22 Maggio 2010

ricevo e pubblico

donvitaliano in miscellanea

UNA STORIA DI ORDINARIA INGIUSTIZIA

Io sono stata truffata per oltre 6500 euro e illusa dal mio fidanzato fino a due giorni fa quando ho scoperto che è un pregiudicato. Dopo che una settimana fa son stata sfruttata, minacciata, buttata per strada e picchiata da lui e dalla sua famiglia e dopo che le sue scuse si son trasformate in accuse, mi son decisa a denunciarlo e la legione dei carabinieri del suo paese mi ha detto che nonostante lui sia un sorvegliato speciale, se lo denuncio rischio di esser accusata da loro per violazione di domicilio perchè non sono niente per lui, che è un bugiardo cronico e vive di espedienti ed ha più di 10 cause penali in corso per furto e altri reati (prima del provvedimento io non lo sapevo,lui era il bravo ragazzo sfortunato e io ero l’egoista che non voleva vedere i suoi e rivoleva i suoi soldi da uno che poverino era sfruttato, doveva aiutare i genitori anziani e non riusciva a trovare lavoro). Quindi siccome la famiglia vive in un paese in cui vige una specie di mafia e omertà e i soldi se li spende tutti in vizi , rischio di esser denunciata io se rivendico il mio prestito, mi brucio ancor di piu’ la reputazione (mi ha fatto il vuoto intorno), spendo altri soldi in avvocati, rischiando di non uscir più fuori psicologicamente ed economicamente da quest’incubo durato 2 anni.

Siamo in recessione, quindi anch’io ho problemi economici, anche se mi mantengo da sola da tanti anni, non ho neanche la macchina e questa è gente pericolosa che ti spara a bruciapelo, in 2 anni ho chiamato 2 volte il centro antiviolenza per avere appuntamenti solo 2 mesi dopo e intanto trovarmelo sotto casa che mi chiedeva scusa piangente e mi giurava che mi avrebbe restituito i soldi e mi avrebbe sposato (ho 40 anni) perchè mi amava e invece erano tutte bugie per continuare a sfruttarmi fino all’ultimo.

I carabinieri mi han detto che era un modo per evitare la sorveglianza speciale, ma lui si è rifiutato, mentre a me a S. Valentino ha regalato l’anello!

Questa è l’Italia, noi donne sole non abbiamo nessuna tutela nè speranza di giustizia, a meno che non ci ammazzino per piangerci dopo morte.

I miei genitori se ne fregano come sempre, son stati loro a buttarmi fuori di casa altrimenti mia sorella (più bruttina e meno brava a scuola) “si sentiva inferiore”, i pochi amici che ho (i miei ex) mi chiamano solo per provare a riconquistarmi, si son accorti tardi che ero importante…ma io che faccio ora?Senza lavoro, nè macchina, forse incinta perchè lui voleva un bambino e ci provava da 5 mesi, chi aiuta le donne italiane a difendersi da questo schifo di paese in cui l’unico sostegno sociale sono le famiglie d’origine?

    Veronica

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