COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA
A Sua Santità il Sommo Pontefice Benedetto XVI - Città del Vaticano
Beatissimo Padre,
Ci rivolgiamo a Lei per rappresentare il disagio che posizioni estremiste violente più volte esternate da un certo Don Andrea Gallo di Genova ingenerano nei Servitori dello Stato riuniti nel Sindacato che rappresento nella Polizia di Stato.
L’Istituzione Polizia, ma ancor di più i suoi Appartenenti, sono spesso stati oggetto di attacchi diretti da parte di questo religioso, pronto a screditarne l’operato, la funzione e la dignità degli Appartenenti alle Forze dell’Ordine durante manifestazioni pubbliche, interviste od iniziative sempre segnate da una monocorde faziosità.
La notorietà che Don Gallo ha raggiunto schierandosi politicamente, certamente funzionale alla vendita di qualche libro scritto nel frattempo, è costellata da diverse apparizioni, tra le quali l’uscita su un palco a cantare una canzone dal titolo significativo “Genova brucia”, riferita al vertice G8 del 2001 svoltosi nel capoluogo ligure. L’autore del pezzo musicale era stato già criticato da questo Sindacato di Polizia per avere usato parole di odio e aggressività contro le Forze dell’Ordine.
Don Gallo sale sul palco, canta ed aggiunge parole di altrettanto insensato ritorno ad una violenza che sembrano ispirarlo e guidare le sue azioni, più del Vangelo.
Ci rivolgiamo quindi a Lei, Santo Padre, per esprimere tutto il rammarico di chi vede l’abito talare ed i simboli della cristianità usati per elogiare la brutalità, rinfocolare la contrapposizione sociale, andando ben al di là della libertà di espressione che attiene ad ogni individuo.
Ai poliziotti si chiede molto. Garantire, anche a costo di sacrifici enormi, personali e familiari, la tranquillità delle comunità e dei cittadini. I poliziotti devono assistere alle violenze peggiori e sono spesso l’argine fisico alle barbarie più atroci compiute sui deboli e sugli indifesi.
Cerchiamo di non perdere la speranza e proseguiamo nel nostro lavoro, nonostante, rammarica dirlo, persone come Don Gallo e Don Vitaliano della Sala, che è già stato sospeso a divinis in passato per analoghi comportamenti.
Ci permettiamo di rivolgerci a Lei Santo Padre, chiedendoLe di allontanare Don Gallo dalla scena pubblica, nei modi più opportuni, fino a quando non smetterà di mistificare la propria opera per non violenta, mentre predica in modo diametralmente opposto.
Con ossequio
Il Segretario Generale del Coisp Franco Maccari
Roma, 2 giugno 2010
Prot. 550/10 S.N.
COISP Segreteria Nazionale - Via Farini, 62 - 00186 Roma Tel. +39 06 48903773 - 48903734335 7262435 - 335 7262863 Fax: +39 06 48903735 coisp@coisp.it – www.coisp.it
C’è poco da essere orgogliosi…mi sembra:io francamente non lo sarei al suo posto.
E hanno fatto bene . Anzi anche troppo signorili data la tua infelice interpretazione di essere sacerdote . Vergognati
cari poliziotti per favore vi chiedo di portare in cella d’isolamento il santo padre che sta facendo tanto male alla chiesa e con il suo silenzio ha coperto non certo per pietà ma per salvare il culo alla gerarchia tanti preti con gravi problematiche sessuali create anche da lui e altri come lui.
Lo accuso di aver pronunciato il termine tolleranza zero che nel vangelo non esiste e di mandare all’inferno quando neanche Dio manda all’inferno qualcuno Al limite se esiste, uno ci va da solo.
Nel silenzio e nella solitudine della cella di un “penitenziario” il santo padre potrà meditare sui suoi peccati, vivere poveramente, e fare un utile silenzio, non rompendo le palle alla gente con le sue noiose cazzate teologiche. Per qualche tempo mandategli insieme don Gallo e don Vitaliano che lo aiuteranno a imparare a cantare. Sapete quanto lavoro in meno vi aspetta davanti al vaticano così potrete occuparvi di più dei cittadini e coi soldi che risparmia con i suoi inutili viaggi potreste aumentarvi un pò lo stipendio perchè il suo amico primo ministro non vi paga quanto sarebbe giusto per quello che fate.
Con Stima a voi, don Gallo e don Vitaliano.
viva don Vitaliano e don Gallo, gli unici eredi del vero Cristo, non quello commercializzato dalla Chiesa corrotta e ad uso e consumo di tanta gente ridicola che pronuncia il nome di Dio invano. Brucerete all’Inferno. E vergognatevi
Grande Don Vitaliano, se tutti i preti fossero come te la domenica andrei anche a messa !
quando si e’ dalla parte degli ultimi, si da’ fastidio a parecchi.
andate avanti cosi’ don vitaliano e don gallo, avrete sempre l’appoggio dei piu’ semplici.
le gerarchie del vaticano cercano il potere e non il bene della gente. Con il vaticano il messaggio del Vangelo è stato distorto vergognosamente.
don vitaliano, don gallo, zanotelli, voi state tra la gente, tra la gente povera, non tra i potenti, siete dei grandi e avete tutto il mio sostegno e la mia stima. Se la chiesa fosse stata come voi il mondo sarebbe diverso ora!