non so se sapendolo o no (ma non cosa sia più grave), con lo straparlare di "brillanti operazioni anti-terrorismo della polizia francese", che avrebbe  "assicurato alla Giustizia una pericolosa latitante". Il termine pericoloso si riferisce, in una semiosfera non impazzita, a qualcosa di attuale, o prossimo venturo: il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prodi Romano, ha dunque incontrovertibilmente "mentito"; meglio sarebbe che questa piccola storia ignobile cercasse di far dimenticare ritrattando questa infima abiezione. (…..)Nella lettera dicevo - e tenterò, se potrò, di tornarci su - che non va comunque dimenticato che per la verità un passo insopportabile di omicidi bianchi ha caratterizzato il sistema patronale italiano come fenomeno (come si diceva un tempo) "strutturale". E’ probabile che la precarizzazione e le forme di super-sfruttamento che si scaricano sulla migranza, con condizioni di lavoro e di vita che arrivano in qualche caso a sfiorare le forme estreme del capitalismo di stato, della "economia socialista di mercato" nella repubblica popolare cinese, producano un’ulteriore impennarsi di questo sterminio silensioso. Certo è però che nè una modalità e forma, nè una legge - che pure va combattuta - nè i suoi mentori e demiurghi devono rischiare di costituire un diversivo, una sinnedoche, una pars pro toto, che occulti la natura del "sistema mondiale integrato" (come lo definivano Deleuze e Guattarì)  capitalistico-statale, o se si vuole, tecno-economico-politico. Ai compagni che pudicamente parlano sempre di "neo-liberalismo" vorrei dire in proposito, in tutta fraternità "camarades, encore un effort …". Caro Francesco, solo per ricordarti ciò che sai, che i morti e i feriti sul lavoro sono appena la punta dell’iceberg dei morti di lavoro.I gap di Giangiacomo Feltrinelli, "osvaldo", cominciarono col sabotare le betoniere dei cantieri dei morti ammazzati per cupidigia patronale di profitto: nel nome di Canossi, che era un muratore crepato cadendo da un’impalcatura.I sepolcri imbiancati che attaccano Francesco sono oltretutto quelli che hanno a piene mani usato per fini di pura faziosità da concorrenza di mercato la riduzione della critica a un moralismo giustiziere ad hominem, nella forma di una pervasiva tossicomania penale, rispetto alla quale non hanno certo applicato le critiche che con aria di soloni avevano tanto bene saputo sfoderare nei confronti di azioni dirette come quelle della brigata gap Canossi.Caro Francesco, a questi esorcisti di ogni forma di insorgenza violenta e per questa via di ogni conflitto e perfino di ogni elementare gesto di libertà occorre opporre per cominciare il più glaciale disprezzo.Oreste Scalzone (segu … irebbe) e potrebbero anche seguire interventi, adesioni, o correzioni di quanti e quante in qualche modo si riconoscessero nel drittofilo di questo punto di vista.(non correggo per evitare di riaprire il file e non finirla più, un abbraccio)

  3. Maurizio said,
    on 17 Agosto, 2007 at 10:31

    Al di là del linguaggio discutibile, che non mi sento di approvare, Caruso ha posto in evidenza un problema reale e drammatico. Certamente molti sepolcri imbiancati che si aggirano in Parlamento non hanno titolo per fare la morale a nessuno. Con le loro ciniche decisioni condizionano l’esistenza di milioni di persone e il loro futuro, negando condizioni di vita e di lavoro minimamente accettabili e dignitose.

  4. Sisti Giorgia said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:10

    aderisco pienamente all’appello di solidarietà rivolto al compagno Francesco Caruso, perchè ho  condiviso da principio la sua analisi, ed ho rifiutato la strumentalizzazione ed il linciaggio mediatico delle sue parole e della sua persona.Sisti Giorgia, coordinamento nazionale Giovani Comunisti/e

  5. Anonimo said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:12

    Forse Francesco…non ha ancora compreso che la verità non può essere resa nota in ambienti come quelli, con tanta leggerezza, con sprezzo delle sue stesse regole ….ammainate le vele….in quei luoghi il vento non soffia più, figurate se fischia…daniele

  6. sergrugg@tin.it said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:14

    SERGIO RUGGIERI - JESI - ANCONA

  7. elisabetta said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:17

    ciao Don, aderisco all’appello, un abbraccio

    elisabetta della corte - università di cosenza

  8. Laboratorio sociale occupato Buridda said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:20

    Caro don Vitaliano, aderisco all’appello per Francesco e contro la precarietà. Un abbraccio, a presto Manuel Chiarlo (Laboratorio sociale occupato Buridda - Genova, Pianeta t/Terra)

  9. adriano said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:22

    Caro Don Vitaliano, condivido e aderisco all’appello. Adriano Licini- Bergamo

  10. vittorio said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:24

    vittorio velenosi genazzano - roma

  11. Anonimo said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:25

    Massimo Reggio Coordinatore reteComune Movimento di Base delle Lavoratrici e dei Lavoratori del Comune di Roma

  12. on 17 Agosto, 2007 at 16:29

    Certo Vitaliano, metti subito le nostre firme. Pubblicheremo tutte le adesioni e l’appello sulla Voce di settembre. Ciao Rita Pennaiola e Andrea Cinquegrani – la Voce della Campania – la Voce delle Voci http://www.lavocedellacampania.it 

  13. ag. diritti said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:31

    Agenzia dei diritti sociali Action - Benevento

  14. Anonimo said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:43

    E’ PROPRIO COSI’, L’ONOREVOLE CARUSO IN REALTA’ HA DETTO CHE CON LA PRECARIZZAZIONEQUALSIASI LAVORATORE HA PAURA DI ESPORSI PER NON ESSERE LICENZIATO E QUINDI SUBISCELA MANCANZA DI SICUREZZA SUL LAVORO, CHE POI IN PRATICA SI CONCRETIZZA ANCHE NEI SERVIZI RIVOLTI AI CITTADINI, METTENDO IN PERICOLO LA SOCIETA’ STESSA ITALIANA. BRAVO CARUSO, FINALMENTE SEI TORNATO AD ESSERE QUELLO CHE PUO’ RAPPRESENTARE I LAVORATORI. GRAZIE RAFFAELE PASTORE - BENEVENTO

  15. onorato said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:47

    eaprimo anch’io la mia solidarierà a Francesco Caruso

    ONORATO

  16. iacono said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:47

    tutta la mia solidarietà a Caruso è postata nel mio blog di oggi il cui indirizzo è: http://www.bloggers.it/ideateatro   Un saluto da Giorgio Angelo Iacono, ex-operaio che l’ha conosciuta davanti ai cancelli della Fiat di Termini Imerese.

  17. iacono said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:49

    Caro don Vitaliano, ho già avuto modo di solidarizzare con Francesco Caruso attraverso le pagine del mio blog. Rinnovo tutto il mio apprezzamento per la "anomala" militanza di Caruso dentro il Parlamento! Ritengo, da ateo, che il processo di trasformazione e liberazione dall’oppressione di questo nostro regime democratico debba passare dalla capacità di spendersi fino in fondo nella condivisione delle ingiustizie e delle sofferenze sociali. Caruso interpreta sinceramente, umanamente e politicamente bene il suo essere militante. Tutta la mia adesione per Francesco Saverio Caruso. Giorgio A. Iacono (http://www.bloggers.it/ideateatro)

  18. minniti said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:53

    Ciao Don Vitaliano, volevo aderire al tuo appello per Caruso, nonostante (come ho già scritto sul blog) penso abbia commesso un errore nell’usare con troppa leggerezza il termine "assassini". Ah, ovviamente non sono il dirigente DS ma un semplice omonimo. Un saluto. Marco Minniti

  19. marino said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:55

    aderisco al tuo appello per la posizione di Caruso graziano marino

  20. gentile said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:57

    Stigmatizzo la campagna denigratoria e il vero e proprio linciaggio in atto ai danni di Francesco Caruso. Sono indignata e dispiaciuta nel constatare che, giorno dopo giorno, il nostro paese si sta trasformando in uno Stato sempre più incivile, senza più garanzie e diritti, razionalizzato per aumentare i profitti di pochi che, con mezzi legali e a volte illegali, schiacciano il diritto alla vita dignitosa dei più. Gemma Gentile 

  21. farina said,
    on 17 Agosto, 2007 at 16:58

    Caro Vitaliano, approvo e sottoscrivo i tuoi pensieri e le parole di don Gallo. Ciao fabio farina

  22. Antonio Grilletto said,
    on 17 Agosto, 2007 at 21:00

    Solidarietà piena a Francesco, le infamanti accuse a lui rivolte dimostrano quando sia lontano il paese reale dalla classe politica. Antonio Grilletto RdB

  23. onorato said,
    on 18 Agosto, 2007 at 08:40

    rinnovo la mia solidarierà a Francesco Caruso, aggiungendo il sito che ho dimenticato ieri.
    può essere utile per altra soidarietà.
    onorato

  24. mario.cena@alice.it said,
    on 18 Agosto, 2007 at 09:35

    Aderisco all’ appello.Saluti.Mario Cena- PRC Torino

  25. nicoldosio@interfree.it said,
    on 18 Agosto, 2007 at 09:36

    aderisco all’appello per Francesco Caruso. Nicoletta Dosio, segretaria del Circolo PRC di Bussoleno - valle Susa

  26. andrea_gc83@yahoo.it said,
    on 18 Agosto, 2007 at 09:38

    Aderisco  convintamente all appello di solidarieta’ a Francesco. Non ci avrete mai come volete voi!!! Andrea Polacchi, coordinatore provinciale Giovani Comuniste/i Torino

  27. saraduelune@hotmail.com said,
    on 18 Agosto, 2007 at 09:40

    Aderisco all’appello.  Sara Crescimone   CATANIA

  28. giorgiotomba1954@libero.it said,
    on 18 Agosto, 2007 at 09:44

    Siamo con Francesco Caruso e con tutte le donne e gli uomini onesti che pensano che questa in cui viviamo sia una società ingiusta che crea infelicita. Uniti per cambiare ! Wanda e Giorgio Trieste

  29. marianomandala@alice.it said,
    on 18 Agosto, 2007 at 09:46

    La  casta dei profittatori,dei mantenuti,dei mangiapaneatradimento,la casta di coloro che non sanno fare nulla  (se avessero provato a fare qualcosa li avrebbero presi a calci nel culo),la casta del predico bene e razzolo male,la casta dei bigotti con gli altri e permissivi con se stessi,la casta di coloro per cui la famiglia e’ sacra(ma io divorzio da mia moglie),la casta della pensione dopo tre anni di legislatura,la casta del pranzo e della cena consumata a montecitorio al prezzo di  9  euro nove,la casta del barbiere gratis e guai se me lo toccate(che poi devo pure fare il fighetto con le  ragazze squillo mentre  mi tiro la coca.)Mi viene da vomitare

  30. ilpontemolise@tin.it said,
    on 18 Agosto, 2007 at 09:48

    Una questione seria e drammatica che si vorrebbe seppellire attraverso il linciaggio di Francesco. Aderisco pienamente all’appello. giancarlo mammarella, rivista "il Ponte" - Molise

  31. Annarita said,
    on 18 Agosto, 2007 at 09:58

    Le parole di Francesco mi hanno fatto sentire meno sola, quelle di Migliore e Giordano mi hanno fatto allontanare ulteriormente dalla politica. Solidarietà convinta a Francesco. Annarita- lavoratrice precaria

  32. gianluca@uno.it said,
    on 18 Agosto, 2007 at 20:01

    ciao Vitaliano sono Gianluca, ti confermo l’adesione dei compagni e delle compagne del Csoa La talpa e l’orologio di Imperia all’appello in solidarietà a Francesco, contro gli squallidi attacchi che ha subito da destra e sinistraMassima solidarietàun abbraccio e hasta siempre

  33. paolo-orru@libero.it said,
    on 18 Agosto, 2007 at 20:02

    Paolo Orrù Coordinamento Giovani Comunisti Piemonte

  34. edivittori@yahoo.it said,
    on 18 Agosto, 2007 at 20:03

    Bravo Francesco.Finalmente qualcuno per dire pane pane vino al vino

  35. fabiofiorillo@hotmail.com said,
    on 18 Agosto, 2007 at 20:10

    Mi chiamo Fabio Fiorillo, sono di vicino Salerno e al momento sono disoccupato. Esprimo la mia solidarietà all’onorevole Caruso, dichiarandomi pronto a manifestarla anche di persona in una manifestazione di piazza. Grazie, don Vitaliano, per questa iniziativa!

  36. s.gentile@dimensione.com said,
    on 18 Agosto, 2007 at 20:12

    Invio la mia adesione all’appello per Caruso. Ciao. Salvatore Gentile di Formia (Latina) Formia 18 agosto 2007

  37. Franco Novelli said,
    on 18 Agosto, 2007 at 23:42

    La solidarietà a Francesco Caruso è necessaria esprimerla, anche per far emergere, rispetto alla piattezza omologante dei governi di centro sinistra, un pensiero divergente (quello di Caruso) e la condivisione di una posizione politica (la nostra) che individua nella legge Biagi (ex pacchetto Treu) la matrice inequivoca della precarietà del lavoro oggi; le valutazioni politiche sono necessarie, ma, in questo caso,  se si condivide l’idea fondante di Caruso, esse sono sottintese. Oggi è necessario gridare la propria capacità di pensiero autonomo e cercare di imporla. Un saluto Franco Novelli - segretario circolo PRC Campobasso

  38. Luciano Coletti said,
    on 19 Agosto, 2007 at 11:01

    A vent’anni gridavo, nelle piazze, Scelba assassino più tardi Jonson assassino del popolo  vietnamita e casì via fino a Israele assassina, per lo sterminio del popolo palestinese. Oggi sono pronto a scendere in piazza con Caruso e sicuramente molti altri, per gridare di nuovo ASSASSINI.
    Daccordo con Don Vitaliano.
    Luciano

  39. cristian said,
    on 19 Agosto, 2007 at 12:53

    ciao don vitaliano.
    ti scrivo da chiavari,esprimiamo solidarieta maxima a caruso.
    abbiamo letteralmente mandato una marea di i mail a senatori e deputati in difesa di francesco..
    non possono non tenerne conto!!!
    caruso almeno ha il coraggio di dire la verita….
    hasta o quasi…..
     
     

  40. Palmira said,
    on 19 Agosto, 2007 at 13:11

    Caro don Vitaliano,esprimo tutta la mia piena solidarietà al compagno Francesco Caruso,il suo gesto non è stato inutile perchè è necessario guardare le cose dal basso e da li bisogna ricominciare ad approfondire una riflessione.Oggi i nostri parlamentari in che modo si stanno chidendo come sta lottando la gente per sopravvivere fino alla fine del mese? Chi sono? Quali sono le situazioni che sono vissute come intollerabili?Questo penso che sia stato il pensiero di Francesco. Saluto te e Francesco con un pensiero di Rosa Luxemburg: Chi non si muove non può rendersi conto delle proprie catene.                                                                                           
                                        Palmira

  41. Fausto said,
    on 19 Agosto, 2007 at 13:37

    Ho conosciuto Francesco al forum europeo di firenze e in mille altre occasioni del movimento o campeggi dei Giovani Comunisti, la sua candidatura in Rifondazione Comunista per me è stato un motivo di vanto e orgoglio, verso il mio partito.Credo che Francesco sia un ragazzo d’oro nel vero senso della parola, una delle persone più simpatiche, sincere e genuine conosciute dentro al Movimento. Certo ha la tendenza ad esagerare ed ogni volta che apre bocca compie sempre degli autogoal sensazionali. Ma perchè è fatto così… Io gli voglio bene come a un fratello, perchè ho avuto la fortuna di condividere esperienze, forti e indelebili,  dal Trainstopping a tanti altri momenti irripetibili del Movimento dei Movimenti, e proprio per questo lì per lì  mi sono incazzato quando ho sentito la sua esternazione.Credo che l’espressione assassini, sia stata sbagliata, fuor di misura,  controproducente, ma credo allo stesso tempo che il linciaggio mediatico derivato non sia stato da meno. E soprattutto credo che la sostanza del suo discorso fosse altamente condivisibile.Ed è questo ciò che conta. Credo che Francesco sia abbastanza intelligente da capire che occorre essere più accorti, che non cambia la sostanza della propria battaglia politica, una maggiore attenzione a non prestare sponde agli sciacalli della stampa e dei mass media, che da sempre lo dipingono come un folle invasato.Per questo, oltre alla solidarietà umana e politica verso Francesco, il mio è un appello a Migliore, Giordano e alla dirigenza del mio partito, a non privarci dell’apporto di Francesco nel nostro gruppo parlamentare. Anche nell’errore Francesco rappresenta tutti noi. Scusate i toni forse troppo paternalisti, ma quando si parla di Francesco Caruso non ce la faccio a non farmi prendere dall’emotività.Anche io come Haidi gli voglio troppo bene.Fausto Bagattini (Montemurlo-Prato)

  42. Alfonso De Vito said,
    on 19 Agosto, 2007 at 13:55

    Siamo tutti Francesco Caruso? Mamma mia… però Francesco ha la mia solidarietà come tutti quelli che bestemmiano nel tempio degli interessi forti

  43. amelia nevola said,
    on 19 Agosto, 2007 at 13:56

     Solidarietà a Francesco Caruso.
    amelia nevola mercogliano avellino

  44. Nunzio Festa said,
    on 19 Agosto, 2007 at 14:25

    caro Don Vitaliano,
    sottoscrivo l’appello per Francesco,
    abbracci
    b!
    Nunzio Festa

  45. Andrea Di Paolo said,
    on 19 Agosto, 2007 at 14:26

    La classe politica italiana è come lo struzzo. Mette la testa sottoterra per non guardare in faccia la realtà, che purtoppo è quella che ha gridato Francesco. Lavoro in fabbrica, al mio fianco ci sono ragazzi precari che vengono spremuti come limoni, con la loro speranza di lavorare un altro mese a 50°, allora basta ipocrisie e grazie Francesco.
    Andrea Di Paolo operaio Fiat Termoli

  46. circolo bruno nardi prc said,
    on 19 Agosto, 2007 at 14:33

    Caro don Vitaliano,esprimo tutta la mia piena solidarietà al compagno Francesco Caruso,il suo gesto non è stato inutile perchè è necessario guardare le cose dal basso e da li bisogna ricominciare ad approfondire una riflessione.Oggi i nostri parlamentari in che modo si stanno chidendo come sta lottando la gente per sopravvivere fino alla fine del mese? Chi sono? Quali sono le situazioni che sono vissute come intollerabili?Questo penso che sia stato il pensiero di Francesco. Saluto te e Francesco con un pensiero di Rosa Luxemburg: Chi non si muove non può rendersi conto delle proprie catene.         

    prc circolo di genazzano                                                                          

  47. sinistra critica genazzano said,
    on 19 Agosto, 2007 at 15:25

    solidarieta’ al compagno francesco 

  48. PRC Palata said,
    on 19 Agosto, 2007 at 17:07

    L’ammettiamo siamo di parte, siamo dalla perte di francesco caruso, siamo dalla parte di un’altra politica, ci hanno fatto schifo e ci faranno schifo politicanti da strapazzo, paraculi e opportunisti. Vai Francè e non ti curar di loro…
    PRC Palata

  49. gianpy said,
    on 19 Agosto, 2007 at 19:01

    è l’ora che la dirigenza del nostro partito inizi ad ascoltare la voce della base… e le parole del compagno Caruso non sono nè più ne meno di quello che gridiamo nelle piazze da anni!!!!!
    basta con l’ipocrisia della politica dei "bei toni" o del "cosi facendo si perdono voti"!!!!

  50. Emilio da Ragusa said,
    on 19 Agosto, 2007 at 22:27

    Sono con Caruso: Basta andare oltre le parole, e guardare alla sostanza del problema…

  51. gaetano marati R.d.B./CUB said,
    on 19 Agosto, 2007 at 23:11

    francè, ma che ti avevano raccontato, che in questo paese c’era libertà di parola e di pensiero e tù veramente ci hai creduto? sei il solito bonaccione. ciao Gaetano.
    P.S. sappi che non sei solo, vai così, si vive una volta sola. 

  52. Amendola Mercelo said,
    on 20 Agosto, 2007 at 08:39

    esprimo tutta la mia solidarietà a Francesco Caruso
    Amendola Marcelo

  53. ladysteffy said,
    on 20 Agosto, 2007 at 09:27


    Come scritto precedentemente all’ On. F. Caruso, le sue affermazioni inerenti le leggi Treu-Biagi sono assolutamente vere, ovviamente chi ribatte che tali procedimenti hanno tolto molti lavoratori dal lavoro "sommerso/nero" non ha la più pallida idea di cosa sia lavorare con contratti co.co.co o co.co.pro (senza normative sulla sicurezza e la salute,  senza Diritti fondamentali) è peggio che lavorare a Nero.  Siamo classificabili come 
    "Lavoratori a Nero Legalizzati"
    Ma cosa ne sanno "veramente" loro di cosa  voglia dire lavorare senza tutele? 
    Il loro futuro è una certezza, il nostro è inesistente.
    Loro che fanno ferie da Vip, che riempiono i settimanali con le loro foto su una barca o su un isola a "rilassarsi".. Noi invece ??
    Si dice a Napoli:
    "O sazio nun crero riun".
    E le loro indignazioni su delle affermazioni che hanno soltanto di vero, ne sono la conferma.
    Non ci faremo ammaliare.. non daremo "le perle ai porci"
    (ovviamente le perle siamo Noi Lavoratori) 
    Bisogna "Distruggere" queste leggi indignitose per noi che cerchiamo ancora di credere nell’onestà e nella legalità sul lavoro, per noi che cerchiamo di insegnare ai nostri giovani che la legalità ha un senso, studiare ha un senso, lavorare ha un senso.
    Ho invitato l’On. a collegarsi al sito http://www.lavoratoriprecari.com un sito creato umilmente da una folle, una sognatrice? 
    Gli ho scritto chiedendogli di continuare ad aiutarci. "Rendiamo Precaria La Legge Biagi" è l’idea, una raccolta firme che l’On. F.Caruso potrebbe presentare x noi al parlamento.

    Parlando del 20 ottobre può diventare una data significativa, molto significativa per tutti i lavoratori invisibili.. Una GRANDE INIZIATIVA a favore della legalità sul lavoro. 
    Invito tutti i Lavoratori precari ad organizzarsi in tutte le regioni,  ad aderire affinchè queste leggi "fuorilegge" siano cancellate e mai più riscritte.
    Affinchè quando si parla  di lavoratori si pensi prima di tutto alla Dignità della Persona. 

    Grazie Don Vitaliano,
    Grazie per il sostegno che dà a tutti NOI PRECARI, che null’altro cerchiamo se non la dignità di Persona.
    Stefania
    Lavoratrice precaria a "tempo indeterminato"

  54. girolamo de michele said,
    on 20 Agosto, 2007 at 14:33

    La mia solidarietà a Caruso l’ho espressa con un articolo su http://www.carmillaonline.com, e la redazione l’ha fatto proprio trasformandolo in editoriale.

  55. giovanni said,
    on 20 Agosto, 2007 at 16:18

    volevo manifestare tutta la mia solidarietà a francesco , sono un precario e tutta questa indignazione per le affermazioni di francesco mi sembra una presa in giro per noi ragazzi che abbiamo dei seri problemi di sopravvivenza, per il lavoro insicuro e salari da fame condizioni di lavoro ancora peggio, dovrebberoindignarsi per questo i cari difensori della moralità . ma queste reazioni vogliono solo dire che questa gente è distante anni luce dalla realtà, nn sa che significa lavorare in queste condizioni , e pensare che il nostro futuro è nelle loro mani. francè tieni duro ciao giovanni

  56. vincenzo dambrosio said,
    on 20 Agosto, 2007 at 16:21

    solidarietà  a francesco caruso contro l’ipocrisia di un manipolo di burocrati ke tenta disperatamente di compatibilizzare tutto sull’altare di un governo antipopolare. Il  vergognoso linciaggio subito da francesco e le censure, le prese di distanza altro non sono che l’adesione ad una politica che decide scentemente di convivere con la precarizzazione costante e continua dei rapporti di vita e di lavoro e, quindi con la guerra quotidiana che si combatte sui posti di lavoro. vincenzo dambrosio consigliere prc/se provincia di matera 

  57. Antonietta said,
    on 20 Agosto, 2007 at 21:51

    Caro francesco, per questi politicanti da strapazzo, i precari, i disperati sono un peso… e tu che vuoi fare parlare di loro? Ma sei pazzo? ormai dobbiamo avere una cultura di governo, anche le lotte debbono essere fatte con stile…. Francesco leggendo i vari giornali in questi giorno non sò se essere depressa o incazzata…. leggendo Sansonetti, Giordano e Migliore mi sono chiesta se non ho sbagliato tutto nella mia pur breve vita…. allora voglio continuare ad essere dalla parte del torto, almeno non mi sento sola e ti dico non mollare…. le persone che lottano tutta la vita sono indispensabili…. dei novelli comunisti tirati a lucido davanti alle telecamere ne posso fare tranquillamente a meno. Un bacio Antonietta - Como

  58. gianluca@uno.it said,
    on 20 Agosto, 2007 at 22:01

    ciao Vitaliano sono Gianluca, ti confermo l’adesione dei compagni e delle compagne del Csoa La talpa e l’orologio di Imperia all’appello in solidarietà a Francesco, contro gli squallidi attacchi che ha subito da destra e sinistra

    Massima solidarietà un abbraccio e hasta siempre

  59. valeriogccatania@yahoo.it said,
    on 20 Agosto, 2007 at 22:02

    Caro Don Vitaliano sottoscriviamo l’appello per Francesco Caruso:  

    Valerio Marletta-Coordinatore provinciale giovani comunisti (Catania)

    Pierpaolo Montalto-Circolo "Precari" Prc Catania

    Circolo "Precari" Prc Catania Ambra Scirè -

    Dario Marletta Prc Palagonia Coordinamento provinciale Gc Catania

    Carlo Barchitta-segretario Prc Scordia

  60. m.e.fornito@virgilio.it said,
    on 20 Agosto, 2007 at 22:42

    sono senz’altro d’accordo  Maria Elisabetta Fornito

  61. Rap - rete per l'autorganizzazione popolare said,
    on 20 Agosto, 2007 at 22:46

    Grazie Francesco
    RAP rete per l’autorganizzazione popolare - Campobasso
    rap_sinistrasociale@yahoo.it

  62. Circolo PRC "Che Guevara" Cutro - KR said,
    on 21 Agosto, 2007 at 01:54

    Il Circolo PRC "Che Guevara" di Cutro esprime la più profonda solidarietà al compagno Ciccio Caruso per gli attacchi strumentalistici per cui ancora una volta viene colpito.

  63. Pietro Migale Coordinatore Provinciale GC Crotone said,
    on 21 Agosto, 2007 at 02:04

    Condivido l’analisi del compagno Ciccio Caruso che ancora una volta con coraggio dice la verità su come stanno le cose, ma come al solito questo da fastidio a molti, che cercano al contrario di strumentalizzare e di far passare per pazzo chi invece è più serio e responsabile di molti altri. Non possiamo far finta di niente in occasioni del genere e che avrebbero potuto riguardare un qualsiasi altro compagno. Hasta la Victoria! Siempre!                             Pietro Migale                                                                     Coordinatore Provinciale Giovani Comunisti Crotone 

  64. Circolo PRC "Che Guevara" Cutro said,
    on 21 Agosto, 2007 at 02:15

    Il nostro circolo esprime la più profonda solidarietà al compagno Ciccio Caruso ancora una volta protagonista di strumentalizzazioni di cattivo gusto che non portano a nessun risultato positivo, anzi, si peggiora solamente. Il Circolo PRC "Che Guevara" Cutro- KR

  65. csa spartaco s. maria c.v. said,
    on 21 Agosto, 2007 at 02:28

    Contro l’ipocrisia dei riformisti, contro la violenza padronale, contro gli omicidi bianchi, tutta la nostra solidarietà al compagno Francesco.
    Francè, le tue parole sono le nostre !
    CSA SPARTACO - NUCLEO DI LOTTA E AZIONE POPOLARE - SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)

  66. Luigi Ferdani said,
    on 21 Agosto, 2007 at 02:34

    Esprimo tutta la mia solidarietà a Francesco Caruso spronando la VERA sinistra (se ancora esiste!) a darsi una mossa, a farsi sentire e ad agire con fatti concreti per far sì che questa legge vergognosa sia definitivamente abrogata e non, come pare sembra profilarsi all’orizzonte, solo minimamente modificata…

  67. Sindacato Lavoratori in Lotta said,
    on 21 Agosto, 2007 at 08:15

    Caro Francesco,ti scriviamo un pò in ritardo per le tue dichiarazioni perquanto riguarda il pacchetto Treu e la legge Biagi che noi conosciamo benee che abbiamo e subiamo ancora le conseguenze,esse rappresentano una guerradi sterminio per noi lavoratori, 4 morti al giorno della nostra carne èintollerabile.Tu hai giustamente denunciato gli effetti di tale leggi,chiaramente e da un posto a largo ascolto mettendo a fuoco laresponsabilità di Treu e Biagi per gli omicidi commessi sul posto dilavoro. La reazione dei vertici del PRC della tua denuncia mostrachiaramente quale è la concezione che li ha guidati nella loro azione versoi "movimenti". Ha mostrato chiaramente anche la concezione che li guidanell’attenzione che da alcuni mesi prestano agli omicidi, ai ferimenti ealla malattie di cui i lavoratori sono vittime sul posto di lavoro.>Il PRC ha proclamato la "rifondazione comunista" come suo obiettivo daoramai più di 15 anni. In nome di essa ha inizialmente raccolto il consensoe l’appoggio di quella parte delle masse popolari che non avrebberocomunque seguito la deriva che sta oramai portando D’Alema, Veltroni e socia confluire nella destra borghese. "Rifondare il comunismo" era però parolad’ordine fin dall’inizio ambigua. Il crollo dei paesi socialisti edell’Unione Sovietica aveva reso evidente la catastrofe che la direzionedei revisionisti moderni aveva prodotto nel movimento comunista. "Rifondareil comunismo" era parola d’ordine che permetteva di tenere assieme sia chiaspirava a trarre il movimento comunista dalla crisi in cui la direzionedei revisionisti moderni lo aveva passo dopo passo precipitato, sia chirifiutava il movimento comunista ma voleva conservare le conquiste diciviltà e di benessere che grazie al movimento comunista le masse popolariavevano strappato alla borghesia. Per i primi "rifondazione comunista"voleva dire correzione degli errori che avevano portato alla catastrofe,benché di essi non avessero una comprensione sufficiente per tradurre consuccesso la loro aspirazione in un movimento pratico. Per i secondi"rifondazione comunista" voleva dire rottura con il patrimonio teorico econ l’esperienza storica del movimento comunista mascherata dalladichiarata volontà di costruire un "altro" comunismo, un "nuovo" comunismo.Non a caso hanno sempre taciuto le basi teoriche e politiche del loro"nuovo" comunismo, perché per loro l’unico senso pratico della parolad’ordine "rifondare il comunismo" era la rottura con il movimentocomunista. Bertinotti e il suo gruppo hanno reso esplicita questa rottura esi sono associati alla denigrazione del movimento comunista, movimento di"errori e orrori". Essi hanno isolato in correnti via via più emarginatequanti nel PRC aspiravano alla rinascita del movimento comunista e hannoindicato ai loro seguaci il futuro del PRC nell’essere sponda politica,portavoce nelle istituzioni borghesi dei movimenti di protesta contro lostato delle cose. Cosa questo volesse dire nelle loro intenzioni lomostrano, meglio delle nostre parole, le loro azioni, dopo che sonoapprodati alla Presidenza della Camera dei Deputati e al governo Prodi, conl’appoggio alle guerre imperialiste, con  l’attacco ai salari, allepensioni, alla sanità, alla scuola pubblica, nessun governo ha fattopeggio,e poi la parodia dello spauracchio Berlusconi, tutto questo con ilconsenso dei sindacati di regime CGIL,CISL e UIL, caro Francescocondividiamo il tuo gesto, forse più parlamentari democratici, dovrebberoseguire il tuo esempio, anche dalla tribuna del teatrino della politicaborghese, abbiamo apprezzato il tuo impegno fuori alle fabbriche dove glioperai vivono sulla propria pelle gli effetti di leggi infame come i loroautori. Un nuovo mondo non è solo possibile ma è necessario per fermarequesto massacro, che la borghesia imperialista impone. Noi lotteremo peresso noi lotteremo contro queste barbaria, noi lottiamo per il socialismo!Tanti auguri Francesco e procedi senza esitazione.Sindacato Lavoratori in Lotta - per il Sindacato di classe

  68. clara fascetto said,
    on 21 Agosto, 2007 at 08:18

    esprimo la mia piena solidarietà a francesco caruso x aver fatto sentire la sua voce in difesa dei piu’ deboli, all’ interno dei palazzi del potere. BRAVO FRANCESCO ! ! !          clara fascetto di torino

  69. Davide Paoletti said,
    on 21 Agosto, 2007 at 09:18

    L’espressione usata da Caruso forse non era il miglior modo di dirlo, ma finalmente un parlamentare che si ricorda le gravi responsabilità di Treu e del primo governo Prodi in materia di deregolamentazione e sfruttamento del lavoro. Il vero scandalo è la risposta compatta di tutti gli altri esponenti politici a partire da Giordano e Migliore. Francesco: non ti dimettere dal parlamento! Esci dal gruppo!

  70. MARIASCALA said,
    on 21 Agosto, 2007 at 09:43

    mi piace molto la frase presa dal maggio di fabrizio che è "purtroppo" molto attuale, e, pertanto è mio desiderio ricordare questa che  claudio prese in prestito da brecht:  …dato che tutti gli altri posti erano già occupati, ci siamo seduti dalla parte del torto.
    ciao francesco,
     
     

  71. sll said,
    on 21 Agosto, 2007 at 09:51

    Caro Francesco,ti scriviamo un pò in ritardo per le tue dichiarazioni per quanto riguarda il pacchetto Treu e la legge Biagi che noi conosciamo bene e che abbiamo e subiamo ancora le conseguenze,esse rappresentano una guerra di sterminio per noi lavoratori, 4 morti al giorno della nostra carne è intollerabile.Tu hai giustamente denunciato gli effetti di tale leggi, chiaramente e da un posto a largo ascolto mettendo a fuoco la responsabilità di Treu e Biagi per gli omicidi commessi sul posto di lavoro. La reazione dei vertici del PRC della tua denuncia mostra chiaramente quale è la concezione che li ha guidati nella loro azione verso i “movimenti”. Ha mostrato chiaramente anche la concezione che li guida nell’attenzione che da alcuni mesi prestano agli omicidi, ai ferimenti e alla malattie di cui i lavoratori sono vittime sul posto di lavoro.Il PRC ha proclamato la “rifondazione comunista” come suo obiettivo da oramai più di 15 anni. In nome di essa ha inizialmente raccolto il consenso e l’appoggio di quella parte delle masse popolari che non avrebbero comunque seguito la deriva che sta oramai portando D’Alema, Veltroni e soci a confluire nella destra borghese. “Rifondare il comunismo” era però parola d’ordine fin dall’inizio ambigua. Il crollo dei paesi socialisti e dell’Unione Sovietica aveva reso evidente la catastrofe che la direzione dei revisionisti moderni aveva prodotto nel movimento comunista. “Rifondare il comunismo” era parola d’ordine che permetteva di tenere assieme sia chi aspirava a trarre il movimento comunista dalla crisi in cui la direzione dei revisionisti moderni lo aveva passo dopo passo precipitato, sia chi rifiutava il movimento comunista ma voleva conservare le conquiste di civiltà e di benessere che grazie al movimento comunista le masse popolari avevano strappato alla borghesia. Per i primi “rifondazione comunista” voleva dire correzione degli errori che avevano portato alla catastrofe, benché di essi non avessero una comprensione sufficiente per tradurre con successo la loro aspirazione in un movimento pratico. Per i secondi “rifondazione comunista” voleva dire rottura con il patrimonio teorico e con l’esperienza storica del movimento comunista mascherata dalla dichiarata volontà di costruire un “altro” comunismo, un “nuovo” comunismo. Non a caso hanno sempre taciuto le basi teoriche e politiche del loro “nuovo” comunismo, perché per loro l’unico senso pratico della parola d’ordine “rifondare il comunismo” era la rottura con il movimento comunista. Bertinotti e il suo gruppo hanno reso esplicita questa rottura e si sono associati alla denigrazione del movimento comunista, movimento di “errori e orrori”. Essi hanno isolato in correnti via via più emarginate quanti nel PRC aspiravano alla rinascita del movimento comunista e hanno indicato ai loro seguaci il futuro del PRC nell’essere sponda politica, portavoce nelle istituzioni borghesi dei movimenti di protesta contro lo stato delle cose. Cosa questo volesse dire nelle loro intenzioni lo mostrano, meglio delle nostre parole, le loro azioni, dopo che sono approdati alla Presidenza della Camera dei Deputati e al governo Prodi, con l’appoggio alle guerre imperialiste, con l’attacco ai salari, alle pensioni, alla sanità, alla scuola pubblica, nessun governo ha fatto peggio,e poi la parodia dello spauracchio Berlusconi, tutto questo con il consenso dei sindacati di regime CGIL,CISL e UIL, caro Francesco condividiamo il tuo gesto, forse più parlamentari democratici, dovrebbero seguire il tuo esempio, anche dalla tribuna del teatrino della politica borghese, abbiamo apprezzato il tuo impegno fuori alle fabbriche dove gli operai vivono sulla propria pelle gli effetti di leggi infame come i loro autori. Un nuovo mondo non è solo possibile ma è necessario per fermare questo massacro, che la borghesia imperialista impone. Noi lotteremo per esso noi lotteremo contro queste barbaria, noi lottiamo per il socialismo! Tanti auguri Francesco e procedi senza esitazione.Sindacato Lavoratori in Lotta - per il Sindacato di classe

  72. Giuseppe Lo Verde said,
    on 21 Agosto, 2007 at 10:16

    Anch’io ti esprimo la mia solidarietà, caro compagno Francesco, nelle tue lotte quotidiane (che sentiamo anche nostre) contro i soprusi che questa legislazione sul lavoro perpetra nei confronti di noi giovani soprattutto, ma anche di ogni sfruttato. Continua così, hai il mio appoggio!!!
     

  73. Roberto Pano said,
    on 21 Agosto, 2007 at 10:30

    Le dichiarazioni di alcuni giorni fa, dell’On. Francesco Caruso, pronunciate a caldo dopo l’ennesimo episodio di morte sul posto di lavoro, hanno animato la polemica politica di questi ultimi giorni dell’estate 2007; le frasi imprudentemente pronunciate dal deputato, hanno innescato una serie di polemiche propizie ad un linciaggio mediatico sia di destra che di sinistra. Sicuramente l’espressione usata per l’occasione è stata molto forte, dettata soprattutto dalla commozione per l’avere appreso degli ennesimi episodi di morti sui posti di lavoro, ma certo non si può non condividere le accuse lanciate sulla legge Biagi e a riguardo del pacchetto Treu.Bisogna riconoscere il merito dell’Onorevole Caruso nell’avere sollevato la polemica su i due più grandi provvedimenti riguardanti il mondo del lavoro negli ultimi anni; provvedimenti che hanno letteralmente stravolto il mondo del lavoro e che hanno cambiato (senza ombra di dubbio in peggio) le condizioni dei lavoratori italiani. Interessante è sicuramente l’accostamento che si inizia a fare tra due problemi apparentemente diversi, ma in realtà collegati : sicurezza e precarietà; il binomio tra i due elementi è forte, non ci sta la sicurezza se ci sta la precarietà. Da questo punto di vista risulta veramente difficile dissentire dalle posizioni di Caruso quando, riferendosi a Biagi e Treu, afferma che : “le loro leggi hanno armato le mani dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggior intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza del lavoro”.Insomma, non saranno direttamente loro gli assassini, ma sicuramente le loro leggi che rendono il rapporto di lavoro precario hanno facilitato l’opera di imprenditori senza scrupoli, di padroni che non rispettano le norme di sicurezza, che non forniscono ai lavoratori gli idonei dispositivi di protezione individuale; e per questo tipo di padroni la parola “assassini” non è certamente troppo…A questo punto credo sia giusto ricordare che era previsto nel programma dell’UNIONE il “superamento” della legge Biagi, ma ad un anno e mezzo dall’insediamento del governo Prodi, ancora non si muove nulla; anzi, l’ultimo accordo sul welfare va in tutt’altra direzione riconoscendo una ulteriore proroga ai contratti a tempo determinato dopo 36 mesi, anche se questa volta con la “benedizione” degli uffici provinciali del lavoro.Appare poi piuttosto ipocrita una certa sinistra che puntando il dito solo verso la legge Biagi (contro la quale poi non intraprende nessuna battaglia), non riconosce il guasto precedentemente fatto promovendo il cosiddetto “pacchetto Treu”, continuando tra l’altro a difenderlo.Come non si riesce a capire che, in fondo, la legge Biagi altro non è che la continuazione della precarizzazione del lavoro iniziata da Tiziano Treu?Credo che allora, a prescindere dalle parole forti usate, bisogna riconoscere a Caruso il merito di aver alimentato una utile polemica contro la precarietà del lavoro.Infortuni, morti bianche, precarietà, sfruttamento, lavoro nero, disoccupazione, sono tutti anelli di una unica catena; pertanto se veramente si vuole iniziare a contrastare le morti sul lavoro (con i fatti e non con le chiacchiere), sono proprio la legge Biagi e il pacchetto Treu le cose che bisogna iniziare a rivedere. Roberto Pano- resp. Lavoro Pdci Molise

  74. ENRICA PACCOI said,
    on 21 Agosto, 2007 at 10:45

    l’Associazione onlus YAKAAR (che in lingua uolof significa SPERANZA") formata da senegalesi e italiani che sperano in un altro mondo diverso esprime vicinanza e solidarietà a Caruso con un fraterno hasta siempre onorevole!!!
    Enrica Paccoi associazione YAKAAR

  75. daniela said,
    on 21 Agosto, 2007 at 10:55

    piena solidarietà a francesco caruso affinchè continui lungo la strada della difesa dei valori in cui credo. daniela fric da palermo

  76. luigi said,
    on 21 Agosto, 2007 at 11:02

    Caro Francesco,ti scrivo/iamo un pò in ritardo per le tue dichiarazioni perquanto riguarda il pacchetto Treu e la legge Biagi che conosco/iamo bene,quello che hai detto sta bene è perfetto come lo è la statistica sugli incidenti sul lavoro,la matematica non è opinione,politici,e sindacato,sono i veri mandanti dello strerminio sui posti di lavoro,resisti non demordere!
    Luigi e trenta colleghi dello stabilimento ex ALCOA-FELTRE

  77. Antonio said,
    on 21 Agosto, 2007 at 11:19

    Sono con L’onorevole Caruso anche se ha usato parole forti ma "VERE"e necessarie per scuotere l’opinione pubblica dinanzi a leggi e problemidi importanza prioritaria…..era dai tempi di Matteotti che non si sentivaqualcuno che si opponeva alla falsa politica……… Matteotti fu assassinato uniamoci per difendere Francesco Caruso. 

  78. Antonio said,
    on 21 Agosto, 2007 at 11:24

    Falleti Antonino apparteneza politica (sono con chi vuole la giustizia)Bra Cuneo aderisco a sostegno di Francesco Caruso……CONTRO LA LEGGE 30 E PACCHETTO TREUVERAMENTE UN BEL PACCO PER CHI E’ GIA’ MORTO O STA SOPRAVVIVENDO…….FORZA FRANCESCO  

  79. Anna Simone said,
    on 21 Agosto, 2007 at 11:42

    Non ho mai condiviso la scelta di candidarsi di francesco come moltissimi altri miei compagni dell’autonomia però è inaccettabile che si metta in atto un tale linciaggio. Almeno per me. In fondo di stronzate ne sentiamo tutti i giorni nel grande circo della democrazia rappresentativa. Perchè devo accettare l’oscenità della Santanchè, le cazzate dei leghisti e l’ipocrisia politically correct di Veltroni e invece devo linciare uno che dice la verità seppure con toni non da parlamento? Caruso torna a disobbedire ma fuori dalla politica politicante. Lo vedi che ti hanno fatto diventare un capro espiatorio?

  80. on 21 Agosto, 2007 at 11:44

    senza se, senza ma, solidarietà a francesco caruso.
    danilo barreca - prc calabria

  81. Franco Magliozzo said,
    on 21 Agosto, 2007 at 12:09

    Piena soidarietà a Caruso anche da parte mia. Franco Magliozzo, Palermo

  82. pietro said,
    on 21 Agosto, 2007 at 12:20

     SONO SOLIDALE CON FRANCESCO CARUSO AL QUALE AUGURO DI CONTINUARE LE SUE BATTAGLIE PER LA liberta’ e la giustizia e contro la mercificazione dei lavoratori con un sempre crescente consenso alla faccia dei sepolcri imbiancati di tanta ex sinistra!!
     

  83. alice said,
    on 21 Agosto, 2007 at 12:22

    Alice Salari ti appoggia.

  84. erman64 said,
    on 21 Agosto, 2007 at 12:27

    piena solidarietà.

  85. Gianni Palumbo said,
    on 21 Agosto, 2007 at 13:18

    Piena e profonda solidarietà a Francesco Caruso, come profonda e piena è la disperata richiesta di cancellare la Legge 30, incompatibile con la vita e con la storia. Ingiustificato è il tentativo di linciaggio, fuori luogo le motivazioni politiche che lo hanno accompagnato, oltre la consapevolezza della realtà le critiche al merito di quanto esplicitato da Francesco (ognuno è responsabile di come dice le cose, certo, ma criticare il merito è mettersi fuori la cultura politica che pur qualcuno ha voluto "insegnarci").Gianni Palumbo - segretario Federazione Provinciale PRC/SE di Matera 

  86. on 21 Agosto, 2007 at 13:45

    Desidero esprimere la mia solidarietà all’On.le Francesco Caruso, vanto della Nazione italica, vittima della vergognosa campagna di delegittimazione, sollevatasi unanime contro le sue parole veritiere in merito all’o.p.v. (AUTOCENSURA CONTRO LA REPRESSIONE: i cittadini comuni non hanno l’immunità…), commesso per delibera pubblica attraverso la famigerata "Legge ammazza lavoratori" che tutti sanno di non voler sapere…
    Che dal Parlamento escano "loro" (SE VE NE SONO), i traditori eversori dell’art. 1 della Carta Costituzionale: "Repubblica fondata sulla civiltà del lavoro", ora "Repubblica che tira innanzi tra lavoro nero precario e assassino".
    Onore all’Onorevole.

  87. massi said,
    on 21 Agosto, 2007 at 14:30

    Ovviamente non si sa nulla del contesto da cui è sortita la frase di Caruso che ha scatenato il vespaio; Ovviamente l’informazione ha sguazzato nelle carrellate di opinioni più o meno aggressive nei confronti del sudetto; etc..resta il fatto che l’unico a dire cose scomode alla casta è sempre lui (ricordo che appena eletto rilasciava dichiarazioni sui costi irrisori della colazione a Montecitorio)…..Non si è più liberi di dire un c…o ! Altro che democrazia !

  88. marco simola said,
    on 21 Agosto, 2007 at 15:11

    tutta la mia solidarietà a chi dice cose che molti pensano e in pochi hanno il coraggio di dire. marco simola di ivrea

  89. mario cestaro said,
    on 21 Agosto, 2007 at 15:28

    Cortese Onorevole Caruso,
    premetto che sono anticomunista (per cui non la voterò mai) e antifascista.
    Con la presente tuttavia:
    - mi dichiaro assolutamente d’accordo con quanto da Lei sostenuto in relazione alla responsabilità politica di Biagi e D’Antona sulla precarizzione di un mercato del lavoro che ha creato dei moderni schiavi, privi di qualunque diritto e di qualunque prospettiva di vita dignitosa. Un conto è non sostenere la politica del "posto fisso" altra cosa è regalare manodopera a costo zero alle imprese. Le faccio un esempio concreto: insegnare, in una scuola di recupero anni, in nero (perchè o lavori in nero o te ne vai) a un maresciallo della guardia di finanza che in tal modo si "compra" il diploma, modello "5 anni in 1", (voto finale 90/100) e poi, con un paio di tesine ed una convenzione ad hoc tra università di Udine e Guardia di Finanza stessa acquisisce la laurea triennale con aumento di grado e pensione migliore.
    - Le esprimo la massima solidarietà e La invito a non dimettersi, anzi dovrebbe essere l’unico a rimanere.
    Distinti Saluti,
    Cestaro Mario
    Biologo
    Specialista in microbiologia e virologia
    Cormons (GO)
    Carta d’identità n° AK 4130382
     
     
     

  90. on 21 Agosto, 2007 at 15:30

    Le facili strumentalizzazioni delle parole di Francesco e l’odiosa campagna di stampa che nè è seguita non scalfiscono minimamente i fatti concreti: e i fatti ci illustrano, con dovizia di particolari, come la Legge 30, quest´ultima trovata neoliberista, stia accelerando il processo di precarizzazione delle condizioni di vita di strati sempre più ampi di popolazione. Il dominio del mercato sulle istanze vitali e più profonde dell´intera società costituisce un processo di metastatizzazione che, lentamente ma inesorabilmente, porta alla distruzione di quel complesso di relazioni sociali e umane sulle quali la "res publica" è costituita, e al degrado del sistema ecologico e ambientale sul quale essa vive.Da qui derivano nuove povertà, marginalizzazione ed esclusione sociale in preoccupante crescita e una pericolosa percezione collettiva del no-future. Impossibile non capire come tutto questo aumenti il rischio di devianza in chi, privato di un reddito anche minimo, ha l´esigenza di sopravvivere. Basterebbe indagare le biografie dei detenuti per comprendere come la marginalizzazione e l´esclusione sociale siano la maggior causa di devianza.Il neoliberismo ha una precisa politica di controllo sociale: l´esclusione. I poveri, gli uomini e le donne espulsi dal mercato del lavoro vanno tolti dalla vista e relegati ai margini. Lo Stato, di conseguenza, usando il circuito carcerario come una discarica sociale s´illude di nascondere "lo sporco" sotto il tappeto. Mentre le soluzioni, a nostro avviso, sarebbero ben altre: per prima cosa occorre una radicale inversione di tendenza che sostituisca le politiche penali con politiche sociali di prevenzione, di cui alcuni punti insostituibili sono il reddito di cittadinanza (diretto e indiretto) e una sostanziale modifica della regolamentazione del mercato del lavoro con l´abolizione della Legge 30, in favore di un provvedimento che porti a un equilibrio equo la dialettica tra lavoro vivo e capitale.
     

  91. manolo said,
    on 21 Agosto, 2007 at 15:31

    have!

    da ateo quale sono mi sbilancio: parole sante!
    solidarietà totale con Francesco.
    La reazione reazionaria non mi meraviglia.
    piuttosto mi meraviglia chi si meraviglia;
    ma davvero qualcun* pensava che nei palazzi
    fossero concessi spazi alla sincerità?

    bella France’…
    ci vediamo sulle barricate.

    solid
    m

  92. Paolo De Socio said,
    on 21 Agosto, 2007 at 15:44

    Mio zio Bruno, per non piegarsi ad un sistema fatto di favori e clientele, dopo aver preso il diploma da ragioniere circa cinquanta anni fa, emigrò dal Molise in Toscana dove per oltre 40 anni ha svolto qualsiasi tipo di lavoro.
    Ha preso moglie a Siena e vive tuttora in quella splendida città.
    Mio zio Bruno è conosciuto da tutti come uomo tosto ed orgoglioso anche adesso che sta combattendo contro un devastante male che lo costringe inchiodato a letto ormai da quasi un anno.
    Mio zio Bruno pensava che la sua occasione di riscatto sociale fosse quella di vedere, dopo tanti sacrifici, la figlia laureata a pieni voti e quando questo è accaduto ne è stato visibilmente fiero.
    Mio zio Bruno, qualche anno fa, mentre trascorreva poche giornate di meritato riposo in Molise, alla mia domanda di come andassero le cose a mia cugina dopo la laurea rispose “ O paolè un tocchiamo ‘esto argomento perché a Biagi, se lo dovevano sparà lo dovevan sparà prima che facesse tutti ‘esti danni” e continuando animosamente nel suo racconto mi narrò di come appena si intravedesse la possibilità di stabilizzazione a lavoro per “la su figliola” arrivava immancabilmente il gioco altalenante del licenziamento e della trepidazione per la riassunzione da parte di una delle ditte satelliti di una grossa impresa che fungeva da capofila.
    Non credo che mio zio Bruno possa passare per estremista, violento o, ammesso che sia un dispregiativo, per no global, dopo avere liberamente affermato quello che pensava e che, con tutto il rispetto che si può avere per i morti (…. ma lo si abbia anche per i vivi…), risultava essere, in fondo in fondo, la dura realtà.
    Francesco Caruso, dicendo quello che ha detto, ha rappresentato i mille zio Bruno e i loro mille figli sparsi in tutto il territorio italiano che non riescono ad intravedere un presente ed un futuro sereno.
    Se è vero come è vero che nel Parlamento vale la regola della rappresentatività, il problema, non è se Francesco Caruso può o non può essere parlamentare della repubblica, ma è la repubblica che sta diventando sempre più uno stereotipo omologato dove se sorridi sempre e racconti balle puoi diventare anche presidente del Consiglio.
    E immancabilmente vengono in mente le centinaia di slogan e di promesse mai mantenute che hanno attraversato la politica di destra e di sinistra degli ultimi anni : “Più lavoro per tutti, Pensioni decorose, Meno tasse per tutti, Equità sociale, Aboliremo l’ICI, No alla guerra senza se e senza ma, Rispetteremo le volontà territoriali……….bla, bla, bla, ”
    Sinceramente, a guardare bene, visti i risultati, di violenza in questi ed altri slogan ce ne è davvero tanta; molta più di quella contenuta nella dichiarazione di Francesco (forse istintiva) al quale, anche se non ne ha bisogno, va il sostegno di tutti quelli che vogliono vedere la realtà da un’altra angolazione : quella vera e non solo esternata dell’altro mondo possibile.

    Vai avanti e un abbraccio

    Paolo De Socio – Ex capogruppo consiliare del L’Unione
    (ed ex iscritto PRC-SE) – ORATINO (CB)

  93. eseteban said,
    on 21 Agosto, 2007 at 15:45

    sono esteban.credo che invece di far polemica dovresti fare leggi a tutela dei cittadini.cmq solidale. 

  94. anna couvert said,
    on 21 Agosto, 2007 at 15:54

    ragazzi, voglio dirvi una cosa che un’eta’ come la mia ( 75 anni ) puo’ permettersi di dire : una vergogna come le ultime leggi sul lavoro mai l’italia del passato, neanche nelle sue notti piu’ buie si era permessa di sancire e mai tanta ipocrisia da destra e da sinistra ci ha imbossolato come in questi giorni

  95. Sicuramente vicino a Francesco... said,
    on 21 Agosto, 2007 at 17:19

    Sono vicino a Francesco Caruso,sempre onesto ed adamantino nelle sue battaglie:la precarietà del lavoro è indegna del genere umano.Questo concetto mi pare anche condiviso dalla Chiesa e me ne compiaccio,vedendo che spesso sposa le ragioni dei miliardari ,di destra e non ,che non si preoccupano certamente del diritto al  lavoro dei loro dipendenti ,nè si danno tanta pena per il loro sfruttamento.Avete visto quanti Imprenditori utilizzano lavoratori in nero,anche stranieri,e poi si battono il petto  la domenica in Chiesa e votano CDL o Margherita?Quante morti bianche si nascondono dietro "lavori in prova"?Quanti di questi Signori  poi sono a favore delle guerre del Sig.Bush,ma pervicacemente contrari alle coppie di fatto(anche se loro stessi ne fanno parte) ed omofobi fino a quando non incontrano il primo trans che gli piace?L’importante per i ricchi è che ci siano tanti poveri pronti a servirli per un tozzo di pane,e tanti politici che li esonerino dalle tasse e dalle responsabilità.Hai ragione Francesco,ma non tutti la pensano così.
    Diego Spanò - Messina
     

  96. Gabriele said,
    on 21 Agosto, 2007 at 17:21

    solo due articoli tratti dalla Costituzione… e solidarietà all’onorevole compagno Caruso.
    gabriele, impiegato call center - palermo
    Art. 35
    La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero.
    Art. 36
    Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

  97. Diego Spanò said,
    on 21 Agosto, 2007 at 17:30

    Ti esprimo piena solidarietà,Francesco Caruso per il tuo costante ed adamantino impegno a difesa dell’umanità e della dignità del lavoro .Mi compiaccio con quella parte della Chiesa che condivide le tue battaglie.Indubbiamente i miliardari di Cdl e Margherita non ti amano:meglio il precariato,il lavoro nero e…. soprattutto meno tasse,perchè le tasse minano i loro ingenti patrimoni.Tu continua così,la gente onesta e perbene,se ancora c’è ,ti apprezzerà.Auguri.

  98. Alesssandro Cauli said,
    on 21 Agosto, 2007 at 17:40

    solidarietà a Francesco Caruso
     
    "Il problema è semplice: Treu e Biagi non sono gli assassini ma sono coloro che hanno fornito le leggi, alias le armi attraverso le quali i padroni e gli imprenditori senza scrupoli, che sono i veri assassini che pur di aumentare i profitti hanno abbassato la soglia di sicurezza delle condizioni di lavoro". Lo ha detto il deputato di Rifondazione comunista Francesco Caruso a proposito degli ultimi incidenti sul lavoro. http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=72761
    Era ora che qualcuno lo dicesse a chiare lettere, con questa legislazione sul lavoro (in questo momento in Italia il problema dei problemi) saremo tutti destinati ad una vita di merda ed allo sfruttamento perpetuo.  E’ evidente ormai che queste battaglie non possono essere condotte assieme al cosiddetto "asse riformista" (PD in primis, ma non solo) che è chiaramente parte di questo problema non della sua soluzione! Un asse più interessato a tessere con le banche e a svendere i beni pubblici a quei settori del capitalismo che (fin qui…) li hanno sostenuti (De Benedetti, Bazoli, Profumo, ecc…) e che sono i veri fondatori del PD (altro che quei poveri sciocchi illusi ex-PCI, che brutta fine…), nonchè i più strenui sostenitori di una sua alleanza organica con gli ex-DC, sempre pronti a dare una mano quando c’è bisogno!
    Gli stessi "borghesi" impavidi e servili che, tanto per intenderci, per tutto il secolo scorso non hanno fatto altro che oscillare tra il manganello (dall’invenzione dello squadrismo alle stragi) e l’aspersorio (concordati, esenzioni, privilegi, moralismi ipocriti). YA BASTA!
    Tanto per cambiare poi, tirare in ballo le neo-BR contribuisce solo a gettare veli e ad impedire lo svolgimento del dibattitto su questi temi. Come se non si sapesse poi che Biagi era solo uno dei tanti autori della legge 30… le parole sono importanti! Usare il nome di Biagi per mascherare ipocritamente questo progetto è stata un abile mossa dei neoliberisti; che la sinistra smetta una volta per tutte di dare corda a questa gentaglia, ributtiamogli addosso le loro porcate con le loro stesse armi, cambiamo prospettiva e chiamiamo le cose con il loro nome! Sappiamo tutti che il neo-lottarmatismo non ha nessun senso nell’ Italia odierna (non che ne avesse negli anni 70…), ma cospargersi il capo di cenere ogni volta che si parla di vittime delle BR mi sembra una grossa fesseria.
    Io non mi sento colpevole per quello che è successo a Biagi. Sia per motivi anagrafici che (soprattutto) filosofici, non c’entro nulla con quella storia, e come me la totalità dei militanti di sinistra oggi (anticapitalisti e antiliberisti in primis); anche se ristretti, esistono ancora degli spazi di agibilità democratica ed è in questi che ci dobbiamo muovere.
    P.S. facendo però molta attenzione a non cadere nella trappola opposta e finire per andare a braccetto con chi filosofeggia di non-violenza solo per condannare (ovviamente e giustamente, per carità…) le vetrine rotte dai black bloc (e qualche volta dagli sbirri infiltrati, diciamolo) ma poi finisce, non solo per votare ed ingoiare l’amaro calice della guerra infinita dei neo-con, ma anche per sposare (in modo velato ed ambiguo come al solito) le guerre umanitarie vanto dei neo-prog anni 90. Per dirla tutta poi guerre osteggiate comodamente in poltrona (qualcuno si ricorda la scarsità di manifestazioni all’epoca?) e solo quando si è all’opposizione. Eh, la responsabiltà….
    Dieci anni dopo nessun passo avanti (a parte una settantina di poltrone) e molti passi indietro…
    Alessandro Cauli
    coordinatore rivista Liberatzione Sarda

  99. Calogero said,
    on 21 Agosto, 2007 at 18:02

    Difendo la libertà di espressione sempre e comunque, e quindi la libertà di Francesco di dire e di pensare. Nel contempo lo invito a non utilizzare il mezzo dell’autosospensione giacché ipocrita e perché indirettamente conferma un’errore che non credo abbia fatto. Si tratta casomai di precisare meglio i termini del ragionamento, giammai di ritrattarli!

  100. Emiliano Giardini said,
    on 21 Agosto, 2007 at 18:02

    Bravo Francesco,continua così!!Purtroppo in questo paese chi dice le cose come stanno viene sempre emarginato ed in tutti i modi si cerca di metterlo a tacere.Basta guardare la nauseante campagna mediatica scatenata contro di te,reo solo ed esclusivamente di aver detto,a differenza di tanti altri,la pura e semplice verità.Grazie a nome di tutti noi che non abbiamo la possibilità di far sentire la nostra voce. 

  101. Enzo said,
    on 21 Agosto, 2007 at 18:06

    Esprimo la mia solidarietà a Francesco Caruso,per aver avuto il Coraggio di esprimere un disappunto pubblico, sulla legge sul precariato.E’ più comodo stare zitti,si vive tranquilli,non ci si fà nemici, ne problemi.Invece di essere amareggiati per le parole di Francesco,LORSIGNORI, (come diceva la Lega),dovrebbero invece vergognarsi,per le tante vite perse(oltre alla dignità), che questa Legge ha prodotto.Un lavoro precario,crea una società precaria. Enzo (pensionato) 

  102. Alberto Nigro said,
    on 21 Agosto, 2007 at 18:13

    Caro Vitaliano, sottoscrivo in pieno il tuo appello. Come ben sai mi sono da poco dimesso da segretario del circolo di Avellino di rifondazione comunista ed ho lasciato il partito. Purtroppo l’ipocrisia è divenuta una componente essenziale della vita politica. Francesco Caruso è stato utilizzato perchè era la dimostrazione vivente del rapporto tra rifondazione e i movimenti, tuttavia quando Caruso ha fatto semplicemente il Caruso, ed ha parlato senza peli sulla lingua, ecco che è successo il finimondo. Non mi addentro in analisi politiche profonde perchè ne ho abbastanza di scombattere, ma chiudo citando Gaber che diceva:"qualcuno era comunista perchè la borghesia, il proletariato e la lotta di classe"…bla bla bla…..!

  103. on 21 Agosto, 2007 at 18:16

    Bravo, Francesco! E’ stato l’unico nel panorama dei parlamentari italiani a esprimere un parere sincero sulla situazione del lavoro nel nostro paese.na proposta: perchè non rendiamo precarie (con un contratto cococo, cocopro, di somministrazione, determinato) anche le poltrone dei parassiti di Stato, dei demiurghi della demagogia piduista, dei protagonisti degli inciuci trasversali (ci azzuffiamo davanti e ci diamo la mano di dietro)? Propongo anche che tale condizione di precarietà esistenziale sia (con sommo piacere di tutti i figli non di papà d’italia) trasmessa anche a figli e nipoti dei soggetti di cui sopra. Grazie, davvero! Fausta Cuzzocrea 

  104. robi stecca said,
    on 21 Agosto, 2007 at 19:23

    Esprimo tutta la mia solidarietà all’Onorevole Caruso, una voce fuori dal coro degli ipocriti che considerano "lavoro" ciò che in realtà è schiavitù del profitto…per pochi naturalmente!!!

  105. Luca Giovinazzo said,
    on 21 Agosto, 2007 at 19:31

    Carissimo Don Vitaliano ho già espresso la mia solidarietà personale al compagno Caruso.
    Ma la ribadisco qui perchè solo chi è precario sa cosa vuol dire vivere sta piaga. Hanno voluto dire quello che gli pareva per poterlo impiccare.
    HASTA SIEMPRE!
    Saluti Luca Giovinazzo
    PRC PAVIA
    nonchè COORDINAMENTO NAZIONALE PRECARI CRI

  106. Norma Bertullacelli said,
    on 21 Agosto, 2007 at 19:37

    Ciao Francesco, tutta la mia solidarietà!(però, per favore, la prossima volta che si parlerà di rifinanziare la guerra in Afghanistan vai in parlamento e vota NO!)Norma Bertullacelli - Genova 

  107. on 21 Agosto, 2007 at 19:44

    Sottoscrivo l’appello.Un lavoratore precario che si batte sul posto di lavoro è un
    lavoratore senza futuro, un lavoratore che con l’attuale legislazione
    può sì vincere una singola battaglia, ma che è
    destinato a rimanere disoccupato per la vita.
    Chi lavora con brevi contratti a termine lo sa bene: la
    possibilità di una nuova assunzione passa per l’accettazione di
    un numero elevato di regole non scritte.
    Quello che cioè manca non è la cultura della sicurezza
    tra i lavoratori o una nuova legge sulla sicurezza, bensì la
    forza contrattuale per poter vedere rispettati i propri diritti.http://www.riforme.net/editoriali/ed07-05.htm 

  108. paolo dagnino said,
    on 21 Agosto, 2007 at 19:54

    Caro Francesco, ti riconfermo la mia totale ed incondizionata solidarietà e ti esorto a continuare nella strada intrapresa che è quella della verità. Dacci voce. Siamo con te.

  109. on 21 Agosto, 2007 at 20:34

    Gentile On. Caruso,
    Le rinnovo la mia solidarieta’ per gli attacchi che ha subito non perche’ ha aderito alla nostra Petizione contro gli sprechi della Politica Italiana (http://www.mpie.eu ) ma perche’ lo ritengo giusto.
    Come Lei sa, io non sono ne’ di sinistra ne’ di destra ne’ di centro.
    Sono pero’ per la giustizia e per il coraggio di chiamare le cose, specialmente in Politica, per il proprio nome e cognome.
    E’ necessario lavorare per stabilire che la Politica non ha l’immunita’ su tutto ma ha la Responsabilita’ delle scelte che fa’ e chi le attua deve assolutamente assumersene la responsabilita’.
    Lei ha modo suo lo ha lasciato intendere  e quindi non posso esimermi dall’apprezzarla per questo.
    I miei migliori auguri.
    Cordialita’.
    DIEGO PASCALE
    Comitato Promotore Movimento Popolare Contro Gli Sprechi della Politica Italiana.

  110. Massimo Mollo said,
    on 21 Agosto, 2007 at 20:55

    Caro Vitaliano,qua si combatte tutti i giorni contro la camurrìa piccola e grandi,anche degli insospettabili.Francesco è un po’ particolare,ma è un compagno vivaddio,mi sa che bisognerà iniziare un altra resistenza.Massimo Mollo,i ruaportalba e la cooperativa cantolibre 

  111. danilo said,
    on 21 Agosto, 2007 at 21:04

    Non posso che esprimere la mia solidarietà al compagno Caruso, essendo un metalmeccanico operante in uno stabilimento petrolchimico della provincia di Cagliari e quindi vivo quotidianamente i drammi creati dalla legge Treu e dalla legge 30. Quello che non sopporto sono gli attacchi che ha subito anche da parte dei cosidetti compagni. Saluti D. Serra

  112. francesco said,
    on 21 Agosto, 2007 at 21:53

    Esprimo la mia gratitudine al Sig. Caruso per aver rimarcato l’impotenza delle persone con contratto a termine nel difendere i propri diritti di lavoratori e di esseri umani e non solo per motivi economici, ma anche su questioni essenziali quali la sicurezza. Riflettano i membri della Compagnia Delle Opere i quali pubblicizzano ed attuano contesti lavorativi dove i lavoratori non hanno contratto scritto. A loro, che amano il latino, ricordo due brocardi che sottolineano l’importanza dei contratti e dei sindacati:
    1)scripta manent;2)pacta sunt servanda.
    Colgo l’occasione per riportare l’articolo 3 della Costituzione Italiana ed invito tutti a difendere lo spirito che da esso ci deriva.
    In ogni contesto, con spirito solidale e con ogni mezzo.
    Zumpano F/sco
    matricola 046200
    Università Statale Milano Bicocca
    Articolo 3, Costituzione della Repubblica italiana
    Tutti i cittadini hanno pari Dignità Sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
     
     
     

  113. on 21 Agosto, 2007 at 22:29

    …grazie Francesco, per avere dato voce a chi non ce l’ha! Ora rimbocchiamoci le maniche, per costruire un orizzonte lavorativo, più dignitoso e decente. CORAGGIO!!

  114. afalleti@gmail.com said,
    on 21 Agosto, 2007 at 22:45

    DON VITALIANO SONO CON FRANCESCO CARUSOSONO MOLTO SDEGNATO NEI CONFRONTI DEI NOSTRI DIPENDENTI POLITICIINVECE DI DIFENDERLO HANNO PUNTATO L’INDICE……SI DEVONO VERGOGNARE…..MATTEOTTI A SUO TEMPO SI IMMOLO’ PER FARE UN CERTO DISCORSO CREDO CHE FRANCESCO HA FATTO LO STESSO……..VOGLIO GIUSTIZIA Ho subito un’infarto mentre lavoravo e il risultato è che sono rimasto senza lavoro……ho chiesto aiuto ad enti e assessori comunali e sindaco  ma fanno finta di provare a darmi una mano tanto sono uno che non conta e logicamente credono a loronon a me visto il sistema corrotto che vige a tutt’oggi………http://www.topsecret.naturalia.net/soprusi/default.php?IDArticolo=102GRAZIE ANTONIO BRA (MA NATO AD AGROPOLI SALERNO)

  115. Lucio said,
    on 22 Agosto, 2007 at 00:05

    Approvo questo appello per Francesco Caruso, uno dei nostri pochi ambasciatori che ha avuto il coraggio di alzare la testa contro questo governo che sta andando sempre di più verso il capitalismo.

  116. manuela bruni said,
    on 22 Agosto, 2007 at 05:02

    esprimo la mia solidarietà ed il mio sostegno
    manuela Bruni nipote di Giordano Bruno Castiglione _Comandante delle Brigate Garibaldi..partigiano

  117. Ferla Tiziano said,
    on 22 Agosto, 2007 at 06:20

    Come già anticipato sulla mail inviata all’On. Caruso, pur non condividendo i termini della Sua nota, do il mio appoggio e la mia piena solidarietà a chi, attaccato vergognosamente e senza pudore alcuno, difende i diritti della gente comune, la giustizia e la pace in un parlamento di inetti.
    Ferla Tiziano - Crema - iscritto alla Margherita

  118. Beppe Pavoletti said,
    on 22 Agosto, 2007 at 08:20

    Caruso non avrà usato le parole più appropriate, ma la sostanza del problema è un’altra: è giusto essere contro la precarietà e il liberismo, e per i diritti dei lavoratori.Il fatto che Marco Biagi sia stato assassinato non vuol dire che tutti quelli che non sono d’accordo con lui siano assassini!  

  119. elisabetta said,
    on 22 Agosto, 2007 at 08:27

    Aderisco all’appello.
    Saluti. Elisabetta Filippi
     
     

  120. sabrina lombardi said,
    on 22 Agosto, 2007 at 10:11

    Sono molto contenta della solidarietà che è stata dimostrata a Francesco Caruso in quanto palesa che c’è ancora chi ha il coraggio di dire "la verità" in un governo ipocrita che non ha niente a che vedere con la vera realtà di un paese,e che anche tra la gente normale la flebile luce del desiderio di giustizia sociale non si è spenta….e credo che siamo sempre più di quanto pensiamo.Sosteniamoci sempre e combattiamo!Sabrina

  121. Robbè said,
    on 22 Agosto, 2007 at 10:21

    Contro le Leggi Vergogna

  122. domenico said,
    on 22 Agosto, 2007 at 10:22

    Precario per la vita prima con il privato adesso con il pubblico: prima all’opposizione adesso al Governo.
    Aderisco all’appello, Saluti Mimmo Chinelli LSU

  123. giuseppe manzo said,
    on 22 Agosto, 2007 at 10:25

    Oltre la solidarietà a Francesco, quello che conta è una riflessione profonda per contrastare e resistere gli attuali rapporti di forza capitale-lavoro. Non è semplice, perchè bisogna mettere in discussione prima di tutto noi come soggetti sociali, come movimenti,come sindacati.  Ma l’unico strumento che abbiamo è sempre e comunque la lotta. A pugno chiuso

  124. on 22 Agosto, 2007 at 10:34

    Tutta l’aula contro la legge 30!

  125. elena cacciapuoti said,
    on 22 Agosto, 2007 at 11:11

    certo il modo con cui ha esordito Caruso è stato infelice anche perchè le persone da lui menzionate non ci sono più , ma devo dire che gli sono grato per aver fatto sentire la voce del popolo dei precari popolo scontento, deluso ed amareggiato dagli stessi compagni del governo, i quali a tuttoggi non hanno ancora risolto la questione dei precari LSU, in particolar modo della Regione Campania.
    Caruso ha la mia completa adesione e solidarietà.
    Saluti

  126. Emiliano Cofano - Giovani Comuniste/i, Roma said,
    on 22 Agosto, 2007 at 12:12

    Le denunce delle leggi ciminali (come la Treu e la Biagi) sono parte integrante di una vera politica di sinistra. Non si può criminalizzare chi la condanna e cerca di combatterla. Una legge che precarizza il lavoro e, di conseguenza, la vita, rappresenta per noi giovani lo svanimento di ogni minima possibilità di lavoro fisso e stabilità per la propria vita!!! Solidarietà a Francesco Caruso.

  127. Tonino said,
    on 22 Agosto, 2007 at 15:21

    Francesco vogliono solo piegarti perche’ le persone come te danno fastidio continua per la tua strada senza se e senza ma contro ogni forma di guerra e per i diritti di tutti gli uomini ad una vita dignitosa compresi i diritti sul luogo di lavoro sono con te
    un abbraccio Tonino

  128. Enrico Milani said,
    on 22 Agosto, 2007 at 15:49

    Caro Francesco,sono appena tornato da fuori ed ho avuto modo di leggere l’appello di Don Vitaliano ed altri. Ho ovviamente deciso subito di aderire, senza esitazioni, perchè la lotta contro la precarietà è un patrimonio di noi tutt* e perchè essa ha un rilievo fondamentale in questa fase della globalizzazione, come dimostra in tutta evidenza l’autentico linciaggio  mediatico cui sei stato sottoposto e l’artificiosa costruzione, intorno ad esso, di una barriera liberista che il movimento ha il compto di abbattere. Contro la precarietà, contro la legge 30, contro la mercificazione del lavoro. Hasta la victoria siempre !Enrico Milani -Cpn PRC - Ass.lavoro e fomazione prov. Caserta

  129. toni said,
    on 22 Agosto, 2007 at 15:54

    Parole sbagliate in un contesto giusto, e per questo condivisibili e da difendere, do il mio sostegno.

  130. giovanni bottigliero said,
    on 22 Agosto, 2007 at 16:07

    volevo esprimere tutta la mia solidarietà a francesco, anche io sono un precario e di conseguenza vivo in condizioni sempre più precarie. e se qualcuno avesse ancora dei dubbi… si muore di precariato, si vive a stento e la situazione è davvero tragica dove dobbiamo arrivare perchè anche gli altri signori della politica si indignino come francesco? quanti di noi devono perdere la vita on anche solo la testa? grazie francè, ciao

  131. Valerio said,
    on 22 Agosto, 2007 at 16:12

    Si dice che una volta toccato il fondo non si può che risalire, ma non è vero: si potrebbe anche rimanere sul fondo per sempre. Perciò facciamo sentire ai clericoaziendalisti al potere che ci siamo ancora.

  132. on 22 Agosto, 2007 at 16:21

    Chi ha affievolito a colpi di legge le restrizioni in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, chi ha precarizzato il mercato del lavoro, chi consente di ricattare tacitamente o espressamente i lavoratori è soloun assassino. Biagi, D’antona e Treu sono i promotori di provvedimenti che hanno determinato la morte civile e non solo dei lavoratori. Tutte le altre compagini politiche (chi piu chi meno),  compresa rifondazione (vedi lavoro pacchetto Treu) hanno sostenuto questi progetti criminali. Ecco perche oggi viene attaccato chi ha il coraggio di evidenziare un dato inconfutabile.
    Solidarietà al compagno Caruso
    Gianluca Cocco 

  133. giulia manté said,
    on 22 Agosto, 2007 at 16:23

    Sicuramente l’uso del termine "assassini" non ha aiutato l’apertura di un dibattito costruttivo sul tema del lavoro in parlamento; ma ora chi deve vergognarsi è chi cerca di criminalizzare Caruso sviando l’opinione pubblica dal problema reale. Aderisco all’appello, contro morti bianche e precarietà! Saluti a pugno chiuso, Giulia, studentessa universitaria, Genova. 

  134. ROBERTO said,
    on 22 Agosto, 2007 at 16:55

    approvo questo appello, anche se si poteva trovare un’altro modo per esprimere le proprie opinioni sacrosante.roberto

  135. on 22 Agosto, 2007 at 17:23

    solidarietà al compagno caruso

  136. Leone Condemi said,
    on 22 Agosto, 2007 at 18:23

    il compagno Caruso ha detto cose giuste in un modo sbsgliato, ma il fondo del suo pensiero è giusto, bisogna smetterla di difendere gli imprenditori, noi dobbiamo essere con i lavoratori ora sempre e in ogni caso. Hasta siempre compagni, Caruso non ti lasciare soppraffare, siamo tutti con te

  137. on 22 Agosto, 2007 at 19:17

    Non condivido il linguaggio usato, ma sulla sostanza sono d’accordo. Sottoscrivo l’appelloantonella mangiacoordinamento salentino contro la guerra e contro le basi militari

  138. Pensatoio said,
    on 22 Agosto, 2007 at 19:41

    Solidarietà a Francesco Caruso.
    Un post a lui dedicato del mio blog
    http://pensatoio.ilcannocchiale.it/post/1581387.html
     

  139. on 22 Agosto, 2007 at 19:55

    E’ DIRITTO DEI PARLAMENTARI potersi esprimere anche con FORTI ESPRESSIONI, in quanto sono stati eletti proprio per DIRE quello ce tanta gente PENSA ma NON PUO’ DIRE perchè sennò arrivano denunce, querele, ecc… e a noi i soldi per l’Avvocato non li passa nessuno.Altro che condizionamenti della "sinistra radicale", in Italia chi condiziona il Governo Prodi sono i POTERI FORTI di BANCHE e INDUSTRIE, i nostri salari sono FERMI da 5 anni, e l’Euro ci ha aumentato il COSTO DELLA VITA.Oltre al LAVORO PRECARIO anche la CASA è PRECARIA, ci stanno ammazzando piano piano. ma prima di esalare l’ultimo respiro… speriamo che qualcosa succederà.saluti a tutti.

  140. Paola Manduca said,
    on 22 Agosto, 2007 at 20:46

     
    APREZZO CHE fRANCESCO ABBIA DETTO CHE è NECESSARIO ESSERE RESPONSABILI E TRARRE LE CONSEGUENZE DELLE SCELTE POLITICHE, CIOè CHE SENZA UNA LEGGE CHE PROTEGGA IL LAVORO, ANZI CON LEGGI CHE LO PRECARIZZANO,, SI FACILITANO GLI INCIDENTI.
    MI SEMBRA COLPEVOLE INVECE CHE QUESTA COSA SFUGGA A TANTI SUOI COMPAGNI DI PARTITO…
    IN SOLDARIETA
    PAOLA MANDUCA

  141. Francesco Azzurri said,
    on 22 Agosto, 2007 at 21:04

    Ciao Francesco, ti  faccio i miei più sentiti apprezzamenti per la tua dichiarazione in merito a Treu e Biagi, veramente sono  virtualmente
    assassini in quanto personaggi che data la loro conoscenza in materia DOVEVANO
    sapere il mostro che stavano creando e le armi che stavano per concedere agli
    ignobili sfruttatori.

     Spesso chi ha il coraggio di certi comportamenti o
    dichiarazioni viene notato immediatamente e allontanato perché  irrita
    "l’acuto senso sociale" dell’ipocrita e “ordinato” branco sociale; la
    verità che hai affermato fa paura e per questo non  rende liberi.

    Saluti,

    Francesco - Firenze.

            

  142. gianluca said,
    on 22 Agosto, 2007 at 21:37

    10-100-1000 CARUSO

  143. Salvo said,
    on 22 Agosto, 2007 at 21:39

    Amplifichiamo il suo grido! Assassini.
    coordinamento provinciale GC Catania

  144. pasquale adamo said,
    on 22 Agosto, 2007 at 23:49

    "la liberta e’ partecipazione" in questi giorni abbiamo letto e ascoltato quello che ha detto caruso e migliore, come napoletano conosco bene i due "giovani" e in questi anni mi sono sentito sempre vicino ai modi e alle posizioni di migliore e sempre lontano ai modi di caruso. Ho sempre ritenuto che lui utilizzasse modi e parole violente e …. poco ho compreso la necessita’ per rifondazione della sua candidatura visto che negli ultimi anni aveva sposato la stada della lotta nelle forme della noviolenza ma non mi scandalizza che oggi caruso utilizzi ancora i suoi modi per sollevare un problema. Sono solidale con lui perche il fenomeno degli infortuni sul lavoro e’ un dramma sociale, mediamente 1200 morti ogni anno e circa 1 milione di infortuni all’anno con una media di circa 50 mila infortuni gravi con conseguenze invalidanti permanenti. Difficilmente l’uso delle misure di sicurezza previste dalle nostre leggi determinerebbero tutto questo. di chi e’ la colpa? interroghiamoci su questo e scopriamo cosa puo’ fare lo stato per far rispettare tali norme. sono solidale e non scandalizzato da caruso "la liberta’ e’ partecipazione"
    p.s. per il mio lavoro (funzionaio INAIL) ogni giorno incontro il dramma di chi esce per lavorare avendo impegni alla fine del lavoro e non ha messo in chiudere la sua giornata nel migliore delle occasioni in ospedale di andare nella migliore

  145. Paolo Minafra said,
    on 23 Agosto, 2007 at 00:00

    Tutti i pareri esprimono il carattere della democrazia. Sostengo il dovere ad essere onesti e autentici e il diritto alla verità nell’interesse e per il progresso della gente

  146. Anonimo said,
    on 23 Agosto, 2007 at 00:42

    Aderisco pienamente. Avv. Isidoro Malandra Segreteria Prov. Rifondazione Comunista Chieti

  147. Natale Adornetto said,
    on 23 Agosto, 2007 at 01:32

    Esprimo la mia piena e sentita solidarietà a Francesco Caruso per la concreta sostanza del messaggio e del grido di protesta da lui lanciati.

  148. mauro cannata' said,
    on 23 Agosto, 2007 at 09:14

    solidarieta’ a Francesco Caruso
    Mauro Cannata’ esecutivo nazionale Cobas Scuola

  149. Lisa said,
    on 23 Agosto, 2007 at 12:36

    Aderisco senza se e senza ma.LisaAssociazione Politico-Culturale "Sacco e Vanzetti" Pomarico (Matera) 

  150. Antonella said,
    on 23 Agosto, 2007 at 12:38

    Aderisco LIPU Basilicata 

  151. Emma Modì said,
    on 23 Agosto, 2007 at 13:27

    Grazie!

  152. Dario said,
    on 23 Agosto, 2007 at 15:49

    Sono veramente contento che finalmente qualcuno abbia avuto il coraggio di sottrarsi ai quei poteri forti della politica che impediscono lo sviluppo e il benessere della gente.Credo Francesco Caruso debba continuare per la sua strada, senza fermarsi , e soprattutto senza farsi ostacolare dal signorotto di turno incapace di vedere qual è il vero problema dei giovani: la precarietà. 

  153. noscorie trisaia (Basilicata) said,
    on 23 Agosto, 2007 at 16:06

    Pur non condividendo il modo con cui l’on. Caruso ha posto la questione lavoro , il problema legato alle leggi sul lavoro resta con gravi ripercussioni su tutta la società.Il governo di centrosinistra aveva promesso in campagna elettorale di combattere il precariato (così come le missioni di guerra in iraq e afghanistan),di fronte  alle mancate promesse  è giunto ora il momento di affrontare la questione.Solidarietà all’on. Caruso.
    NOSCORIE TRISAIAMovimento Antinucleare Pacifista
    Basilicata

  154. on 23 Agosto, 2007 at 17:16

    Comunicato DN del Partito dei CARC del 11.08.2007
     

     

    Solidarietà a Francesco Caruso!
     


     

    Francesco Caruso, parlamentare indipendente del PRC, ha dichiarato: “Angelo e Cristian ieri sono morti assassinati nei loro rispettivi cantieri di lavoro. I loro assassini sono Treu e Biagi, le cui leggi hanno armato le mani dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggior intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza del lavoro” (da L’Unità del 09.08.2007).
     
    La dichiarazione di Caruso è una semplice verità che sanno bene tutti i lavoratori. Quattro morti al giorno sul lavoro. Una strage, un aspetto della guerra di sterminio non dichiarata che la borghesia imperialista impone alle masse popolari di tutto il mondo. È chiaro che la responsabilità di tutto questo è della classe al potere, dei suoi rappresentanti che eliminano le conquiste che i lavoratori hanno ottenuto con dure lotte negli anni passati e, in particolare, di coloro che tra essi fanno leggi che proteggono gli sporchi profitti dei padroni a scapito della stessa vita dei lavoratori. La borghesia di destra e di sinistra spande lacrime di coccodrillo sui morti sul lavoro. “Bisogna fare di più, bisogna fermare questo scempio, bisogna fare più controlli” piagnucolano i rappresentanti della borghesia, di destra e di sinistra, Napolitano in testa. Sbandierano, come prova del loro impegno, che il Parlamento ha varato altre nuove norme, ma non si capisce perché i padroni dovrebbero osservare le nuove norme visto che non osservano neanche le vecchie.
     
    Davanti alla dichiarazione semplice e vera di Caruso tutti i parlamentari gridano allo scandalo. Tutti vorrebbero (in nome della libertà di parola e di pensiero? In nome della democrazia?) sbattere fuori, in un modo o nell’altro, Caruso dal Parlamento. Si deve dire e si deve dichiarare solo e soltanto ciò che vogliono i padroni e i loro rappresentanti. La sinistra borghese è completamente asservita alla destra borghese, tanto che l’attacco a Caruso è partito dal PRC, con Giordano in testa,  prima ancora che si scatenasse la destra. La sinistra borghese infierisce contro Caruso, condanna le sue parole e chiede scusa alla famiglia Biagi e solidarizza con Treu!
     
    La sinistra borghese non lotta più, né tanto meno mobilita i lavoratori. Davanti ad ogni attacco indietreggia, cercando di illudere i lavoratori che ogni singola misura contro i lavoratori è una misura isolata, che gli attacchi  alle conquiste si fermeranno lì e che, eventualmente, “la prossima volta si darà battaglia”. Ma di misura in misura la borghesia sta eliminando ogni condizione di civiltà e di vita decente per i lavoratori e ogni volta la sinistra non lotta, addirittura ogni volta di più appoggia l’attacco ai lavoratori.
     
    Non solo, i dirigenti del PRC già dichiarano che se la loro lotta contro la legge sul welfare fallirà, è colpa delle parole di Caruso. Potenza delle parole! Già cercano di trovare un’altra scusa per i loro fallimenti, un’altra scusa per il tradimento dei loro elettori e dei lavoratori.
     
    L’attacco a Caruso, così come la nuova legge elettorale che la borghesia, sia di destra che di sinistra, sta preparando, è inoltre un altro passo verso la blindatura delle istituzioni. La democrazia borghese e i suoi strumenti, come il parlamento e tutte le altre assemblee rappresentative, sono sempre più una facciata, un teatrino, per illudere le masse popolari che esse vivono in democrazia. Ma ogni giorno di più la borghesia svuota di contenuto la sua stessa democrazia.
     
    Le assemblee rappresentative più sono rappresentative della popolazione, meno permettono di formare governi stabili e coerenti con il programma comune della borghesia. Quindi, la borghesia, per governare il paese senza arrivare ad abolire le assemblee rappresentative, deve ridurre, fino ad eliminarla, la rappresentatività delle sue istituzioni.
     
    Questo è il significato del tentativo di riforma della legge elettorale e delle proposte di innalzamento della soglia di sbarramento.
     
    Per la borghesia il paese è come un’azienda privata e va governato con i criteri con cui il padrone governa la sua azienda: chi è utile e servile sta dentro; chi no, lo si caccia. Per questo cercano di sbattere fuori chi, in qualche modo e in varie forme, rappresenta gli interessi della classe operaia e delle masse popolari.
     
    Questa è un’ulteriore dimostrazione dell’incompatibilità di interessi tra la borghesia e le masse popolari.
     
    Lo sviluppo della mobilitazione delle masse popolari per la difesa dei diritti e l’acuirsi delle contraddizioni in seno alla sinistra borghese, tuttavia, spingeranno gli elementi più onesti e più orientati, ad assumere posizioni e concezioni che la stessa sinistra borghese non sarà in grado di controllare e accettare, ma dovrà cercare di contenere.
     
    E’ compito dei comunisti, dei sinceri democratici, degli elementi più attivi, combattivi, generosi della classe operaia e delle masse popolari, contribuire a smascherare il ruolo antipopolare e antidemocratico di questa sinistra padronale e sostenere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di un ampio Blocco Popolare che raccolga le forze sane e del Paese per promuovere, organizzare, sostenere ed estendere la mobilitazione in difesa dei diritti e delle conquiste delle masse popolari.
     

     

    Solidarietà con tutti i lavoratori e con le famiglie dei lavoratori uccisi dallo sfruttamento dei padroni!
     
    Solidarietà a Francesco Caruso!
     

    Difendiamo, esercitandoli, i diritti conquistati con la Resistenza!
     

    Smascherare i falsi amici del popolo!
     

    Unire le forze in un Blocco Popolare!
     

  155. vincenzo said,
    on 23 Agosto, 2007 at 22:38

    Nel XXI secolo, invece che incamminarci verso l’affrancamento dell’uomo dallo sfruttamento, siamo ancora costretti a lottare contro di questo. Mi associo alla denuncia fatta dall’on. Caruso. 

  156. gaetano said,
    on 23 Agosto, 2007 at 22:42

    l’italia deve investire in ricerca  o dare sconti a aziende che lo fanno meritocrazia non raccomandazione e flessibilita classe politica inetta.

  157. Giuseppe said,
    on 23 Agosto, 2007 at 23:26

    Per esperienza diretta posso testimoniare che Francesco Caruso è sempre pronto a buttarsi a capofitto nelle battaglie a favore dei più deboli. Egli sta provando infatti a darci una mano anche nella nostra VERGOGNOSA storia di informatici esternalizzati precari al Ministero della Giustizia.Ciò detto bisogna sempre stare molto attenti oltre a quello che si dice anche a come lo si dice per non prestare il fianco a coloro che aspettano un passo falso per dare addosso al "diverso".Non vi è dubbio che negli ultimi anni le leggi sul lavoro stiano progressivamente erodendo tutte le garanzie oserei dire "umane" che rimangono a giovani e meno giovani ma ovviamente circoscrivere un paio di nomi in un guazzabuglio di responsabilità difficili da identificare e ben distribuite è una…"imprecisione"…che dà la stura a reazioni strumentali.La mancanza di tutele è sovrastata dalla mancanza di controlli, come spesso si dice le leggi (seppur non buone) ci sono ma nemmeno si riescono ad applicare!!!Se un giorno riuscissimo a migliorarle…senza controllo sarebbe praticamente inutile.Un esempio? La "sanatoria" Damiano per i cocopro che per quanto discutibile avrebbe in alcuni casi potuto aiutare la stabilizzazione di un certo numero di precari "storici".Hanno eluso anche quella, al di là dei dati trionfalistici sparati in televisione, i cocopro IRREGOLARI (al lavoro per conto di società private nel Min.della Giustizia eh!) che conoscevo sono rimasti tali.Potrei continuare per ore, in ogni caso date una occhiata anche alla nostra vicenda su http://www.comitatoatu.it ed eventualmente…meravigliatevi!Con tutto il cuore mi auguro che Francesco rimanga al suo posto per dare contributi positivi a noi tutti. Non mollare!!!

  158. luca sannia said,
    on 24 Agosto, 2007 at 05:36

    le parole animate dal senso di  giustizia stridono di fronte all’ipocrisia di un paese che non riconosce più il confine tra lecito ed etico. sono solidale con Francesco Caruso,che alle roboanti e accomodanti cazzate stile Napolitano ha preferito il verbo scomodo della verità su un problema che è la vera emergenza nazionale:sicurezza nel lavoro e sicurezza di un lavoro. dopo le parole di Francesco io mi sento un pochino più rappresentato.

  159. Antonio Mancini said,
    on 24 Agosto, 2007 at 07:05

    Sono d’accordo, nella sostanza, con Francesco Caruso

  160. Luigi said,
    on 24 Agosto, 2007 at 09:54

    Anche io aderisco a qs appello, trovo Francesco Caruso una persona coerente ed uno dei pochi comunisti veri rimasti.
    Siamo con te.
    Luigi Amico
    Sicilia

  161. Tiziana - Reggio Calabria said,
    on 24 Agosto, 2007 at 10:15

    ormai in Italia non si può più dire la  verità! se qualcuno la prova a dire vengono strumentalizzate le sue parole al fine di creare polemiche su polemiche. l’obiettivo? distogliere l’attenzione dalla questione reale. in questo caso la precarietà che, mentre i politicanti italiani blaterano, sta radicandosi sempre più pericolosamente nel nostro tessuto sociale. mi associo alla tua denuncia e spero che il Prc si concentri a combattere la legge 30 e non chi, come te, ne vuole l’abolizione!

  162. Marcello Tuzzolino said,
    on 24 Agosto, 2007 at 10:22

    Esprimo sincera solidarietà all’On. Caruso.

  163. on 24 Agosto, 2007 at 11:10

    In qualità di portavoce calabrese dei Giovani Comunisti aderisco all’appello

  164. Francesco said,
    on 24 Agosto, 2007 at 12:17

    Vittima dell’ipocrisia e del falso perbenismo che impone di non offendere i "caduti" , Francesco è caduto a causa di un’onesta ingenuità nel tranello di un sistema politico italiano di connivenze, che interessano sia confindustria e governo, che centrodestra. Nessuno vuole muovere nulla nell’attuale equilibrio che si è istaurato nel mondo del lavoro: avere degli schiavi a buon mercato e facilmente scaricabili è nell’interesse di confindustria, l’attuale governo di centro sinistra preferisce sopravvivere nella tregua con Montezemolo e sfoggiare falsi dati su una disoccupazione in netto calo, per non parlare poi del centrodestra, custode di arrivisti ed imprenditori. Ed ora Francesco paga tutte le conseguenze. un’ingenuità verbale, sebbene abbia detto ciò che ogni precario pensa. Purtroppo il buon Caruso deve abituarsi al politichese, soprattutto se vuol combattere saggiamente la battaglia.        

  165. angelo said,
    on 24 Agosto, 2007 at 12:22

    cerchiamo di dare man forte all’on. caruso nella convinzione che anche lui, in quanto essere umano, non fa le cose perchè spinto solo da un ideale di giustizia sociale, ma anche perchè vuole affermare la sua persona. (non è una critica, è una mera constatazione) proporrei di trovare una soluzione volta ad abolire le società anonime di capitali (S.p.A.) non per il fine che perseguono ma perchè anonime e incontrollabili: sono l’emblema del profitto fine a sè stesso che sopravvive agli stessi creatori creando solo fame e distruzione sociale. ciao a tutti

  166. francesca said,
    on 24 Agosto, 2007 at 13:57

    una firma vale più del voto. francesca tortorella - reggio calabria

  167. Giacomo said,
    on 24 Agosto, 2007 at 15:58

    Francesco Caruso Ministro del Lavoro e Santo subito !!!
    Giacomo Bellomare - Palermo

  168. ulisse said,
    on 24 Agosto, 2007 at 15:58

    sottoscrivo, e ripeto attenzione ai giuda della sinistra. Cacciamoli via senza pieta’. un abbraccio ulisse.

  169. Roberta Moscarelli said,
    on 24 Agosto, 2007 at 16:15

    al tuo fianco e sorridendo con te, naturalmente! 

  170. salvatore said,
    on 24 Agosto, 2007 at 16:58

    chi parla il linguaggio della gente viene messo alla gogna da chi detiene il potere, avanti così! pienissima solidarietà a Francesco
    salvatore midolo giovani comunist* piemonte

  171. ciro ranieri said,
    on 24 Agosto, 2007 at 19:32

    invece di fare i moralisti del cazzo i tuoi onorevoli colleghi, pensino piuttosto a risolvere i problemi dei precari sul vero senso della parola.francesco più di quanti tu immagini la pensano come te.
    grazie

  172. on 24 Agosto, 2007 at 20:03

    Tutta l’Aula Liberata Zenith contro la legge 30!

  173. movimentolottacasa@gmail.com said,
    on 24 Agosto, 2007 at 20:07

    Casa luzzi è solidale con francesco caruso. Noi, 400 abitanti dell’occupazione tutti costretti a vivere nella precarità, siamo stanchi dei soprusi che nella quotidianità affliggono e castrano i nostri diritti.seguimos luchando por la  dignidad de todos los pueblos. hasta siempre casa luzzi firenze e movimento lotta per la casa

  174. raffaele said,
    on 24 Agosto, 2007 at 23:39

    dal circolo rifondazione irsina: un’abbraccio a francesco e una scorche eggia ai vari giordano e migliore..

  175. ciro ranieri said,
    on 25 Agosto, 2007 at 17:20

    ciao francesco, ti ho conosciuto a roma con enzo de vincenzo ma anche se ho avuto modo di conoscere il tuo operato di contestatore attraverso i media. voglio esprimerti la mia solidarietà poichè anch’io nel mio piccolo sono una voce fuori dal coro e la penso perfettamente come te. il mondo del lavoro si è trasformato in un bacino di schiavitù a cui attingere per risolvere i problemi ai padroni ed aagli enti pubblici stessi che utilizzano gli operai sottopagandoli ed addirittira come gli lsu di cui faccio parte per il comune di pozzuoli Na, non riconoscendogli  nemmeno i contributi che poi dovrebbe servire a garantire loro la pensione da FAME.
    GRAZIE PER IL TUO OPERATO e ricordati degli lsu spece quelli campani che non hanno futuro.
    ciro ranieri della rdbcub napoli

  176. Pierpaolo said,
    on 25 Agosto, 2007 at 18:34

    Francesco ha forse esagerato, però è stato l’unico che ha avuto il coraggio di mettere il dito nella piaga, rompendo il silenzio assordante del mondo politico sulla precarietà.Coraggio Francesco!  Pierpaolo 

  177. Emiliano Di Marco said,
    on 25 Agosto, 2007 at 23:02

    Caro Don Vitaliano aderisco all’appello, anche se avrei preferito dei toni diversi rispetto a quelli inizialmente usati da Francesco. E’ la legge 30, così come la Bossi Fini, che arma i padroni contro gli sfruttati.

    Emiliano Di Marco - Operatore Sociale - Napoli

  178. Giorgio Logiacco said,
    on 26 Agosto, 2007 at 08:51

    I termini utilizzati da Caruso sono certamente discutibili ma si rivelano utili per far volgere l’attenzione mediatica ad una realtà che invece è oggettiva: le norme sono, spesso, inadatte a tutelare i lavoratori perché o sono troppo vincolanti per essere attese, o si rivelano insufficientemente prescrittive. Un ulteriore aspetto oggettivo  è la presenza di un governo  che,  in  merito  alla  tutela dei  lavoratori,  sotto  ogni  aspetto (sicurezza, potere d’acquisto, precarietà…), disattende la sua vocazione (nonché origine) pro-proletaria. 

  179. on 26 Agosto, 2007 at 09:33

    noi pochi GC di Lecco, nonostante i diversi punti di vista [che un eventuale congresso potrebbe bollare come "nemici"(che assurdità)] siamo tutti d’accordo nel battere una pacca solidale sulla spalla di Ciccio, accompagnandola con un sorriso.
    Siamo indignati per come i "compagni" ti abbiano rinnegato. Ci siamo anche espressi in una lettera a Liberazione.. che hanno avuto il buon gusto di non pubblicare.
    Ci vuole fegato per stare "in politica", per non lasciare tutto e andarsene, davanti alle numerosissime epifanie dell’ipocrisia. Ci vuole talmente tanta pelliccia sullo stomaco che non ci sembra il caso di scandalizzarsi per un termine forte quale può essere "assassini".

  180. dario said,
    on 26 Agosto, 2007 at 12:46

    Solidarietà al Compagno Caruso….mi sembra che nessuno abbia chiesto scusa alla famiglia del ragazzo, non chiedere scusa per quello che hai detto.

  181. claudio said,
    on 26 Agosto, 2007 at 13:01

    Quando per fino Bertinotti (che ho votato) mi difende il lavoro dei dipendenti del parlamento tipo gli stenografi che guadgnano 143mila euri anno, dicendo che fanno un lavoro impeccabile e importante, vuol dire che non abbiamo piu’ nulla da sperare.
    Solidarieta’ e appoggio totale a chi ha avuto il coraggio di dire cio’ che e’ inconfutabilmente VERO!!! 

  182. Prc Verbicaro said,
    on 26 Agosto, 2007 at 14:59

    siamo con TE

  183. Francesco Casuccio - consulente informatico - Caserta said,
    on 26 Agosto, 2007 at 16:30

    Non è la prima volta che si sottopone qualcuno ‘political incorrect’ al linciaggio mediatico e politico da parte di una casta autoreferenziale di mandarini.E’ accaduto a Marco Ferrando, poi a Turigliatto, varie volte a Francesco. Francesco ha voluto mettere al centro del dibattito la strage continua e impunita di proletari costretti sotto il tallone di ferro della schiavitu’ salariale, ormai senza diritti.Ma, come al solito, gli imbecilli e i mandarini,  invece di guardare la luna, guardano il dito.La violenza originaria è nel rapporto di lavoro salariato.Vai avanti Francè.Un abbraccio 

  184. marco said,
    on 26 Agosto, 2007 at 17:39

    >Anche se è stato un pò azzardato il discorso ..su ..tobagi ecc…….,avrai l’appoggio solidale e politico mio e di tutto il movimento solidale.>Che si dimettano prima LORO già condannati in via definitiva.>>saluti compagni darfo boario brescia

  185. Renato Moschetti said,
    on 26 Agosto, 2007 at 22:22

    aderisco all’appello per Caruso contro l’ipocrisia del politically correct

  186. charles said,
    on 26 Agosto, 2007 at 23:42

    Solidarietà a Francesco e, anche se già postata, rimettoLa macchina strizzafegatodi chRLES BUKOWSCHIcredo che la legge biagi abbia bisogno di questa macchina per reclutare lavoratori
    "portami un tipo adatto a fare il tuffatore da fondali
    profondi, leggermente grasso intorno alla vita, peli sul petto in quantit
    media, calvizie prematura, occhi azzurri, leggermente stoico, leggermente
    curvo, vista cattiva e un principio di cancro alla gola non ancora
    scoperto…"

    Danforth appese i corpi uno ad uno dopo che l’asciugatrice
    meccanica ebbe finito di strizzarli. Bagley sedeva ai telefoni, "quanti ne
    abbiamo fatti?"

    "19. proprio una buona giornata."

    "merda, è proprio così, sembra proprio una buona giornata,
    quanti ne abbiamo piazzati ieri?"

    "14."

    "discreto, discreto, se continuiamo così faremo un mucchio
    di grano, l’unica preoccupazione che ho è che potrebbero chiuder baracca in
    Vietnam," disse Bagley dei telefoni.

    "non dir stronzate, c’è troppa gente che s’ingrassa sulla
    guerra."

    "ma la Conferenza di Pace a Parigi…"

    "non mi sembri in te oggi, Bag. sai bene che passano la
    giornata a far niente, a scherzare dalla mattina alla sera, ritirano lo
    stipendio e tutte le notti vanno ai night di Parì, quella sì che è gente che
    vive bene, non hanno nessuna voglia che la Conferenza di Pace finisca proprio
    come non vogliono che finisca la guerra, ingrassiamo un po’ tutti e senza un
    livido, è una bellezza, e se per sbaglio finisce quella guerra, ce ne saranno
    delle altre, ci sono zone calde in tutto il mondo."

    "eggià, mi preoccupo sempre troppo." squillò uno dei
    tre telefoni sulla scrivania. Bagley sollevò il ricevitore. "agenzia
    soddisfatti e rimborsati, parla Bagley."

    si mise ad ascoltare,
    "si, sì. ce l’abbiamo un buon analista dei costi di produzione, stipendio?
    300 dollari per le prime due settimane, cioè 300 la settimana, la paga delle
    prime due settimane la intaschiamo noi poi gliene daremo 50 la settimana oppure
    lo licenziamo. se invece siete voi a licenziarlo dopo le prime due settimane,
    saremo noi a dare a voi cento dollari, perché? beh, ma insomma, ma com’è che
    non capite? l’idea è quella di far del movimento, è una faccenda psicologica,
    come Babbo Natale, quando? si, ve lo spediamo subito, qual è l’indirizzo?
    perfetto, perfetto, sarà subito da voi: non dimenticate i termini del
    l’accordo, ve lo spediamo con un contratto, salve."

    Bagley riattaccò,
    canticchiò tre sé e sé, sottolineò l’indirizzo, "trovagliene uno, Danforth.
    uno nato stanco, pelle e ossa, non serve a niente mandargli il migliore al
    primo colpo."

    Danforth si avvicinò al sostegno metallico tipo appendiabiti e
    apri il morsetto che stringeva le dita di un tizio dall’aria stanca e dal corpo
    ossuto,

    "portamelo qui. come si chiama?"

    "Herman. Herman Telleman."

    "cazzo, ma non mi sembra mica a posto, sembra che abbia in
    corpo ancora un po’ di sangue, e poi vedo che ha ancora qualche sfumatura di
    colore negli occhi… almeno cosi mi sembra, ascolta, Danforth, mi raccomando,
    fai funzionare a modino quelle macchine asciugatrici, voglio che gli strizzi il
    fegato a puntino, niente forme di resistenza, mi capisci? tu fai il tuo
    mestiere che al mio ci penso io."

    "quando sono arrivati qui dentro non erano pochi i duri, c’è
    gente che ha più fegato di altra, sai com’è. un’occhiata non basta mica
    sempre."

    "va beh, proviamo con lui. Herman, ehi, ragazzo!"

    "che volete, paparini?"

    "ti andrebbe di fare un lavoretto?"

    "ah, maledizione, no!"

    "cosa? ti rifiuti di fare un lavoretto?"

    "che cazzo mi frega? mio padre, era del New Jersey, non ha
    fatto che sgobbare per tutta la vita e dopo il funerale che abbiamo pagato coi
    suoi soldi, lo sapete quanto ci aveva lasciato?"

    "quanto?"

    "15 centesimi e la fine di una vita che più noiosa non si
    può."

    "ma allora tu non le vuoi una moglie, una famiglia, una
    casa, la rispettabilità? una macchina nuova ogni tre anni? "

    "non ho mica voglia di farmi spolpare, simpaticoni, non
    vorrete mica farmi finire in una gabbia di matti? chiedo solo di fare il
    lavativo, io. che cazzo credete? "

    "Danforth, dai una ripassatina a questo bastardo nella
    macchina strizzafegato e assicurati che i morsetti siano ben stretti!"

    Danforth afferrò il signorino ma prima Telleman riuscì a gridare
    "vaffanculo te e tua mamma…"

    "e strizzagli il fegato più che puoi, non trascure NEMMENO
    UN ANGOLINO! mi senti?"

    "d’accordo, d’accordo!" rispose Danforth. "merda,
    qualche volta penso che sia tu a tenere il coltello dalla parte del
    manico!"

    "lascia stare i coltelli, strizzagli il fegato. Nixon
    potrebbe anche decidere di finir la guerra."

    "ecco che ricominci a dir stronzate! secondo me, Bagley,
    non hai dormito a sufficienza, c’è qualcosa che non funziona in te."

    "certo, certo, hai ragione, l’insonnia, secondo me dovremmo
    creare dei soldati, è il mio chiodo fisso! mi rigiro a letto per tutta la
    notte! che affari mera­ vigliosi potremmo fare!"

    "Bag, con quel che passa il convento facciamo il massimo,
    niente di più e niente di meno."

    "d’accordo, d’accordo, l’hai già fatto passare per la
    strizzafegato?"

    "già due volte! gli ho tolto tutto il fegato, vedrai."

    "ottimo, pilotamelo qui. facciamo una prova."

    Danforth riportò Herman Telleman nella stanza, era leggermente
    cambiato, i suoi occhi non avevano più colore e sulla faccia si era stampato un
    sorriso totalmente falso, una meraviglia.

    "Herman?" chiese Bagley.

    "sì, signore?"

    "cosa senti? o cosa ti senti?"

    "non sento niente, signore."

    "ti piacciono i piedipiatti?"

    "non si chiamano piedipiatti, signore, si chiamano poliziotti,
    loro sono solo le vittime della nostra malvagità anche se alle volte ci
    proteggono sparandoci addosso, mettendoci in prigione, picchiandoci e dandoci
    le multe, non c’è un solo piedipiatti che sia cattivo, volevo dire poliziotto,
    ma lo capisce che se i poliziotti non esistessero dovremmo essere noi a farci
    carico della legge?"

    "e cosa accadrebbe?"

    "non ci ho mai pensato, signore."

    "eccellente, credi in Dio, tu?"

    "ma certamente, signore, in Dio, nella Famiglia, nello
    Stato, nella Nazione e nel lavoro onesto."

    "gesù cristo!"

    "cosa, signore?"

    "scusami, ascolta, adesso, pensi che sia giusto fa re gli
    straordinari ?"

    "oh, certo, signore! se fosse possibile lavorerei sette
    giorni la settimana e se potessi farei il doppio lavoro."

    "perché?"

    "per via dei soldi, signore, soldi per il televisore a
    colori, automobili nuove, mutuo della casa, pigiama di seta, 2 cani, rasoio
    elettrico, assicurazione contro le malattie, per tutti i tipi di assicurazione
    e di istruzione universitaria per i miei figli, se ne avrò, e porte automatiche
    nel garage e bei vestiti e scarpe da 45 dollari, e macchine fotografiche,
    orologi da polso, anelli, lavatrici, frigoriferi, poltrone nuove, letti nuovi,
    moquette, elemosine per la chiesa, riscaldamento automatico e…"

    "d’accordo, fai punto qui. ma quand’è che userai tutte
    queste cose?"

    "non comprendo, signore."

    "cioè, visto che lavoreresti giorno e notte, straordinari
    inclusi, quand’è che potrai goderti tutti questi lussi?"

    "arriverà il giorno, arriverà il giorno, signore!"

    "e non pensi che un giorno i tuoi figli cresceranno e
    penseranno che sei stato uno stronzo?"

    "dopo che mi sarò consumato fino a ridurmi a pelle e ossa
    per loro, signore? certo che no!"

    "eccellente, adesso qualche altra domanda."

    "sì, signore."

    "non credi che quelle tue gran sgobbate siano dannose alla
    salute e allo spirito, all’anima, se preferisci…?"

    "maledizione, se non lavorassi dalla mattina alla sera,
    passerei il tempo a bere o a dipingere o a scopare o andrei al circo o me ne
    starei al parco a guardar le anatre, cose così."

    "non credi che sia bello stare al parco a guardar le
    anatre?"

    "ma se facessi così non potrei guadagnarmi da vivere,
    signore."

    "o.k., vaffanculo."

    "prego?"

    "cioè, non ho più niente da chiederti."

    "o.k., questo è bell’e pronto, Dan. ottimo lavoro, dagli il
    contratto, faglielo firmare, non credo proprio che starà lì a leggere la parte
    stampata in piccolo, ormai è convinto che noi siamo delle brave persone, fallo
    trottare fino all’indirizzo, lo assumeranno. sono mesi che non mando in giro un
    analista dei co­ sti di produzione."

    Danforth fece firmare il contratto a Herman, gli diede un’altra
    controllata agli occhi per essere sicuro che fossero spenti, gli mise in mano
    il contratto e l’indirizzo, lo accompagnò alla porta e gli diede una
    spintarella per fargli scendere le scale.

    Bagley si mise a sedere comodamente con un sorriso di trionfo
    stampato in faccia e guardò con interesse Danforth che faceva passare gli altri
    18 per la strizzafegato. dove andasse a finire il fegato di quella gente era
    difficile vederlo ma praticamente tutti finivano per perdere il fegato in una
    fase o nell’altra del trattamento, quelli etichettati "sposati con
    famiglia" o quelli "sopra i 40" si facevano strizzare il fegato
    con estrema facilità. Bagley se ne stava comodamente seduto mentre Danforth li
    faceva passare avanti e indietro per la strizzafegato. li sentiva parlare:

    "per un uomo della mia età è difficile trovar lavoro, oh se
    è difficile!"

    un altro disse:

    "oh, baby, fa freddo fuori."

    e un altro:

    "certo, mi sono divertito la mia parte, e adesso…"

    un altro:

    "non so far niente, ogni persona dovrebbe saper fare
    qualcosa, non so far niente, e adesso cosa faccio?"

    un altro:

    "ho fatto il giro del mondo - grazie all’esercito - conosco
    un mucchio di cose."

    un altro:

    "se potessi ricominciare da capo, farei il dentista o il
    barbiere."

    un altro:

    "le case editrici mi stanno restituendo tutti i romanzi, i
    racconti e le poesie che scrivo, merda, non posso mica andare a New York per
    conoscere gli editori di persona! ho più talento di tutti gli altri ma bisogna
    conoscere le segrete cose! prenderò ogni lavoro che mi verrà offerto anche se
    sono superiore ad un lavoro qualsiasi perché sono un genio."

    un altro:

    "ma non vedete come sono carino? guardate che nasino!
    guardate le mie orecchie graziose! guardate che capelli! lo stile con cui mi
    muovo! ma non vedete come sono carino? ma non vedete come sono carino? ma
    perché non piaccio a nessuno? sono tutti gelosi, gelosi, gelosi…"

    il telefono squillò un’altra volta.

    "agenzia soddisfatti e rimborsati, parla Bagley. voi cosa?
    avete bisogno di un tuffatore per fondali profondi? porco dio! cosa? oh, mi
    scusi, certo, certo, abbiamo dozzine di tuffatori per fondali in cerca
    d’impiego, le prime due settimane di paga sono per noi. 500 la settimana, è un
    lavoro pericoloso, lo capite, molto pericoloso - cirripedi, granchi, tutte
    quelle… alghe, sirene sugli scogli, piovre, malattie da tuffatori,
    raffreddori, cazzo, sì. la paga delle prime due settimane è per noi. se lo licenziate
    dopo due set­timane vi restituiremo 200 dollari, perché? perché? se un
    pettirosso facesse delle uova d’oro nella poltrona del soggiorno di casa vostra
    chiedereste forse perché? davvero? nel giro di 45 minuti vi faremo avere un
    tuffatore! qual è l’indirizzo? bene, bene, ah, sì, bene, è vicino al Richfield
    Building. sì, lo conosco. 45 minuti, grazie, arrivederci."

    Bagley riappese, era già stanco e la giornata era appena
    cominciata.

    "Dan?"

    "sì, dolcezza?"

    "portami un tipo adatto a fare il tuffatore da fondali
    profondi, leggermente grasso intorno alla vita, peli sul petto in quantit
    media, calvizie prematura, occhi azzurri, leggermente stoico, leggermente
    curvo, vista cattiva e un principio di cancro alla gola non ancora scoperto,
    ecco come deve essere un tuffatore di fondali profondi, lo sanno tutti come
    deve essere un tuffatore di fondali profondi, adesso portamene uno,
    dolcezza."

    "d’accordo, stronzo."

    Bagley sbadigliò. Danforth ne staccò uno. lo spinse avanti e lo
    piazzò di fronte alla scrivania, sulla targhetta c’era scritto, " Barney
    Anderson."

    "salve Barney," disse Bag.

    "dove mi trovo?" domandò Barney.

    "all’AGENZIA SODDISFATTI E RIMBORSATI."

    "cavolo, se voi due non siete una coppia di figli di
    puttana con tendenza alla leccaculaggine, vuoi dire che non ne ho mai
    incontrato nessuno prima di ora! "

    "che cazzo succede, Dan?"

    "ma se l’ho fatto passare quattro volte nella striz
    zafegato."

    "te l’avevo detto io di stringere i morsetti!"

    "e io ti avevo detto che ci sono degli uomini che hanno più
    fegato degli altri !"

    "ma è un mito, scemo!"

    "chi sarebbe lo scemo?"

    "siete scemi tutti e due," disse Barney Anderson.

    "voglio che tu faccia passare quest’uomo per tre volte
    nella strizzafegato. " disse Bagley.

    "d’accordo, d’accordo, ma prima mettiamo le cose a posto
    tra noi due."

    "d’accordo, per esempio… chiedi un po’ a questo tizio,
    Barney, chi sono i suoi eroi."

    "Barney, chi sono i tuoi eroi?"

    "beh, lasciatemi pensare un attimo - Cleaver, Dillinger,
    Che, Malcolm X, Gandhi, Jersey Joe Wal cott, Grandma Barker, Castro, Van Gogh,
    Villon, Hemingway. "

    "vedi, s’identifica con i perdenti, lui. è una cosa che lo
    fa star bene, adesso gli daremo una mano noi. lui s’è fatto fregare con il
    trucchetto dell’anima, così noi potremo fargli il culo, l’anima non esiste, è
    tutta una fregatura, gli eroi non esistono, i vincitori non esistono - è tutta
    una fregatura e una gran cagata. i santi non esistono, i geni non esistono -
    son tutte fregature, tutte favole, è così che va avanti il giochetto. ognuno
    cerca solo di tirare a campare e d’aver fortuna - se ci riesce, il resto non
    sono che stronzate."

    "d’accordo, d’accordo, vado matto per i tuoi perdenti! ma
    cosa ne dici di Castro? mi sembrava ingrassato per benino nella sua ultima foto
    che ho visto."

    "lui riesce a sopravvivere solo perché gli Stati Uniti e la
    Russia hanno deciso di lasciarlo nel mezzo. ma supponiamo che decidano di
    metter le carte in tavola, che carta può pescare lui? amico, ma se non ha
    nemmeno abbastanza fiches per andare in un casino egiziano decrepito."

    "andate affanculo tutti e due! mi piace chi mi piace!"
    disse Barney Anderson.

    "Barney, quando un uomo arriva ad una certa età ormai è in
    trappola, ha abbastanza fame, è abbastanza stanco - beh, succhierà cazzi,
    tette, mangerà merda pur di restare in vita; o mangia questa minestra o si
    butta dalla finestra, la razza umana non ha alternative, amico, è una folla
    incattivita."

    "ma noi la cambieremo, amico, ecco il trucco, se siamo
    capaci di arrivare sulla luna siamo capaci anche di pulire il cesso, fino a
    questo momento ci siamo concentrati sui problemi sbagliati."

    "ma tu sei malato, ragazzo, e stai mettendo su pancia, e
    stai andando in piazza. Dan, mettimelo in forma. "

    Danforth afferrò Barnev Anderson e lo appallottolò, lo strizzò e
    lo scremò per tre volte nella strizzafegato, poi lo riportò indietro.

    "Barney?" gli chiese Bagley.

    "sissignore! " "chi sono i tuoi eroi?"

    "George Washington, Bob Hope, Mae West, Richard Nixon, le
    ossa di Clark Gable, tutte quelle bra ve persone che ho visto a Disneyland. Joe
    Louis, Dinah Shore, Frank Sinatra, Babe Ruth, i Berretti Ver di, tutto
    l’esercito degli Stati Uniti e la sua marina, soprattutto i marines, il
    ministero del tesoro, la CIA, i’fbi, la United Fruit, la polizia stradale, il
    dipartimento di polizia di Los Angeles dal capo sceriffo in giù, e anche i
    pizzardoni, mi scusi, non volevo dire pizzardoni, volevo dire guardie
    municipali, e poi c’è Marlene Dietrich, con quel gran spacco sul vestito, ma
    non ha 70 anni adesso? - ballava a Las Vegas, l’uccello m’è venuto duro, che
    donna meravigliosa, la
    buona Vita Americana e i buoni Soldi Americani ci possono
    dare l’eterna giovinezza, non capite?"

    "Dan?"

    "si, Bag?"

    "questo qui è prontissimo, la mia riserva di sentimenti è
    quasi a secco, ma questo arriva a disgustarmi, fagli firmare il contrattino e
    sbattilo fuori, andranno matti per uno così, dio mio, cosa deve fare un uomo,
    solo per tirare a campare, qualche volta arrivo al punto di odiare il mio
    lavoro, non è mica una cosa carina, eh, Dan?"

    "hai ragione, Bag. e non appena avrò spedito via questo
    coglione, tirerò fuori una cosettina tutta per te - un’ombra del caro vecchio
    tonico."

    "ah, bene, bene… ma cos’è?"

    "solo un quarto di giro nella strizzafegato."

    "cosa?"

    "oh, ma ti fa bene quando sei depresso o ti viene in testa
    qualche pensierino estemporaneo, cose cosi."

    "ma funziona?"

    "meglio dell’aspirina."

    "o.k., togli dai piedi quel coglione."

    Barney Anderson venne spinto giù per le scale.

    Bagley si alzò e si avvicinò alla strizzafegato più vi cina,

    "queste due gallinacee - Mae West e Marlene Dietrich, che
    fanno ancora vedere le tette e le gambe, ma non ha nessun senso, lo facevano
    già quando avevano sei anni, ma come fanno? "

    "sono pazze, guaine, busti, cipria, lampade al quarzo,
    lifting, imbottiture, carenature, paglia, merda di cavallo, possono arrivare al
    punto di far passare tua nonna per una sedicenne."

    "mia nonna è morta."

    "sarebbero in grado di farlo anche così."

    "già già, penso che tu abbia ragione." Bagley si
    avvicinò alla strizzafegato.

    "solo un quarto di giro, subito, posso fidarmi

    di te?"

    "ma siamo soci, non è così, Bag?"

    "certo, Dan."

    "quanto tempo è che siamo in affari insieme?"

    "25 anni."

    "se è così, d’accordo, ma quando dico un quarto di giro,
    intendo proprio un quarto di giro."

    "cosa devo fare?"

    "infila le mani tra i rulli, è come una lavatrice."

    "lì dentro?"

    "già. via che si va. iippie!"

    "ehi, amico, non dimenticare, solo un quarto di giro."

    "certo, Bag, ma non ti fidi di me?"

    "adesso per forza."

    "sai, mi sono scopato tua moglie di nascosto."

    "sporco figlio di puttana! ma io ti faccio fuori!"

    Danforth continuò a far
    andar la macchina, si mise a sedere dietro la scrivania di Bagley, s’accese una
    sigaretta, fischiettò un motivetto, "che fortuna, che fortuna, io mi compro
    anche la luna, perché ci ‘ o le tasche piene di sogni… son rimasto senza
    grano, ma ci ‘ o tutto il mondo in mano, perché ci ‘ o le tasche piene di
    sogni."

    si alzò e si avvicinò alla macchina e a Bagley.

    "avevi detto un quarto di giro," gli disse Bagley.
    "siamo già arrivati ad un giro e mezzo."

    "non ti fidi di me?"

    "ora più che mai, in un modo o nell’altro."

    "eppure mi sono scopato tua moglie di nascosto."

    "beh, dopo tutto mi sta anche bene, mi sono stufato di
    scoparla, ogni uomo si stufa di scopar la moglie."

    "ma voglio che sia tu a dirmi di scopar tua moglie."

    "beh, non che m’importi granché, ma non so dirti
    esattamente se lo desidero o no."

    "tornerò tra 5 minuti circa."

    Danforth girò sui tacchi, si mise a sedere sulla poltrona
    girevole di Bagley, appoggiò i piedi sulla scrivania e attese, gli piaceva
    cantare, cantava canzonette come: " sono pieno di niente e per me niente è
    pieno, ci’ò le stelle, ci’ò il sole, ci’ò anche l’ar­ cobaleno…"

    Danforth fumò un paio di sigarette e poi tornò alla macchina.

    "Bag, mi sono scopato tua moglie di nascosto."

    "ma mi sta bene! mi sta benissimo, amico! e sai una
    cosa?"

    "cosa?"

    "ci’ò una mezza idea che mi piacerebbe starvi a
    guardare."

    "mi sembra proprio una buona idea."

    Danforth s’avvicinò al telefono, formò un nu mero.

    "Minnie? si, sono Dan. sto venendo a casa tua. ho voglia di
    fare un giro con te. Bag? viene anche lui. ha voglia di starci a guardare, no,
    non siamo mica ubriachi, ho appena deciso di chiuder bottega per oggi, non
    abbiamo più bisogno di sgobbare, con quella storiella tra arabi e israeliani e
    tutte le guerre africane non c’è niente di cui stare a preoccuparsi, la parola Biafra è
    bellissima, sia come sia, tra poco siamo da te. voglio mettertelo in culo hai
    delle chiappe così grosse, gesù! potrei anche cacciarlo in culo a Bag. secondo
    me le sue chiappe sono anche più grosse delle tue. fatti bella, amore, siamo
    subito da te."

    Dan riattaccò, squillò un altro telefono, "vai in culo
    brutta figlia di puttana, hai le punte dei capezzoli che puzzano perfino più
    degli stronzi di cane umidi al vento di ponente." riappese e sorrise, si
    avvicinò a Bagley e lo fece uscire dalla macchina, chiusero l’ufficio a chiave
    e scesero insieme le scale, quando furono sul marciapiede il sole era alto e
    prometteva bene, si riusciva a vedere sotto le gonne di cotone leggero, si
    riusciva quasi a vedergli le ossa. Los Angeles, tra la Settima strada e
    Broadway, l’incrocio dove i cadaveri si abbracciavano ai cadaveri senza neanche
    sapere perché, era un giochetto che sapeva di imparaticcio come saltare la
    corda o vivisezionare rane o pisciare nella cassetta delle lettere o far seghe
    a un cucciolo di cane.

    "siamo pieni di niente," cantavano, "e per noi
    niente è pieno…"

    scesero a braccetto nel garage sotterraneo, trovarono la Caddy
    ‘69 di Bag, entrambi s’accesero un sigaro da un dollaro, Dan si piazzò al
    volante, abbandonarono quel luogo, per un pelo non stirarono un barbone mentre
    uscivano da Pershing Square, svoltarono puntando verso l’autostrada in
    direzione ovest, verso la libertà, il Vietnam, l’esercito, le scopate, i prati
    enormi d’erba e di statue nude, il vino francese, Beverly Hills…

    Bagley si chinò e tirò giù la cerniera lampo di Danforth senza
    smettere di guidare.

    spero che me ne lasci un po’ per sua moglie, pensò Danforth.

    era una calda mattina di Los Angeles, ma forse era di
    pomeriggio, diede un’occhiata all’orologio del cruscotto - erano le 11 e 37 del
    mattino - proprio mentre veniva, spinse la Caddy a 80 miglia, l’asfalto
    scivolava sotto le gomme come le tombe dei morti, accese il televisore del
    cruscotto, allungò una mano verso il telefono, poi si ricordò di tirar su la
    lampo,

    "ti amo, Minnie."

    "ti amo anch’io, Dan," rispose lei. "quel
    coglione è li con te?"

    "proprio accanto a me. ha già la bocca piena."

    "oh, Dan, non sprecarla!"

    lui scoppiò a ridere e riattaccò, per un pelo non andarono a
    sbattere contro un negro su un furgoncino, non era mica nero, proprio per
    niente, era uno sporco negro, ecco qui. c’era una sola città al mondo più bella
    di quella quando le cose ti andavano bene, ma non ce n’era nessuna peggiore di
    quella se invece ti andavano male. era un 30 e lode, Danforth spinse la
    macchina a 85 miglia,
    un poliziotto in moto gli sorrise mentre lo superava, forse più tardi avrebbe
    telefonato a Bob. Bob era un tipo molto buffo, i suoi 12 scrittori gli
    passavano sempre delle battute fantastiche. e poi Bob era un semplice, come la
    merda di cavallo, magnifico.

    buttò fuori il sigaro da un dollaro, se ne accese un altro,
    spinse la Caddy a 90, diritta verso il sole, come una freccia, gli affari
    prosperavano e la vita pure, e le gomme giravano sopra i morti, i moribondi e i
    morti a venire. uaummmmmm! 

  187. giulio petrilli said,
    on 27 Agosto, 2007 at 07:42

    Solidarietà a Francesco, compagno generoso e passionale, qualità purtroppo che iniziano a diventare rare. Giulio Petrilli ( L’Aquila)

  188. Mauro Camplone said,
    on 27 Agosto, 2007 at 08:08

    Soldidarietà condizionata, nel senso che lo stile di Caruso lo espone troppo facilmente alle critiche, pur se - nel merito - egli ha ragione. Prudenza: criticare i morti è peggio che ammazzare i vivi, farlo vuol dire permettere agli ipocriti di abbaiarci addosso; Caruso, essendo di sinistra, appare un maestrino antipatico e non una simpatica canaglia come Sgarbi, Bossi, Ferrara (sempre tanto tanto intelligente, si dice) Berlusconi e via a scendere: a lui non è permesso alzare la voce. Comunque, coraggio.

  189. on 27 Agosto, 2007 at 08:38

    Solidarietà a Caruso… perchè noi, alla fine, continuiamo a crederci… r.

  190. sergio mandolesi said,
    on 27 Agosto, 2007 at 09:09

    sottoscrivo l’appello ciao e in bocca al lupo

  191. comitatocivicoSanGiovanniaTeduccio said,
    on 27 Agosto, 2007 at 10:33

                                 

    Alla cortese attenzione dell’on. Francesco Caruso e p. c. a don Vitaliano Della Sala

    Caro Francesco, abbiamo avuto modo di conoscerla nei mesi scorsi e di apprezzare l’attenzione che lei ha inteso riservare alla nostra lotta tesa ad impedire che si ricostruisca a Vigliena, nel cuore della città di Napoli una nuova centrale a turbogas. Questa esperienza ci aiuta a capire quanto sono difformi dalla realtà i giudizi che in questo momento hanno deciso di riservarle. Dell’interrogazione che ha inoltrato al governo, per chiedere chiarimenti su una decisione così penalizzante per la città di Napoli, abbiamo potuto apprezzare il rigore con il quale lei ha approfondito il problema, mostrando una non comune capacità d’ascolto, e, una altrettanto non comune sensibilità, a tanti esponenti delle istituzioni, verso un inalienabile diritto della persona quello di vivere in un ambiente salubre e quello del rispetto della salute dei cittadini. Desideriamo riconfermarle in questo momento la nostra stima e la nostra fiducia. Lei ha chiarito il senso delle sue affermazioni (Repubblica 11 agosto). Appare evidente che chiede che si metta al centro dell’agenda politica del paese il tema dei diritti, innanzi tutto quello della tutela del lavoro, contro le morti bianche e del superamento della precarietà che nega il diritto di vivere dignitosamente a tanti cittadini e ai giovani la propria prospettiva. Affettuosi saluti. Coordinamento Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio

    Napoli, 25/08/07

  192. franco senia said,
    on 27 Agosto, 2007 at 11:55

    Bisognerebbe dare la solidarietà al Caruso che chiama le cose con il loro nome, di assassini, e negarla a quello che ritratta e chiede scusa.Ma come si fa? Il giudizio critico sta sul miohttp://francosenia.blogspot.com/2007/08/morte-per-lavoro.html Qui la solidarietà, ovviamente! salud

  193. pierluigi said,
    on 27 Agosto, 2007 at 12:07

    caro don vitaliano aderiamo all’appello.Franco Godino Coordinatore zona "Destra Crati" PRC CosenzaPierluigi Zicaro coordinamento Gc CosenzaAssociazione Culturale "Radio Epiro" S. Sofia d’Epiro-cs-PRC-Se Circolo "N. Baffa" S. Sofia d’Epiro-cs- 

  194. on 27 Agosto, 2007 at 12:59

    aderisco all’appello di solidarietà per Francesco Caruso.Enrico Giardino (Roma) 

  195. on 27 Agosto, 2007 at 14:41

    perché il lavoro interinale non è altro che una prestazione occasionale di lavoro manuale non qualificato, esattamente il caso in cui il rischio d’incidente sul lavoro è quintuplicato e tutto questo non è capitato ma è stato pensato, progettato e realizzato dal padronato in combutta con l’apparato decisionale dello stato per il quale la vita di un proletario non vale non dico niente ma sicuramente non vale il costo di un’assunzione regolare con tanto di corso di formazione professionale; è evidente il disegno criminale o no? o sono io che sono pazzo?
    NON C’E SOLIDARIETA’ SENZA RIVOLTA
    gli squolari

  196. Comitato Lavoratori Call Center Inps Inail said,
    on 27 Agosto, 2007 at 15:22

    Caro Francesco,
    se tutti, ma proprio tutti, nel parlamento hanno voluto dissociarsi dalle tue affermazioni suula Treu-Biagi significa una sola cosa: HAI DETTO UNA GRAN VERITA’. Sono tutti d’accordo solo quando vogliono difendere la propria casta e i propri interessi alla faccia della verità e dei diritti della stragrande maggioranza dei cittadini.
    Siamo con te
     

  197. Roberto Galantini said,
    on 27 Agosto, 2007 at 16:57

    Mi associo all’appello per Caruso. Al di la’ dello stile espressivo che puo’ anche essere discusso, Legge 30 e pacchetto Treu sono gravissime iniquita’ per le quali questo paese paghera’ i costi nei prossimi decenni.

  198. on 27 Agosto, 2007 at 17:26

    ciao don vitaliano, ciao francesco. nn ci sono parole per la solidarietà.  mettiamoci in marcia. luciano ferrara 

  199. on 27 Agosto, 2007 at 18:44

    LA TESTA DI CARUSO NO!
    Tutti possono sbagliare nel parlare, è risaputo che assassino è chi uccide, non chi fa le leggi, anche se queste non sono condivise, ma a differenza dei più, il compagno Caruso porta avanti un fare positivo nelle piazze, nei luoghi di lavoro, in parlamento per la dignità e la sicurezza dei luoghi di lavoro. Mi indigna moltissimo il coro unanime di oscena ipocrisia volta solo al linciaggio mediatico del nostro rappresentante. Non è possibile credere che intenzionalmente abbia infamato Tiziano Treu e il povero Marco Biagi, etichettandoli come assassini dei lavoratori vittime del lavoro. Il compagno Caruso voleva solo sottolineare e accusare le norme che hanno di fatto legalizzato in Italia il lavoro precario, come quelle norme che hanno allargato le maglie della sicurezza sul lavoro e non dare dell’assassino a chi le ha fatte. Quindi quelle accuse rivoltegli sono solo una scusa per imbavagliare un partito come quello di Rifondazione Comunista, che sul precariato e in difesa dei lavoratori ne sta facendo una battaglia contro tutto e tutti. È facile per chi le cose vuole che rimangano così, in definitiva, scagliarsi su un malinteso. Biagi è una vittima del terrorismo e non può mai essere un assassino, ma  il senso della denuncia del compagno Caruso, rivolta alla legge Biagi rimane tutta, dalla precarietà al drammatico aumento delle morti per lavoro (circa cinque al giorno), non dimentichiamoci che molte volte le vittime sono giovanissimi e qualche volta minorenni. Quindi, auspico che il PRC valuti bene quanto sta accadendo e non espelli il compagno dal proprio gruppo parlamentare, anche perché è veramente inaccettabile essere cacciati per aver espresso una opinione anche se questa è stata travisata, mentre in parlamento continuano a sedersi fra i suoi banchi  uomini indagati, bancarottieri, concussi e collusi di mafia, ma pronti a gridare allo scandalo contro chi i lavoratori li difende per davvero. 

  200. angela said,
    on 28 Agosto, 2007 at 02:34

    Sono solidale con Francesco Caruso per aver difeso i tanti precari che popolano l’Italia, purtroppo siamo governati da tanti ipocriti, i quali pur di mantenersi la propria poltrona rinnegano le proprie convinzioni, non facciamoci distruggere andiamo avanti per la difesa dei più deboli. ciao Angela

  201. Matteo said,
    on 28 Agosto, 2007 at 09:45

    Con il Compagno Franceco, che almeno cerca di farci aprire gli occhi."Sveglia!!"lo dico a questo governo che non mi sembra in grado di lottare, di rischiare anche qualcosa per il bene dei lavoratori. "Non fatevelo (anzi non fatecelo) scappare" lo dico ai compagni di Rifondazione. Nessuno è perfetto, qualche sciocchezza scappa a tutti, ma almeno gente coraggiosa e non ipocrita come Francesco iniziamola ad apprezzare. 1saluto e 1 grazie a don Vitaliano.matteo ciocci 

  202. tosca said,
    on 28 Agosto, 2007 at 10:32

    solidarietà alla verità quando viene detta anche in maniera brutale tosca 

  203. libreria quarto stato said,
    on 28 Agosto, 2007 at 12:14

    Esprimiamo la nostra solidarietà a Francesco Caruso ricordando il comune impegno sociale- politico- culturale che ci lega rispetto la chiusura del Manicomio giudiziario di Aversa contraddizione e ferita del nostro territorio.
    Antonella ed Ernesto della Libreria Quarto Stato. Firma anche il Centro di Documentazione Le Radici e le Ali.

  204. on 28 Agosto, 2007 at 12:57

     
      condivisione solo in parte, ma pienamente solidale.
       Non mi sono sbagliato, quel giorno fuori dal carcere di Trani ero l’unico dirigente della SG a protestare contro il tuo arresto.
    Buon lavoro, ti aspetto a Barletta a presto
    Fabio Lattanzio
    http://www.cittadinisenzapadroni.splinder.com

  205. Steffy said,
    on 28 Agosto, 2007 at 13:14

    Al Comitato Lavoratori Call Center Inps Inail said, ed a tutti i comitati e gruppi che come me avvertono la forte necessità di abolire queste leggi "fuorilegge" mi permetto di usare questo spazio di Don Vitaliano per chiedervi il Vs Contatto, per parlarvi dell’iniziativa: "Rendiamo Precaria la Legge Biagi" che nasce un pò follemente (forse) ma contanto sul desiderio forte di far terminare questo abuso.  Il mio contatto è: saharawi@hotmail.com vi ringrazio già da adesso, e ringrazio Don Vitaliano per le battaglie sociali che sposa fedelmente. Sei una GRANDE PERSONA Don Vitaliano. siete in pochi, ma meglio pochi che niente!  

  206. oskar said,
    on 28 Agosto, 2007 at 21:11

    Caro don Vitaliano, sottoscrivo il tuo appello per Francesco Caruso.Oskar Barrile, lavoratore precario Ancona 

  207. daniela violante said,
    on 29 Agosto, 2007 at 10:29

    aderisco all’appello di solidarietà a francesco caruso.
    avrei desiderato sentire commenti indignati e prese di posizioni nette da parte delle istituzioni e del centrosinistra  ma anche della destra alle parole(!!!???!!!) eversive di bossi che - non dimentichiamolo - è stato un ministro della repubblica (l’italia ha avuto anche questo… si..) ed è un  senatore della repubblica (l’italia ha anche questo… si…) invece a cosa abbiamo assistito? ad un timido richiamo di napolitano (… "moderare i termini"…) come se si fosse trattato di un ragazzino che dice una parolaccia…
    daniela violante, reggio calabria

  208. antonella said,
    on 29 Agosto, 2007 at 15:11

    aderisco all’appello di solidarietà, Antonella

  209. antonio scutella da reggio calabria said,
    on 29 Agosto, 2007 at 17:00

    Non mi stupisco del gran polverone alzato da caruso..l’ipocrisia della politica istituzionale sa fare fronte comune quando si vede insidiata, quando viene minato il loro status fatto di privilegi,della precarietà è chiaro se ne fottono , il popolo per loro deve essere una massa informe che va  a votare con un senso critico pari allo zero…in nome della democrazia gli sciacalli della politica i loro sgherri mafiosi e portaborse vari(sono loro che stanno assasinando noi)si prodigano ad affermare che bisogna moderare  termini…che democrazia? che giustizia sociale?…13 anni di militanza a rifondazione comunista mi hanno prodotto soltanto un quasi disgusto verso "il prima idolatrato bertinotti"… solidarizzo con caruso e la francesina..sul caso curcio…."UNA PERSONA PER BENE NON PUO’ ESSERE CHE UN PERFETTO ESTRANEO ALLA POLTICA" (ALEKSANDR HERZEN) ciao antonio 

  210. Tom Behan said,
    on 29 Agosto, 2007 at 17:22

    (Universita` di Canterbury, Inghilterra)

  211. CIRCOLO PRC "RIGOBERTA MENCHU'" said,
    on 30 Agosto, 2007 at 14:46

    Riteniamo che (dato che mai come in questo momento l’offensiva conservatrice è forte tanto nel centro-destra quanto nel centro-sinistra) ci sia bisogno di persone come Caruso a cui và la nostra solidarietà sia come compagno che come deputato, nella speranza che molti altri membri della "sinistra radicale" seguano il suo esempio.

  212. Giuseppe said,
    on 30 Agosto, 2007 at 14:54

    Ritengo che in questa particolare fase politica del paese esistano le condizioni per esprimere la mia solidarietà a Francesco, nell’essersi pronunciato duramente al cospetto di una vergogna nazionale, quale quella delle morti sul lavoro, nei confronti della quale la Politica parlante si è sempre dimostrata sorda ed indifferente. Anzi, spesso ne è stata parallelamente connivente e partoriente. Sia quando si è resa complice di quella insana imprenditorialità che sfornava profitti a scapito della vita di migliaia di lavoratori e di lutti per altrettante famiglie, sia quando, deregolamentando la legislazione sul lavoro forniva alibi a quegli stessi imprenditori di usare in modo sprezzante manodopera ad alto contenuto di sfruttamento ed a basso prezzo di mercato (il loro mercato), senza alcuna tutela di sicurezza.
    Inondazioni di ipocrisia stanno sommergendo il dibattito mediatico che si è alzato su questa vicenda; riempiono tv e giornali con le loro aformi facce, con appena accennati  tratti somatici che oramai, imputriditi dalla loro politica non lasciano più trasparire alcuna morale e vergogna nei confronti di chi, a causa di quella politica, non ha più visto un proprio caro tornare a casa la sera.
    Vorrei ringraziare Francesco, che al di là di qualche affermazione eccessivamente cruda nei confronti dei padri di quelle leggi che hanno favorito ed aggravato la situazione di molti lavoratori nelle fabbriche, nei cantieri, nelle cave ed in molti altri luoghi di sofferenza e sfruttamento, ha riportato, senza troppi convenevoli, sotto i fari illuminanti (a volte non tanto) della politica, una piaga che devasta quegli strati del mondo del lavoro dal quale provengo e mi sento di appartenere.
     
    Giuseppe Pelli – circolo PRC – SE “Rigoberta Menchù”

  213. SLAI COBAS AMBIENTE (ACERRA) said,
    on 30 Agosto, 2007 at 15:22

    Lo SLAI COBAS Ambiente di Acerra (NA) esprime la propria piena solidarietà a Francesco Caruso
     

  214. Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) said,
    on 30 Agosto, 2007 at 15:29

    Associazione Solidarietà Proletaria (ASP)CP 380, 80133 Napoli
    9-8-07
    Caro Francesco Caruso,non lasciarti intimidire dalla sequela di invettive che si stanno scatenando contro di te per avere dichiarato una cosa vera. Le migliaia di morti cosiddette “bianche” che ogni anno avvengono sui posti di lavoro, di fatto sono solo una piccola parte delle morti causate da una “guerra di sterminio non dichiarata” i cui responsabili sono il padronato e i loro rappresentanti politici e consulenti che varano leggi contro gli interessi dei lavoratori e le masse popolari. Quelle leggi che servono a proteggere e garantire l’accumulazione del capitale e a mantenere una gran quantità di privilegi borghesi per continuare a sguazzare nel lusso e nei vizi.Tutti quelli che da destra e da sinistra si stanno scatenando contro di te e la verità che hai pronunciato, verità che milioni di lavoratori con le loro famiglie condividono a pieno, poiché vivono sulla loro pelle l’operato disgraziato dei governi di centro destra e di centro sinistra, sono dei veri ipocriti farabutti. Questi parlamentari e boiardi di Stato che fingono di indignarsi perché hai osato nominare Biagi e Treu, in realtà si sentono toccati direttamente perché proprio loro e i loro compari, hanno contribuito con la loro missione parlamentare, profumatamente pagata con i soldi sudati e tassati dei lavoratori, a rendere la vita difficile, dura e insicura a milioni di famiglie italiane che giorno per giorno si vedono precipitare nella disperazione senza una via di sbocco. E se questi si ribellano, se gli elementi più avanzati dei lavoratori e delle masse (sindacalisti, comunisti, antimperialisti, sinceri democratici e progressisti, ecc,) si rivoltano alla “guerra di sterminio non dichiarata” della borghesia, ecco che lo Stato usa le sue leggi repressive tacciando di “terrorismo” chi osa alzare la testa per dire basta alla miseria, allo sfruttamento, ai licenziamenti, alla rapine del Tfr, alla distruzione delle pensioni pubbliche, alla devastazione dell’ambiente, alla diffusione di malattie curabili, alla distruzione dello stato sociale, della scuola pubblica, dell’assistenza sanitaria pubblica e gratuita, alle guerre di saccheggio mascherate da “missioni di pace”, ecc.Continua a dire la verità senza indietreggiare. La verità è rivoluzionaria! Che provino pure a cacciarti dal Parlamento. Allora vorrà dire che questa democrazia, la loro democrazia si conferma essere solo un teatrino. Allora le masse e i lavoratori distingueranno ancora meglio e di più chi sono i loro veri amici e chi i loro nemici.La nostra più sincera solidarietà

     

     

  215. rino cavaliere said,
    on 30 Agosto, 2007 at 17:21

    l’ipocrita indignazione alle parole, non lambisce i drammi quotidiani della gente che chi si indigna dovrebbe cercare di alleviare. 

  216. stefano77@yandex.ru said,
    on 31 Agosto, 2007 at 23:38

    francesco ha ragione

  217. giuseppe curcio(cutro) said,
    on 1 Settembre, 2007 at 18:35

    perchè stare dalla parte del giusto e dei giusti è cosa ardua.
    la dittatura mediatica, schiava del liberismo, tenta di annientare ogni sostanziale desiderio di cambiamento e di rivolta.Dobbiamo essere capaci di guardare alla sostanza delle cose.il perbanismo vuoto e bigotto non può stravolgere il concetto di giustizia sociale.
    la legge trenta e il pacchetto treu possono considerarsi come delle mine gettate su una generazione.
    Magari Ciccio Caruso avrà fatto un errore di forma dettato dallo stato emotivo del momento, ma sulla sostanziale critica al precariato ha ragione da vendere.
    francesco ha ragione!!!!!

  218. stefano prc villasan giovanni(r.c.) said,
    on 2 Settembre, 2007 at 09:26

    sono con francesco,  ma gli altri parlamentari e il gotha del partito che fano riscaldano la poltrona?

  219. gianni said,
    on 2 Settembre, 2007 at 18:33

    Il problema è uno solo e ancora irrisolto:
    le morti sul lavoro continuano ad aumentare,
    invece di fossilizzarsi sull’interpretazione delle parole di francesco caruso il buon governo dovrebbe rivolgere la propria attenzione all’attuazione di leggi che salvaguardano la vita di ognuno di noi!
     

  220. on 3 Settembre, 2007 at 08:54

    aderisco all’appello e chiedo di più….fuori da Rifondazione !

  221. Serena Santoro said,
    on 3 Settembre, 2007 at 10:12

    Solidarietà a Francesco Caruso

  222. Gaetano said,
    on 3 Settembre, 2007 at 10:55

    aderisco con lo stesso spirito con cui mi appresto a celebrare il settimo centenario del tremendo supplizio di Dolcino e dei suoi.Al di la’ della carica destabilizzante delle parole di Caruso (su cui possiamo comunque discutere), vi sono fatti di questo ‘nostro’ mondo che ci chiedono di mandar giu’ senza discutere: come olio di ricino o - peggio’! - come calamita’ naturali necessarie a guadagnarci il Progresso.Niente che imponga la morte e il supplizio per qualcuno sara’ mai Progresso (per me).Forza Francesco!

  223. giò said,
    on 3 Settembre, 2007 at 16:53

    la verità fa male!!!

  224. Salvatore Verde said,
    on 3 Settembre, 2007 at 17:38

    Come potrei non essere solidale con Francesco Caruso, dopo l’ennesimo avviso di garanzia spiccato, stavolta, non da un giudice solerte ma da un partito della cosiddetta sinistra radicale, in imbarazzo di fronte a parole di verità. 
    Salvatore Verde, sociologo, Napoli

  225. sandro said,
    on 3 Settembre, 2007 at 18:05

    FRANCESCO HA DETTO QUELLO CHE TANTI PENSANO MA NON HANNO IL CORAGGIO DI DIRE.LA CAUSA PRINCIPALE DI TANTE MORTI BIANCHE DI TANTA PRECARIETA’ E POVERTA’ E DATA DAI MANDANTI DI LEGGI COME QUELLA BIANCA DI BIAGI, CHE HA RESO IL LAVORATORE SCHIAVO DEL PADRONE ORMAI ARRICCHITOSI ALLE SPALLE DEL POPOLO CON IL BENESTARE ANCHE DI QUELLO CHE DOVEVA ESSERE IL NOSTRO GOVERNO.LA PRIMA COSA CHE VOLEVAMO DA QUESTO GOVERNO L’ABOLIZZIONE DELLA SUDDETTA LEGGE, NON VOGLIAMO LEGGI CONTRO GLI IMPRENDITORI, MA CONTRO LO SFRUTTAMENTO.NON VOGLIAMO LA FINE DEI PADRONI, MA ESSERE RISPETTATI CON DIGNITA’ CHE SI COLPISCA IL COMMERCIANTE CHE RIVENDE IL PRODOTTO ANCHE 300 VOLTE QUELLO CHE LA PAGA, CHE SCARICA LE TASSE ACQUISTANDO AUTO E BENI AMMORTIZZABILI, E POI SI LAMENTA DI DOVER PAGARE UN 20° DI QUELLO CHE AVREBBE DOVUTO PAGARE, SI CONTROLLINO I COMMERCIALISTI REI DI TROVARE GLI ESCAMOTAGE X RENDERE PRESSOCCHE NULLE LE TASSE DA PAGARE, SI FACCIA UNA SERIA REVISIONE DEI CONTI ECONOMICI E PATRIMONIALI, VISTO CHE MOLTE DI QUESTE VOCI SONO SUPERFLUE IN QUANTO RISALGONO A MOLTI ANNI FA.LA FINANZA CONTROLLI SE UN BAR O CHIOSCO POSSA VENDERE UNA BOTTIGLIA DI ACQUA DA 50 CL A 2 EURO QUANDO LORO LA PAGANO 10- 12 CENT.
    SOLO ALLORA QUESTI SIGNORI POTRANNO CRITICARE FRANCESCO, SIAMO TUTTI CON TE HAI DETTO PAROLE SACROSANTE GRAZIE.ABBIAMO VOTATO QUESTO GOVERNO DI SINISTRA, MA VISTO CHE NON FANNO ALTRO CHE ROVINARE E PERDERE I VOTI DI TUTTI QUANTI VI HANNO CREDUTO.MENO PAROLE PIU FATTI CONCRETI X IL POPOLO.SANDRO

  226. miria said,
    on 3 Settembre, 2007 at 18:29

    onore a caruso.francesco ti difenderemo con proteste via i mail al esegutivo di prc,e se neccessario manifestazioni in tuo sostegno..ti siamo vicini francesco..ciao da i compagni di genova levante,chiavari in special modo….hasta siempre compagno caruso..sempre resistenza… 

  227. hajester said,
    on 3 Settembre, 2007 at 19:32

    caro francesco, al posto tuo sarei felice, sai com’è, a volte per difendersi, bisogna attaccare: li hai colpiti al cuore (beh,quasi) e loro adesso a terra si rotolano dal dolore.
    non starò a fare analisi socio-politico-sindacali, credo che tu abbia espresso il concetto con estrema sintesi
     

  228. Camillo COPPOLA da Napoli said,
    on 3 Settembre, 2007 at 19:55

    I MOVIMENTI ITALIANI ANTICAPITALISTI SONO DEBOLI E FRASTORNATI PERCHE’ INFESTATI DAI PARASSITI PSEUDO RIFORMISTI; SONO PIU’ QUESTI PIDOCCHI E ZECCHE CHE LI STANNO UCCIDENDO CHE LE MAZZATE DEI PADRONI AI QUALI RISPONDONO QUESTI IMMONDI INSETTI.
    SIGNIFICATIVO E’ L’ULTIMO ACCADIMENTO DI QUESTI IPOCRITI NEI CONFRONTI DI FRANCESCO CARUSO.
    IL PEGGIORE NEMICO E’ QUELLO SUBDOLO,QUINDI PUGNO CHIUSO E RIORGANIZZAZIONE PER LA LIBERAZIONE!
    camillo.coppola@tin.it  

  229. Mauro said,
    on 3 Settembre, 2007 at 20:25

    Falsi, ipocriti e baciapile di convenienza.
    Solidarietà a Caruso per quelle parole semplicemente ovvie anche se gli assassini sono molti altri. E’ la solita storia chi dice cose ovvie, di sinistra, a favore dei Lavoratori viene criminalizzato, bistrattato, allontanato (vedi ferrando, Turigliatto Rossi …..).

  230. Ilaria Coscia said,
    on 3 Settembre, 2007 at 21:56

    Solidarietà al Compagno Caruso!

  231. adriano d'amico said,
    on 4 Settembre, 2007 at 00:08

    Francesco Caruso è l’unica novità che la politica italiana ha espresso negli ultimi trent’anni; una delle poche cose buone fatte da Rifondazione. La sua presenza nel palazzo è una sorta di ponte levatoio virtuale che consente a noi di accedervi; nel partito, il mezzo per contaminare un gruppo dirigente giovane, ma già troppo vecchio per governare. Solidarietà a Caruso è il minimo che si possa fare. 1,10, 100 Caruso per salvare il paese da faccendieri travestiti da politici e da quanti intendono il partito un ufficio di collocamento per fannulloni e spatronati.                                                        Adriano D’Amico (Commissione Nazionale Migranti PRC-SE) 

  232. michele marra said,
    on 4 Settembre, 2007 at 06:29

    sottoscrivo il tuo appello per Caruso, ma spero che Francesco la prossima volta usi meglio i suoi messaggi. Con i media che ci ritroviamo è molto facile ribaltare il pensiero di una persona.
    ciao a tutti michele

  233. serpiro@tin.it said,
    on 4 Settembre, 2007 at 09:42

    Esprimono sostegno e piena solidarietà nei confronti di Francesco Caruso:* Sergio Piro,* Antonio Mancini,* Teresa Capacchione,* l’OPERATIVO ESCLUSIONE SOFFERENZA (Forum Salute Mentale, Napoli).* la Scuola diadromico-trasformazionale (diretta da Sergio Piro) della Fondazione Centro Ricerche Psichiatria e Scienze Umane

  234. marco damasceni said,
    on 4 Settembre, 2007 at 11:35

    Va da sè che sono daccordo con quanto detto da Caruso. Ora, dopo averlo fatto ammazzare, vorrebbero addirittura santificarlo. Francamente mi pare un po’ troppo.

  235. mariano said,
    on 4 Settembre, 2007 at 18:38

    Con Caruso, sempre!

  236. on 4 Settembre, 2007 at 18:45

    Caruso ha alimentato con la sua uscita un po’ di chiacchericcio estivo, è vero, forse le sue parole sono state un po’ forti, specie perchè sono divenute una   accusa  personale, invece che alle condizioni  indotte  dalle scelte che sottendono a queste leggi. Ma in un paese dove si parla solamente di quello che ha detto tizio o caio, e non dei problemi, diviene necessario usare parole un po’ forti, almeno qualcuno ti fa da cassa di risonanza e le tue parole sono ascoltate. E certamente molte persone, molta gente semplice avrà pensato che quel ragazzo dipinto come sovversivo e che si comporta tanto seriamente, finalmente ha detto qualcosa che li riguarda davvero, e dalla parte dei meno fortunati, di coloro che dipendono dagli altri per sopravvivere! Non sarebbe ora di smetterla con la politica spettacolo?Invece di scandalizzarsi, questi gruppiparlamentaripotrebberoprovareadire "qualcosadisinistra" evitando l’accusa di massimalismo a  chi è meno prudente  e timoroso. Forse una bella domanda è quella di chiedersi per chi questi partiti, compreso Rifondazione, vogliono essere credibili: per il sistema di potere che ci governa, oppure per la gente che li vota con tanta speranza? 

  237. enb_ said,
    on 4 Settembre, 2007 at 20:05

    che stiano tranquilli gli altri onorevoli, che noi x strada stiamo sempre bene. un abbraccio france’ 

  238. giovanni netto said,
    on 5 Settembre, 2007 at 09:29

    al di la delle parole a volte estreme di francesco, i concetti e valore per cui lotta sono condivisibili e sacrosanti. francesco subisce un tentativo di linciaggio morale e isolamento da parte degli intoccabili del palazzo, così come migliaia di precari, giovani che non riescono ad inserirsi nella società e meno giovani con famiglia che vivono male,  ogni giorno subiscono tali offese da parte di datori di lavoro. non siamo in un paese civile e nemmeno di sinistra. la partecipazione e la coscienza civile dovrebbero essere lo strumento per effrontare e sconfiggere tale inciviltà, ma assistiamo inermi alle azioni di un governo che sempre più favorisce i furbi, iviolenti ed i più forti, elevendo tutto questo a valori.. e noi li votiamo.. più sono disonesti conclamati, arroganti e individualisti, furbastri.. più li votiamo! questa non è civiltà… perchè tutto questo poi si riflette nel lavoro, negli ospedali, nella scuole, nella vita di tutti i giorni, quella civile dei diritti inalienabili dove la politica deve servire a non essere servita!

  239. fabriziogrc81@hotmail.com said,
    on 5 Settembre, 2007 at 10:58

    solidarietà a Francesco!…contro il neoliberismo..Fabrizio Greco,  baia (napoli)

  240. JACOPO said,
    on 5 Settembre, 2007 at 17:56

    Esprimo massima solidarieta’ al compagno Francesco Caruso.
    Ricciardi Jacopo
    Coordinamento Provinciale Giovani Comunisti/e La Spezia

  241. Salvatore Stasi, esecutivo nazionale Confederazione Cobas, Taranto said,
    on 5 Settembre, 2007 at 18:25

    Un calorosissimo abbraccio dal tuo "co-sovversivo" della famigerata inchiesta cosentina

  242. antonio said,
    on 5 Settembre, 2007 at 19:35

    esprimo solidarietà a chi lotta contro i soprusi dei datori di lavoro legalizzati da leggi vergognose

  243. pietro e irene said,
    on 5 Settembre, 2007 at 23:05

    Vai avanti Francesco, ammiriamo tanto la tua coerenza e la tua determinazione. Due compagni che vorrebbero l’ "altro mondo possibile"

  244. davide.musarra@tele2.it said,
    on 6 Settembre, 2007 at 00:43

    Sottoscrivo il documento di solidarietà  per Francesco. Davide Musarra

  245. Manuel Salvadori said,
    on 6 Settembre, 2007 at 13:38

    Esprimo la mia piena solidarietà a Francesco.
    Ed esprimo il massimo dei dispiaceri per i comportamenti tenuti dai suoi "compagni" di partito.
    MS

  246. Cristiano Roccheggiani said,
    on 6 Settembre, 2007 at 16:25

    Esprimo grande solidarietà a Francesco per le sue parole vere.

  247. robertogreko@hotmail.com said,
    on 7 Settembre, 2007 at 12:48

    piena solidarietà da roberto Greco - Cuorepiù Cardiopatici in Campania

  248. Gabriele said,
    on 7 Settembre, 2007 at 13:31

    Caro don Vitaliano,
    la mia totale solidarietà e vicinanza a Francesco Caruso per il coraggio, la coerenza, l’onestà con la quale, in questa e in altre occasione, riesce ad elevarsi dai ragli farisaici dei suoi colleghi parlamentari. Ahimè, anche compagni del PRC.

  249. marichiara said,
    on 7 Settembre, 2007 at 13:38

    come non firmare per caruso!
    associazione CARLO VIVE
    mariachiara iandoli , anna orecchio

  250. massimo zaccaria said,
    on 7 Settembre, 2007 at 16:59

    piena solidarietà a Francesco Caruso!
    gruppo consiliare "sant’Angelo a Scala libera"

  251. massimo zaccaria said,
    on 7 Settembre, 2007 at 17:06

    solidarietà senza se e senza ma al parlamentare caruso.
    L’onorevole Caruso ha posto giustamente il problema della precarietà che schiavizza i nostri giovani, che li rende precari a vita. tale flessibilità permanente non permette i nostri giovani di sognare un futturo, di programmare la propria vita, di organizzarsi un percorso di vita dignitoso.
    i politici anche quelli della sinistra radicale hanno dimenticato per strada quelli che erano i compagni di avventura: tanto il loro mandato parlamentare non è affatto precario, piuttosto è più solido che mai! non è più ammissibile l’ ipocrisia della flessibilità: ilmercato del lavoro è ormai caratterizzato da schiavitù legalizzata, itutti sono complici dei nuovi sfruttatori.
    continua così, francesco noi lotteremo insieme a te!
    associazione culturale o’ ruofolo - sant’angelo a scala

  252. antonio casolaro said,
    on 7 Settembre, 2007 at 19:56

    i risultati delle leggi Treu e Biagi sono sotto gli occhi di tutti. Io questo ho capito delle parole di Caruso, al quale va la mia piena solidarietà.
    antonio casolaro - caserta

  253. on 9 Settembre, 2007 at 15:09

    L’abolizione della legge 30 e il superamento dell’equazione flessibilità=precarietà, sono battaglie di civiltà. Ed le parole di Caruso vanno in questa direzione.

  254. on 9 Settembre, 2007 at 16:36

    Aderiamo all’appello di solidarietà in favore al compagno Francesco Caruso.
     

  255. on 10 Settembre, 2007 at 02:33

    Il neoliberismo è macelleria sociale.
    (Non credo vi sia miglior commento di questo).

    sergio falcone

    http://www.sergiofalcone.blogspot.com

  256. alessandro said,
    on 10 Settembre, 2007 at 12:25

    caro vitaliano ho postato la tua intervista sul mio blog… http://www.diogneto.splinder. com spero tu possa linkarmi al posto del mio vecchio blog http://www.azionecattolicafossone.splinder.com (cambiato perchè dissidente con la linea dell’associaizone)… ti ringrazio e a presto alessandro

  257. circolo prc '' peppino impastato'' Guardia Piemontese- CS said,
    on 10 Settembre, 2007 at 15:13

    il circolo tutto aderisce all’iniziativa .- no all’ipocrisia dei burocrati
    saluti comunisti
    Luigi

  258. Raffaele Fabbrizio said,
    on 13 Settembre, 2007 at 06:55

    Aderisco pienamente alle parole di Francesco Caruso ONOREVOLE di carica e di fatto.Finalmente qualcuno che dice pane al pane e vino al vino.Mi rammarico delle posizioni reazionarie di PRC ma per me PRC significa la sostanza coraggiosissima espressa da Francesco Caruso.Grazie per esserci 

  259. Gianluca said,
    on 14 Settembre, 2007 at 17:09

    E’ sintomatico che nel nostro Paese appena qualcuno dica la verità, prima venga violentamente attaccato e poi oggetto di un inquietantee ostracismo. Nella fatispecie il paradosso è che coloro che devavano difenderlo non l’hanno fatto. Anzi…
    Il problema è sempre lo stesso ormai da millenni, appena si raggiunge il potere, invece di cambiarlo, ci si fa cambiare. Si diventa come coloro che si voleva spodestare. Che tristezza… Forse è per questo (probabilmente errando) che sono decenni che non voto. Sapevo che anche questa estrema sinistra poi si sarebbe comportata stile "La fattoria degli animali" dimenticandosi le proprie origini. Dimenticando i volti di chi dovrebbe difendere…
    Ma avete visto Bertinotti? Dopo essersi accapigliato con D’Alema per diventare presidente della camera, è diventato una Pivetti al maschile. Sembra cambiato anche fisicamente. Del resto questo è il potere, la sua trappola, l’istituzionalizzare coloro che vogliono il dissenso.
    Sono convinto che certi personaggi se rimanessero al potere per una decina di anni, poi giungerebbero a conclusioni simili a quelle di Maria Antonietta che una volta disse: << Se il popolo ha fame e non c’è il pane ditegli di mangiare i biscotti>>. Una completa mancanza di consapevolezza di come sia dura per tanti vivere decentemente. Che vergogna…
    Per poter essere imuni dal sistema a mio modesto avviso è indispensabile fare un voto di povertà, almeno di semplicità.
    E’ indispensabile l’elevazione spirituale per non essere schiavi solo della materia e da questi ingranaggi psicologici che ci fanno desiderare sempre qualcosa di più recente e nuovo… Di questi meccanismi che fanno leva anche sul proprio desiderio di emergere, di apparire.
    A Caruso va la mia solidarietà. Questo è il momento di essere veramente estremisti.
    Forza!
    Gianluca Ferrara

  260. RAFFAELE DELLA ROSA said,
    on 15 Settembre, 2007 at 15:16

    La solidarietà è d’obbligo verso chi pratica la solidarietà, come Francesco Caruso. Ero fuori e lontano e non mi era facile seguire, neppure via internet, le cose di casa (cosa) nostra…raffaele della rosa caserta   

  261. Enzo Gueli said,
    on 18 Settembre, 2007 at 15:47

    Solidarietà per il compagno Caruso. Abbattiamo il sistema ultra-liberale! L’ipocrisia ed il perbenismo di chi si offende per una frase e non per le tragedie che questo sistema ci coatringe a vivere quotidianamente vanno combattuti senza pietà. Un altro mondo è possibile e necessario, ma come dice Mao la rivoluzione non è un pranzo di gala. Enzo Gueli, Scordia (CT), tesserato PRC

  262. charles said,
    on 18 Settembre, 2007 at 23:22

    Bene, si tratta dell’atteggiamento che l’essere umano assume di
    fronte alle poltrone e che lo definisce politicamente. Il Rivoluzionario (con
    la maiuscola) guarda con disprezzo le poltrone comuni e dice e si dice: "non
    ho tempo per sedermi, la grave missione che la Storia (con la maiuscola) mi
    ha assegnato, mi impedisci di distrarmi in sciocchezze". Così
    trascorre la vita fino a che si trova di fronte alla poltrona del Potere,
    rovescia con un colpo quello che ci sta seduto, si siede con fare contrito
    e dice e si dice: "la Storia (con la maiuscola) si è compiuta.
    Tutto, assolutamente tutto, assume significato. Io sono seduto sulla Poltrona
    (con la maiuscola) e sono il culmine del tempo". E va avanti così
    fino a che arriva un altro Rivoluzionario (con la maiuscola), lo rovescia
    e la storia (con la minuscola) si ripete.
    -
    Il ribelle (con la minuscola), invece, quando guarda una poltrona comune e
    corrente, la analizza con attenzione, dopodiché prova un’altra
    poltrona, ed un’altra ancora e dopo poco già sembra tutto un salotto
    perché sono arrivati altri ribelli (con la minuscola) e cominciano
    a far girare il caffè, il tabacco e la parola, allora, proprio quando
    tutti cominciano ad essere comodi, diventano irrequieti, come bachi nel cavolfiore
    e non si sa se per effetto del caffè o del tabacco o della parola,
    ma si alzano tutti quanti e proseguono il loro cammino. E così fino
    a che incontrano un’altra poltrona comune e corrente e la storia si ripete.
    -
    C’è solo una variazione, quando il ribelle incappa nella Poltrona
    del Potere (con le maiuscole), la guarda attentamente, la analizza, ma invece
    di sedervisi va a cercare una lima per le unghie e con eroica pazienza lima
    le gambe della poltrona fino a che, secondo lui, diventano tanto sottili in
    modo da rompersi non appena qualcuno si siede, cosa che avviene immediatamente.
    Tan, tan.

  263. alexander said,
    on 21 Settembre, 2007 at 01:15

    ricordo a tutti che il precariato tanto deprecato "introdotto" dalla legge 30 non è che un mero perfezionamento di quella già disastrosa legge treu (quando ci fu il prof. prodi per la prima volta al governo): da lì in poi, con l’introduzione dei contratti di somministrazione (lavori interinali) e co co co è stato un percorso verso il basso.infine, solidarietà al compagno idealista Caruso.in parlamento sei come un pesce fuor d’acqua: fossero tutti come te, i tuoi poco onorevoli colleghi, avremmo risoltò metà dei problemi di quest’italietta! Toni Alexander Castagna 

  264. Bianca said,
    on 23 Settembre, 2007 at 22:27

    Solidarietà a Caruso. Bianca

  265. Alessandra & Giovani Comunisti Brienza said,
    on 26 Settembre, 2007 at 10:41

    Tutta la nostra solidarietà e il nostro appoggio al compagno Caruso.ALZIAMO LA VOCE!!!
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

  266. gianantonio said,
    on 5 Ottobre, 2007 at 09:42

    solidarietà all’onorevole francesco caruso, uno dei pochi che si batte per la causa di molti….sono militare in congedo e qualche volta ho scritto anche sul giornale Liberazione. Vedo in lui un uomo umile che ci crede,crde nella lotta,nella dignità degli ultimi,ne fanno esempio le sue azioni! Forza Francesco continua così,la società odierna ha tanto bisogno di persone come te!

  267. Kactus said,
    on 10 Ottobre, 2007 at 11:46

    Non vedo molta solidarietà e partecipazione per il vostro "Masaniello"….ha forse deluso anche lui?

  268. luca said,
    on 31 Dicembre, 2007 at 00:33

    Sono Luca Giovinazzo DEL COORDINAMENTO NAZIONALE PRECARI CROCE ROSSA….solo chi è precario sa cosa vuoi dire…..SIAMO CON TE …SALUTI DA UN COMPAGNO CHE TI STIMA MOLTISSIMO.
    LA LOTTA PAGA…CORAGGIO!

  269. paolo said,
    on 7 Marzo, 2008 at 13:33

    Oggi più che mai si vede e capisce la VERITA’ di quello che da tanto tutti sappiamo e che CARUSO ha semplicemente detto.
    Che si riporti e si evidenzino i commenti e i nomi dei più ignobili e vergognosi politici accanto a quelli delle vittime sul lavoro.

  270. don vitaliano said,
    on 19 Marzo, 2008 at 22:41

    Carissimo Don Vitaliano,
    ti scrivo in un momento di rabbia,oggi don Abbondio (Veltroni)mentre predicava alle sue genti si è ricordato che a bolzanetto è successo qualcosa qualche anno fa.Pensa un pò!Ma per due anni non si è accorto che c’era una senatrice di nome Haidi Giuliani e stava lì per rappresentare un movimento che chiedeva giustizia attraverso una commissione superboicottata dal suo partito e dalla destra?
    Voglio dire una cosa aFrancesco.
    caro Caruso l’Arcobaleno non è meno del PD,al mio paese i tuoi compagni di viaggio stanno facendo propaganda non per il vostro canditato alla provincia,ma per Zingaretti.(PD)
    In questo contesto non vedo cambiamento ,se continui ha starci dentro diventerai un soggetto passivo(come loro).TI invito a leggere l’ultimo libro di Capanna “Il Sessantotto al futuro”. Ti dedico una frase di Jacques Maritain
    “La tragedia delle democrazie moderne è che non sono riuscite a realizzare la democrazia”
    Palmira

  271. paolina said,
    on 13 Maggio, 2008 at 16:41

    Mentre esprimo i miei più vivi apprezzamenti per il suo sito, mi dichiaro solidale con Caruso

  272. Luigi said,
    on 16 Gennaio, 2010 at 08:22

    Io non sono nè cattolico nè comunista, ma abolire la legge Biagi e la legge Treu è un dovere civile. Queste leggi hanno tolto ogni dignità al lavoro. Cercare un lavoro oggi, passando dal filtro delle agenzie (private) del lavoro vuol dire partecipare ad un asta al ribasso. Chi si accontenta di meno prende il lavoro. Ma accontentarsi di meno significa, accettare un contratto a basso salario, di pochi mesi e senza neanche la possibilità di ammalarsi. Potrebbe essere ammissibile per un giovane al primo impiego, ma non per chi ha già tanti anni di lavoro alle spalle. Gli unici ai quali brillano gli occhi per queste due leggi sono gli industriali, che lentamente stanno soppiantando i dipendenti a tempo indeterminato con precari e consulenti, abbattendo costi e garanzie per il lavoratore. Abbiamo creato un mondo nel quale seppure possano lavorare tutti, stanno tutti male. Cordiali saluti, Luigi Giordano.

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