17 Giugno 2010

condannato De Gennaro

donvitaliano in miscellanea

ANSA - di Luisella Rossi Aligata

Dopo la sentenza d’appello per la sanguinosa irruzione della Polizia nella scuola Diaz (che ha riconosciuto colpevoli anche i vertici) è stato ribaltato in appello il verdetto del processo all’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro ed all’ex capo della Digos di Genova Spartaco Mortola, accusati di aver istigato alla falsa testimonianza l’ex questore di Genova Francesco Colucci. Entrambi assolti in primo grado, sono stati oggi condannati, rispettivamente, a un anno e 4 mesi De Gennaro e a un anno e 2 mesi Mortola. Ad entrambi è stata applicata la sospensione condizionale della pena e la non menzione mentre è stato disposto il risarcimento danni, in separato giudizio, alle parti civili. Il pg Ezio Castaldi aveva chiesto due anni per De Gennaro e un anno e 4 mesi per Mortola. La sentenza dei giudici della corte d’appello (presidente Maria Rosaria D’Angelo, relatore Raffaele Di Napoli e giudice a latere Paolo Gallizia) è stata emessa dopo circa tre ore e mezzo di camera di consiglio. Sia De Gennaro che Mortola non erano presenti alla lettura del verdetto.

«Piena e totale fiducia» è stata espressa a De Gennaro sia dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni che da quello della Giustizia, Angelino Alfano. Entrambi si sono detti rammaricati per la sentenza ma fiduciosi sull’esito del ricorso in Cassazione. I difensori, l’avv. Carlo Biondi e il prof. Franco Coppi per De Gennaro e gli avvocati Piergiovanni Iunca e Alessandro Gazzolo per Mortola, si sono dichiarati sbalorditi per la sentenza ed hanno annunciato ricorso in Cassazione. «Siamo rimasti molto sorpresi da questa sentenza - dice Coppi - Il materiale probatorio esaminato era assolutamente identico a quello utilizzato dal giudice di primo grado e la prima sentenza appariva solida, ben costruita e aderente alle risultanze probatorie. Non riusciamo a capire come lo stesso materiale abbia potuto essere valutato in senso diametralmente opposto e come il giudice di appello abbia potuto formulare una decisione di condanna che dovrebbe essere stata assunta, oltre tutto, oltre ogni ragionevole dubbio».

Da parte della maggioranza di centrodestra si esprime unanimemente sconcerto per la sentenza, si sottolinea il contrasto netto e «incomprensibile» con quella di primo grado e si ribadisce la stima nei confronti di De Gennaro. Gli esponenti del centrosinistra, invece, tornano a chiedere con forza le dimissioni di De Gennaro. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, ribadisce che bisogna rispettare le sentenze. «La sentenza di primo grado era ben motivata - ha commentato l’avv. Iunca - evidentemente i giudici d’appello non la pensavano come quelli di primo grado. Per questo sono perplesso. Per Mortola la situazione si complica dopo la condanna nel processo Diaz a 3 anni e 8 mesi. È un fardello in più che porteremo in Cassazione». Il legale ha espresso la sua preoccupazione non solo per la condanna inflitta. «Bisogna considerare - ha detto - che è un problema di lavoro, di carriera, di immagine. So che, a livello psicologico, sono sentenze che pesano sulla persona».

Soddisfatti i legali di parte civile, per l’Associazione Giuristi democratici e per tre parti lese. Il pg Enrico Zucca che insieme ai colleghi Ezio Castaldi e Francesco Albini Cardona ha sostenuto l’accusa, rispondendo ai giornalisti che chiedevano un commento, si è limitato a dire: «Perchè non pensare che le sentenze di primo grado non erano giuste? L’appello serve anche per questo». De Gennaro, attuale direttore del dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza e Mortola, attuale vicequestore vicario di Torino, erano stati assolti nell’ottobre scorso dal gup secondo il quale «non c’erano prove sufficienti di colpevolezza». Francesco Colucci era stato invece rinviato a giudizio: il processo iniziato nel gennaio scorso proseguirà in settembre. Secondo l’accusa l’ex questore di Genova avrebbe ritrattato quanto detto in precedenza, «aggiustando» il tiro dei suoi ricordi proprio per tenere lontano De Gennaro dalla vicenda. Il 18 maggio scorso, i giudici della corte d’appello avevano ribaltato un’altra sentenza di primo grado, quella per l’irruzione nella scuola Diaz condannando anche la cosiddetta «catena di comando», infliggendo in totale 85 anni di reclusione. Mentre nel marzo scorso era stata ribaltata anche la sentenza per le torture e le violenze nella caserma di Bolzaneto in primo grado. I giudici di secondo grado avevano dichiarato i 44 imputati tutti responsabili civilmente anche se avevano dichiarato prescritti i reati per la maggior parte condannandone penalmente solo sette.

(ANSA - GENOVA, 17 GIUGNO 2010)

2 Responses to ' condannato De Gennaro '

Subscribe to comments with RSS

  1. on 11 Luglio, 2010 at 15:03

    Semplicemente mi viene da vomitare. Andrei proprio via da questo paese balordo …

  2. Rocco said,
    on 9 Agosto, 2010 at 15:49

    “Siamo rimasti molto sorpresi da questa sentenza - dice Coppi -” chissà come è rimasto sorpreso chi è stato massacrato di botte mentre dormiva dentro un sacco a pelo.
    E’ uno scandalo che in Italia chi va contro la legge fa sempre carriera. Spero tantissimo che in fase di processo civile i risarcimenti siano onerosissimi, solo colpendo il portafogli questi polizziotti presuntuosi e dal fare camorrista possono ripensare alla strage effettuata.

aggiungi un commento


- Perche' questa domanda? Se rispondi non sei uno spammer!



Get Firefox!
18446744073709551615