Giornata per la carità del papa? NO grazie!
Domenica 24 giugno, nell’imminenza della solennità dei Santi Pietro e Paolo, si celebra la Giornata per la carità del Papa, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana in collaborazione con l’Obolo di San Pietro e con il sostegno di Avvenire. In tutte le chiese in cui si celebra l’Eucaristia saranno raccolte offerte che il Papa destinerà liberamente alle sue opere di carità “portando nel cuore - ricorda una nota della Cei - come pastore della Chiesa universale, le necessità del mondo intero”. Nella nota il segretario della Cei mons. Mariano Crociata, sottolinea il “vincolo” tra i vescovi italiani e il Papa, vincolo che si manifesta anche in questo legame per opere di carità e iniziative di promozione umana.
Dopo le recenti notizie riguardanti il Vaticano che, tra l’altro, sono una ulteriore prova dell’opaca gestione della sua banca (IOR) e delle sue finanze, penso sia un dovere cristiano dare un segnale forte perché si metta mano subito ad una riforma seria dello Ior e della Curia vaticana; perciò, domani nella parrocchia dei santi Pietro e Paolo, dove sono amministratore parrocchiale, celebreremo la nostra “giornata della carità” devolvendo le offerte raccolte durante le Messe al “fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà economica”, da poco istituito a Mercogliano da tutte le associazioni laiche e religiose. Per lo stesso motivo ho invitato i fedeli laici a NON firmare per la Chiesa Cattolica nel destinare l’otto per mille della dichiarazione dei redditi. Spero che molti prendano decisioni analoghe!


Carissimo Don Vitaliano della Sala, lei ed altri sacerdoti “noti” e dei quali non mi va qui di riportare i nomi, benché oramai noti, siete solo la parte evidente di una fazione sempre più numerosa, tra il clero italiano, che ha ben compreso che la Chiesa ha bisogno e necessita di un profono cambiamento che, purtroppo, il Concilio Vaticano II non è stato in grado di apportare. La Chiesa, oggi più che mai, deve necessariamente atturare un profondo ripensamento di se stessa, delle sue strutture (di potere e non), deve dare risposte nuove perché nuovi e diversi sono gli interrogativi e i problemi dell’uomo del XXI secolo rispetto al passato, oggi più che mai. La crisi attuale è anche una profonda crisi spirituale che non può aver determinato soltanto il capitalismo sfrenato e la concorrenza cieca e priva di regole; evidentemente, all’interno di un mondo sempre più complesso e problematico la Chiesa non è in grado, oggi, di offrire risposte valide e tali da determinarne la sua credibilità agli occhi di tutti i credenti e del mondo intero.
La poca trasparenza nella gestione dello IOR sembra un fatto evidente.
Dico sembra, perchè le informazioni che riceviamo arrivano quasi sempre da media che sembrano solo mirare alla distruzione della Chiesa.
La protesta mi sembra legittima e, potrei anche condividerla ma la domanda che mi pongo, da credente, è la seguente: Giova effettivamente alla Chiesa una protesta così plateale? Non si rischia di portare un danno anzichè sensibilizzare sul problema?
Ciao don Vitaliano,
il tuo gesto è più che condivisibile (e personalmente, l’ho apprezzato moltissimo), spero che molti altri sacerdoti condividano questa tua presa di posizione in tutta Italia, e che i fedeli chiedano sempre più conto alla loro Chiesa delle azioni che si svolgono lontano da loro, a Roma, nelle stanze che continuano a restare chiuse. Mi auguro che da questi gesti scaturisca quel rinnovamento che in tanti auspichiamo, perchè la Chiesa abbandoni sempre più il potere temporale e diventi sempre più guida spirituale. Mi auguro soprattutto che la raccolta di soldi che inevitabilmente si fa venga effettuata e gestita con mezzi trasparenti, solo per il servizio dei più poveri e senza trasformarsi nel capitalismo più sporco e brutto, quello che Gesù aveva condannato senza mezzi termini . La Chiesa (soprattutto gli alti vertici gerarchici) deve ricordarsi che non si possono servire due padroni…
Sembra quasi un miracolo che un prete come te possa esistere e abbia ancora spazio nella Chiesa Romana ma evidentemente internet fa anche questi miracoli: è per gente come te (innocente e coraggiosa) che Cristo evidentemente non ha abbandonato il destino della razza umana, cambiare la chiesa istituzione è impossibile ma cambiare i cuori della gente comune attraverso uomini come te sembra davvero di facile portata. Cristo difende i suoi uomini migliori, un augurio di cuore.
Carissimo don Vitaliano, intanto Ti abbraccio fraternamente in Cristo
Dopodichè Ti chiedo: come fa un cristiano sincero a votare obbedienza ad un’entità anticristica come quella fogna -con poche eccezioni come il grande Luciani!- del vaticano???? che di papi satanici ne ha avuti tanti, ma tanti, uno su tutti il Borgia… per non parlare dei papi “dubbi” come il grande attore e sorridente frequentatore di pinochet????
Questa, se avessi e volessi seguire una vocazione religiosa, sarebbe la domanda-muro di fronte alla quale mi arresterei!
Caro don Vitalino,
è vero: la Chiesa ha ancora bisogno di tanti cambiamenti.
Ma non così… non è così che si cambia. Non con la divisione, non mettendo l’uno contro l’altro. Non suscitando odio per le istituzioni.
Tu hai un’intuizione, ma stai creando DIVISIONE e la divisione è cosa diabolica. Tu stai creando un TUO seguito e lo stai mettendo contro la Chiesa. Questo i profeti non l’hanno mai fatto.
Ho letto un libro sulla vita di San Francesco. Non penso di dover venire io, ignorante, convertita da qualche anno, a raccontare a te, prete, la storia di San Francesco… Ma ti dico solo una cosa che mi ha colpito:
San Francesco è stato rivoluzionario, ma è stato NELLA chiesa… e non era certo un periodo migliore di quello che stiamo vivendo noi in quanto a ricchezza e potere.
San Francesco è stato un profeta, ma non delle proprie idee: è stato sempre un uomo spirituale.
Ciò che predicava non veniva dai suoi ragionamenti, dall’idea di Gesù che si era fatto… ma dal suo costante contemplare.
Predicava la povertà… ma sempre con la Chiesa, nella Chiesa. Per questo è un grande Profeta dei suoi e dei nostri tempi e non solo un dissidente: perchè ha cambiato le cose con amore.
è stato PROPOSITIVO e non accusatore. Ha cambiato la sua vita per primo ed è stato seguito. Non si è mai elevato a “giusto”, sopra una Chiesa “sbagliata”, non ha mai fatto le campagne “contro” ma ha solo diffuso nel mondo la gioia della povertà. Per questo è stato rivoluzionario.
Prendi esempio da lui. Rileggiti la sua vita.
Prendi esempio da Gesù, che ha messo la Chiesa nelle mani di ignoranti e di ladri… e questi ignoranti e ladri li ha sempre AMATI e sostenuti.
La Chiesa ha avuto periodi peggiori eppure, lungo la storia, Lui ci ha sempre amati, non si è stancato della nostra cattiveria. Anche per quelli è salito in croce.
La Chiesa, attraverso tanti mezzi e tante forme, si sta GIA’ rinnovando… e tu potresti aiutarla in questo, se solo volessi aprire gli occhi.
Che tu sia benedetto dal Signore.
Fede
non so se è consentito, ma vorrei rispondere a
@Fede:
Cara sorella, intanto -da convertito come te- mi felicito e lodo Dio per la tua conversione ^_^
Però, sarà che non sono fresco di conversione, sarà che ne ho passate e viste tante, ma non sarei tanto ingenuo in certi ragionamenti: anch’io sono un “affascinato” da san Francesco, ma, dimmi:
cosa ne è rimasto oggi degli ordini francescani?
Certo, ci sono ancora veri figli di san Francesco, esempi luminosi come padre Pio o i francescani rinnovati…
ma la chiesa gerarchica che contributo ha dato alla regola originale dei francescani, ispirata direttamente da Dio?
bolla papale dopo bolla l’ha “ammorbidita” fino a stravolgerne completamente la missione!!
oggi i francescani, almeno quelli che vedo io, tutto sembrano, meno che sposati a Madonna Povertà!!!
Non si tratta di portare divisione!!
anzi, se per te criticare e denunciare il vaticano è segno di divisione diabolica, io penso a Cristo quando disse che era venuto nel mondo a “portare una spada”, non la pace del quieto vivere!!
Un cristiano vero deve essere NON ANTI-clericale (e don Vitaliano, restando sacerdote non lo è, intrisecamente). Nè di essere scismatici: e il don, dimostrando più obbedienza di quanta ne avrei io, non si oppone drasticamente al papa.
Si tratta di essere CRITICO-clericale: PARLARE, PRETENDERE DA COLORO CHE SI PROCLAMANO CUSTODI E RAPPRESENTANTI DEL MANDATO EVANGELICO, CHE DIMOSTRINO UNA VERA COERENZA!!! Cristo non taceva davanti all’ipocrisia dei sommi sacerdoti del Padre suo!! E’ invece l’atteggiamento di bigotta cecità e mutismo davanti a chi calpesta la parola di Gesù, una delle cause per cui la Chiesa gerarchica non si riforma e assomiglia sempre più alla “grande prostituta che siede sui sette colli”!!
Tu guardi ai santi sottomessi a cattivi papi? -almeno così dicono le fonti speriamo non manipolate delle loro vite-
Io guardo al Servo di Dio Girolamo Savonarola, oggi in corso di beatificazione, ieri bruciato sul rogo dal “santo padre” perchè parlava chiaro, non si lasciò corrompere dalla proposta di promozione a cardinale in cambio del silenzio, e denunciava il tradimento di Cristo da parte dello Stato pontificio, un po’ come fa don Vitaliano!!
Noi dobbiamo essere pecore, sì, ma verso il Buon Pastore, non verso quelli cattivi che pensano solo a pascere se stessi!!
@Gian.
Caro Gian,
Sono convertita da abbastanza anni per aver visto cose negative e anche molto negative…
Mi fa piacere leggere la tua fede sincera e sono totalmente d’accordo con il CONCETTO di critica-clericale che esprimi ma, mi dispiace, se osservi bene vedrai che NON è il concetto applicato in questo caso.
Per essere uniti alla Chiesa non è solo portare un colletto da prete, celebrare la Messa e conservare un po’ di stima e rispetto per il papa.
Io leggo forse la volontà di essere un critico-clericale, come dici tu, ma di fatto qui si parla di tutt’altro.
Mi dispiace ma tutta la buona volontà che (sono sicura) don Vitaliano ci ha messo non è sfociata in altro che in una continuo insistente diffamare e sollevare gli animi contro la Chiesa.
Lui stesso, pur essendo ancora prete, prende distanza dalla Chiesa e di conseguenza fa si che anche il suo gregge faccia lo stesso.
Io vedo la buona volontà… ma condita con la superbia di chi si erige a giudice, a giusto, a conoscitore del “vero Gesù″… e mancanza di attaccamento a Dio, di profonda spiritualità.
Dov’è la Parola in questo blog? Dov’è la preghiera? Dov’è lo Spirito? Perchè è da lì che parte tutto! Anche la critica!
Fai bene a guardare a Savonarola… ti sei chiesto perchè la Chiesa lo sta beatificando?
I francescani di oggi non saranno certo come i francescani di ieri (anche se io li frequento e vedo comunque ancora tanto bene) ma l’eredità di San Francesco è rimasta eccome e il fatto che NOI ne stiamo parlando ne è la testimonianza!
é rimasto il suo esempio… e perchè è rimasto? Perchè la Chiesa ce lo ha messo davanti, facendolo Santo!
Non volermi male… queste cose non le dico con rabbia ma con il cuore spezzato.
Cara Fede,
noto un elemento di intraducibile incomunicabilità di fondo, tra i nostri 2 pensieri: tu consideri “chiesa di Cristo” un’entità che io, alla luce del Vangelo e della ragione, vedo come un’organizzazione politico-monarchico-finanziaria, cristiana di nome e ANTICRISTICA DI FATTO. Ci sono tante cose che forse ancora non sai, su detta entità. io credo ai dogmi cattolici (infallibilità papale a parte, visto, tra le altre cose, che fu imposta motu proprio e contro il parere di 150 vescovi cattolici, da un papa reo di aver imprigionato e lasciato morire nelle prigioni pontificie migliaia di persone, persino bambini, oltre ad averne fatte decapitare diverse altre). Inoltre credo nei sacramenti e nella sacralità del sacerdozio cattolico. Detto questo, non vedo perchè un crisitano onesto dovrebbe fingere di non vedere che il vaticano nulla c’entra con Cristo, ma piuttosto con l’iscariota, i sommi sacerdoti di Caifana memoria e i mercanti del tempio… Savonarola fu bruciato dalla tua “chiesa”, mentre la causa di beatificazione è iniziata solo oggi dopo secoli ed è frema al primo grado, “Servo di Dio”, a differenza della velocità con cui la santa sede ha canonizzato personaggi a dir poco discutibili, come il filo-hitleriano fondatore dell’Opus Dei (impedendo illeggittimamente ai testimoni “contro” di intervenire nel processo di beatificazione). o alla velocità con cui vogliono far santo il grande e carismatico attore polacco, l’amicone sorridente del dittatore-torturatore pinochet! per non dire degli innumerevoli papi indegni, addirittura proclamati santi, pur essendo concubinari (san Sotero, san Damaso, sant’Anastasio, san Bonifacio I -per dirne solo alcuni), o voyeur (san Leone I), o sadici/masochisti (san Gregorio I, sant’Adriano III), per finire in bellezza con gli STUPRATORI (san Sisto III, san Sergio I). la Chiesa che considero io è quella formata solo dai seguaci SINCERI di Cristo, peccatori quanto si vuole come tutti, ma che non sono IPOCRITI FINO AL MIDOLLO nella sequela. fra questi anche veri vicari del Signore, come il grande papa Luciani o papa Giovanni XXIII, mosche bianche, schegge impazzite negli ingranaggi di una cupola MAFIOSA E PARASSITA. Mi chiedi dov’è la Parola e la preghiera in questo blog? La Parola io la vedo -oltre che letteralmente, come in post che ti saranno sfuggiti, ad esempio quello del 19 Gennaio- la vedo ogni volta che il don si esprime senza ipocrisie e opportunistiche “prudenze” contro le ingiustizie! contro il marcio non solo nel vaticano, babilonia la prostitutita, come la chiamava Savonarola; ma anche contro il marcio, le ingiustizie, lo oppressioni contro i poveri, le minoranze e i cittadini inermi: in ogni interesse attivo, in ogni denuncia accorata, RISPLENDE LA PAROLA DI CRISTO! quanto alle preghiere, ogni volta che io leggo un post dove si dà voce agli ultimi della Terra, vi ci vedo preghiere, sincere, del cuore, “con forti grida e lacrime”! E basta con questo bigottismo ipocrita!!!! il mondo ha bisogno di preti più interessati alla giustizia concreta e ai Cristo in terra, che a gente in talare che muove la bocca e fa belle prediche, salvo poi FREGARSENE nei fatti, di corruzione, ingiustizia e oppressione dei poveri e deboli!!!!! + don Vitaliano, + don Gallo e meno farisei ricchi di parole e preghiere (e soldoni!), ma poveri di opere buone concrete!!! “Mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere, ti mostrerò la mia fede”. san Giacomo è sempre attuale!
(anch’io ti parlo senza nulla di personale contro di te, (ci mancherebbe) e senza rabbia: semmai con grande indignazione verso la falsa chiesa di Dio e col cuore estremamente amareggiato e disilluso -ma grazie a Lui ancorato alla fede e alla speranza nel Signore: verrà il Suo Giorno!!)