una parrocchia virtuale
Questo sito non è l’immagine virtuale di una parrocchia reale da consultare sul web, magari per conoscere gli orari delle messe, o il calendario delle uscite degli scout.
Questa è una parrocchia nel senso etimologico del termine: parrocchia vuol dire stare presso le case (par oikya, in greco). Questa parrocchia vuole stare presso le case che popolano il villaggio globale e virtuale, in mezzo alle “case in rete”.
Internet incarna essenzialmente due metafore: quella del villaggio globale con le sue abitazioni virtualmente vicinissime le une alle altre, ma incarna anche la metafora della rete e della navigazione. E’ un ritrovarsi e un andare. Il navigatore in rete richiama un po’ l’idea di uno in cammino, del viaggiatore, curioso esploratore o pellegrino di questo tempo.
Il medioevo fu il tempo delle strade che collegarono “in rete” il mondo, che portarono verso Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostella, ai nuovi centri mercantili e alle università; strade percorse da chierici e pellegrini, da avventurieri e oscuri viandanti. Ad ogni intreccio di via nacquero o si fecero grandi centri di studio e di preghiera, centri pullulanti di vita, cattedrali, fiere e osterie.
Il nostro tempo è quello delle strade telematiche, e all’intreccio di queste vie moderne sorgono nuove cattedrali e grandi supermercati, nuovi bordelli e banche telematiche; ma anche luoghi dove si annodano catene umane, dove si passa la parola della speranza e della resistenza, dove tante piccole, “lillipuziane”, realtà di impegno sociale o di impegno credente si incontrano, si parlano, e trovano la strada per agire solidali e creare cose nuove. Questa "parrocchia" nasce in rete con l’ambizione di essere un posto così.
In questo sito "parrocchiale" non troverete, è vero, l’organigramma del consiglio pastorale, la data delle prime comunioni o gli orari dei corsi per i fidanzati, però questo sito è nato come parte di una parrocchia vera, la parrocchia di San Giacomo Apostolo in Sant’Angelo a Scala, un paese in provincia di Avellino abbarbicato al crinale di un monte e abitato da meno di settecento persone, dove per 10 anni sono stato realmente parroco, fino al 22 novembre 2002, giorno della mia rimozione. Una parrocchia che è stata magari un po’ sui generis, ma che ha avuto il suo punto di forza nell’apertura verso l’esterno; una parrocchia forse già virtuale prima di fare la sua comparsa in Internet, perché è sempre andata oltre i suoi limiti territoriali, è andata “in viaggio” e ha accolto “viandanti e viaggiatori”. Dai viaggi e dalla ospitalità è nato qualcosa di bello, che prima non avremmo mai immaginato.
Così credo che possa accadere anche in questa parrocchia virtuale.


Caro Don Vitaliano,
non Ti conosco bene, ma ti ho visto e ho sentito parlare sui media in più circostanze; questo mi è bastato per capire come il tuo modo di intendere la missione di "prete" è un modo che condivido e apprezzo molto. Mi piacerebbe pensare a una collaborazione -di qualunque genere e forma- con ciò che fai.
don Vitaliano….vai a cagare! perfido cattocomunista! ti hanno levato dai coglioni troppo tardi! Forza Ratzinger…liberaci dalla spazzatura umana!!!!
Ammazza che cristiano quel gianni toffoli! Se essere cristiani vuol dire essere come lui, meglio essere atei! Tracima cattiveria da tutte le parti e dovrebbe solo vergognarsi, come tutta la parte politica di cui fa parte. La destra e il cristianesimo non hanno NULLA da spartire. Alla gente come toffoli da’ fastidio che ci sia un prete che faccia il vero prete. Perche’ il signor toffoli non si scaglia contro il marcio che c’e’ nella chiesa? La monnezza umana e’ lui! Don Vitaliano, a te vanno la mia ammirazione e il mio rispetto per non avere mai rinunciato ai tuoi ideali.Un abbraccio.Marilu’, Luton (UK)
don vitaliano , sei uno scoreggione fiancheggiatore di caruso e dei delinquenti di quella risma…che schifo!
Caro Don Vitaliano mi rattristo nel constatare che sempre piu’ diffusamente chi si professa di Cristo si diletta a denigrare la Chiesa Catttolica. Ormai in qualsiasi ambiente si vada non si sente altro che parlar male della Chiesa( per strada,sul lavoro, persino in ambito familiare tra fratelli tirati su’a pane e vangelo)ma quello che piu’ mi scandalizza e constatare che anche dei Sacerdoti come lei si unsicono all’ormai generalizzato coro anticlericale.Io sono un giovane padre di famiglia ,conosco cosa sono i sacrifici(anche se cerco di evitarne il piu’ posibile)pero’ darei la vita per la mia famiglia e per mia moglie e quindi mi guarderei bene da farle il benche’ minimo male.Purtroppo noto scrutando nel suo sito un certo disamore per quella che dovrebbe essere la sua sposa ovvero la Chiesa che Cristo stesso ha fondato su Pietro e che Cristo stesso continua ad amare nonostante sia piena di fragilita’e debolezze.Certo la promessa che le porte degli inferi mai prevarranno sopra di essa e per me fonte di serenita’indubiamente ma le ferite come la sua continuano a farmi male
un abbraccio Angelo Garzone
Caro don vitaliano , cari amci fratelli nella carne di Cristo!
Ho seguito le vicende di questo sacerdote benedetto , checche se ne dica , da Dio da sempre. Qua non abbiamo davanti sacerdoti comuni che predicano , che lottano in Cristo per Cristo ma allo stesso tempo non possono sbilanciarsi perchè devono difendere dei dogmi del …. dettati da Roma ma abbiamo un sacerdote che è testimone del Vangelo . Don Vitaliano ho 20 anni , 10 anni ho lottato per la chiesa ora lotto per Cristo …in che fede confessionale vedrò .. mi raccomando non mollare . Ciao a tutti … ema
ps : chi legge il messaggio e vuole parlare contattatemi all’email qua sopra …. vi risponderò con piacere. Buon Natale
il mio email è emanueledondolin@libero.it
Don Vitaliano : Coraggio!
Chi legge questa email e è un sacerdote che ho citato chiedo scusa se si sentono feriti ma debbono sapere che io sono stato ferito .
Un abbraccio a don vitaliano e a tutti quei sacerdoti che lavorano per Cristo creando anche opere di carità come casa famiglie ecc.
Carissimo Don Vitaliano sono un ragazzo della provincia di Padova, omosessuale… nella mia vita ho sempre posto Cristo davanti a me, non osservero tutti i suoi 10 comandamenti alla lettaera, ma mi reputo di essere un buon cristiano, pongo sempre Dio davanti a me, come fosse una freccia obbligatoria o meglio una freccia indicatoria sulla mia strada lungo questo pellegrinaggio terreno!! Voglio anche cofidarle che tempo fa avevo preso la decisione di entrare in seminario, ma visto la mia omosessualita’, le controversie della chiesa, ho pensato di retrocedere a questa scelta divina, lascio Dio per Viverlo in pienezza della mia vita.. Riguardo al suo operato ne sono fiero anche perche trovo in lei il Sacerdote che avrei voluto essere, non un sacedote che si occuppi solo di quello che le leggi vaticane obbligano, ma andare oltre, aiutare tutti in questo nostro cammino, siamo tutti fatte della stessa materia cio’e l’amore, e perche se due uomini si amano questo non deve essere anc una gioia, io amo il mio uomo sono felice contento, lui per me e tutto, solo che quando sento queste situazioni contro i gay, mi sento come uno scomunicato ma nonmi importa se LA CHIESA mi scomunica, il buon Dio, ma ha dato la vita per seguirlo nella sua fede e io CONTINUERO’ AD AMARE IL MIO SIGNORE il 1° comandamento dice AMA IL SIGNORE DIO TUO CONIL TUO CUORE E CON TUTTA LA TUA ANIMA !!! NESSUNA REGOLA PAPALE POU’ TOGLIERMI DIO SOLO PERCHE SN OMOSESSUALE !!!
Carissimo Don Vitaliano continui con coraggio questa sua decisione abbiamo un solo giudice che puo’ giudicare, e sono sicuro che quel Giudice Giudichera’ con grazia questo suo Voler fare, che il buon Dio le Sia vicino e lo Aiuti nei suoi intenti
Si è più cristiani facendo quello che fa Don Vitaliano che non battendosi il petto dentro le chiese e poi, uscendo sputare veleno contro il prossimo, contro un povero zingaro che chiede l’elemosina davanti la chiesa. Laura
per fortuna laura cìè gente come te..sono sicuro che sarai andata a prendere quel povero zingaro e l’avrai ospitato a casa tua.
un saluto a te e al tuo fratello zingaro
come nel passato mettete la vostra censura…cmq nn riuscirete a bloccare le mie idee…la chiesa deve essere eliminata!
bella chiesa
A leggere quello che sono capaci di dirti ( ed io sono uno che ti ha considerato spesso in modo critico) si rimane sconcertati.
Per quanto mi riguarda, mi ritrovo avvilito.
Contrito.
Mentalmente ed anche fisicamente colpito.
La mia reazione fisica, che è la nausea, nel vedere l’umore bieco, l’avversione viscerale che puoi provocare non è una forma di offesa a quella gente che ti insulta, ma una semplice, autentica, irrefrenabile pulsione.
sei capace di provocare una miscela chimica forte.
Ma quella reazione violenta di certuni alla tua presenza strana, sconcertante e provocatoria - è più forte di me - mi avvilisce e mi fa stare male.
Ho letto "per caso" (non cerco di utilizzare la tecnica astuta delle citazioni) un libro dell’Abbè Pierre, titolato "Dio mio perchè?", che trasudava sofferenza al ripensare a questa esperienza con la vita che miliardi di esseri umani hanno provato e che, in fondo, può avvertirsi con una pietà infinita, se solo si ci sofferma a sentire il dolore comune.
Leggendo quello che ti scrivono e rivedendo te che ti affanni a gridare le cose che senti impellenti (anche se possano apparirmi irragionevoli, strampalate, eccessive) io sono costretto a piegarmi con la mente e con la pietà di cui sono capace, sulla condizione umana.
Crescete cattolici, la vostra chiesa è agli antipodi di cristo! la chiesa pensa solo ai soldi!
Ho “conosciuto” don Vitaliano in un dibattito con Odifreddi… non sapevo chi fosse (nonostante provenga dalla “mia” Irpinia) ma mi ha colpito il suo modo di fare schietto e aperto al dibattito… sembrava essere estraneo alle consuete abitudini clericali… e facendo ricerche ho effettivamente scoperto che non era un prete “effettivo”…
Al momento, in base a ciò che conosco di lui, non posso che indirizzargli i miei complimenti…
Sdrummelo
ps: sono uno laico agnostico, ostile alla multinazionale Chiesa ma non contrario alla Religione in se (purchè usata con moderazione e accortezza!)
Gianni Toffali, complimenti, sei un vero cristiano.
Levare dai coglioni.. spazzatura umana.. complimenti. Se la chiesa di Ratzingher e’ fatta da gente come te, son ben felice di non mettere un piede in chiesa. Per amor del vero, non ce lo mettevo neanche ai tempi di Papa Wojtyla. Pero’ ho ammirato tantissimo l’uomo, la sua forza, la sua intelligenza, il suo messaggio.
E’ stato un grandissimo Papa. Ha rappresentato il messaggio di Cristo in terra. L’ha fatto con l’esempio, con i fatti. Ha unito tanto amore quanto Ratzingher si crogiola nel dividere.
Ti piaciono i papi carabinieri? di destra? Papi con le palle, giusto? Quelli che bruciano i rifiuti umani? Tu sei un “cristiano” solo perche’ sei nato qui’. Se tu fossi nato in un paese arabo ora saresti in vaticano con una cintura di tritolo a far saltar per aria gli infedeli.
Una cosa che detesto in voi pseudo-cristiani, gente da messa in pelliccia di visone, e’ che fate le peggio porcate tanto poi c’e’ l’assoluzione. Quanto e’ comoda una religione cosi’!
Credo in Dio forse come te, forse di piu’. Non entro in chiesa, non vado a messa, ma rispetto il prossimo. Penso sia piu’ importante quello che si fa’ nella vita. A te bastano quattro rituali e il tuo Dio e’ bello che raggirato.
Quelli come te hanno la licenza di odiare, rilasciata direttamente da papi come Ratzingher.
Sono un uomo di destra, come presumo sia tu (sic). Gente come te e’ una vergogna per la destra. Destra significa avere dei diritti e dei doveri. Non odiare i diversi. L’intolleranza e’ un attributo di quelli di destra formati dalla gente di sinistra (e da tanti preti).
Da quello che scrivi non sembri ne un buon cristiano e nemmeno uno di cui la destra andrebbe fiera.
Vai vai a bruciare chi e’ diverso da te, brucia chi ti tocca il Papa.
Got mit uns.
Hai la licenza di odiare, conferita con onore da Ratzingher.
Caro Don Vitaliano,
mi rattrista leggere le frasi deliranti di matrice destra estrema. Voglio esprimere la mia stima e la fiducia in questa tua parrocchia virtuale. Sono i sacerdoti come te che hanno capito il messggio cristiano. In voi è riposto il rinnovamento della Chiesa.
Pasta! Foi afere rotto kolioni!
Attenzione!
Scrivere cose cattive contro se stessi conviene e ci si guadagna… in compassione altrui.
RAGA’ STATEVE ACCUORTI!
Caro Don Vitaliano,
ho appena navigato il tuo sito e i commenti dei lettori e sono profondamente rattristata.
Ho visto moltissimi attacchi, contro le istituzioni in genere, contro la Chiesa come istituzione, contro di te come persona…
Mi chiedo soltanto: Cui prodest?
Come può Cristo avere qualche vantaggio da tutto ciò, cristiani contro cristiani, sacerdoti contro politici, sacerdoti contro sacerdoti e parrocchiani divisi a tifare per l’uno o per l’altro?
Non chiedo una risposta ma una riflessione.
I cristiani (io e te) non dovrebbero lavorare per il Regno di Dio?
Che la Madonna Santissima ti dia la sua speciale benedizione materna
No hai spazio per un Imagen de Cristo neanche una croce ma due imaginne de tu stessi.Demagogery
Caro Don,
questo è il primo commento ad un sito che scrivo. Purtroppo sono profondamente colpito da questo sito. Purtroppo perchè sono intimamente convinto che una posizione cpme la tua, non faccia altro che alimentare diffidenza verso la Chiesa. Ho 25 anni, sto seguendo la CHiesa nella mia parrocchia, e posso dire che l’incontro con Cristo in quei volti, nei Sacramenti e nelle circostanze incontrate sono state VERE, non ipocrite come molti tuoi seguacu continuano a ribadire con disprezzo. Mi dispiace vedere tutta questa rabbia e insoddisfazione. Ritengo che al mondo ci siano tante cose brutte. Solo Cristo le può redimere definitivamente, ma è bello partecipare con lui all’edificazione della sua vigna. Per me questa bellezza si è resa incontrabile in un’esperienza di Chiesa Romana Cattolica, quella di Ratzinger, dei “ladri” “ipocriti” dogmatici”. Non censuro che nella Chiesa ci siano uomini, con i loro limiti. Ma secondo la tua posizione Cristo sarebbe stato un povero ingenuo ad affidare tutto a Pietro, pensa, il primo Papa. Chissà come era dogmatico quel povero pescatore… Con questo modo di fare tu crei scandalo nei semplici, li rendi diffidenti senza motivo…ravvediti, ne vale la pena.
caro don vitaliano,
sono pietro ho 26 anni sono di bari e sono gay.
trovo che questa parrocchia in rete sia un raggio di luce per tante persone che da omosessuali vivono un grande disagio all’interno della chiesa che sempre più sta prendendo posizioni OMOFOBE contro gli omosessuli.
non capisco tutto questo accanimento delle gerarchie ecclesiali nei confronti dei gay, ma tutto questo non va in contrasto con lo spitito di rispetto e accoglienza del vangelo?
sono profondamente cristiano e la fede è fondamentale per la mia esistenza, sono cresciuto nella tradizione caTTOLICA, ma ogni volta che si parla di omosessualità c’è sempre un muro di contrapposizione e condanna.
prego gesù che faccia luce
e aiuti la chiesa a liberarsi di questo odio omofobico.
tengo scolpito nel cuore la frase di Gesù
“AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO”
e trovo il coraggio di sopportare tutto questo odio
e trovo ristoro per la sofferenza che questo odio mi produce.
che il Signore ci doni la pace e la fratellanza a tutti!
vai avanti don vitaliano!!!
pietro, bari
Ciao don Vitaliano,
io capisco che tu possa vedere nella Chiesa comportamenti o aspetti che possono essere contraddittori con lo spirito evangelico, però mi dispiace vedere che tu la combatta da fuori.
Mi dispiace vedere ch euna persona come te che tanto riflette sulla Parola, debba poi costruire contro la Chiesa di Nostro Signore, contro quella che Gesù, come ci mostra il Vangelo, ha voluto per noi, la Chiesa che Egli ci ha affidato, TRAMITE PIETRO. La Chiesa contro la quale le porte degli inferi mai prevarranno.
Davvero don Vitaliano, dispiace molto vedere un figlio che riflette molto sull’amore per il padre, eppure scappa di casa.
Se il padre ha dei difetti, vanno corretti insieme, dal di dentro, non con la disobbedienza e la critica distruttiva.
Lo so che sei stato rimosso -dirai non sono scappato io, mi hanno cacciato!-, ma seppure tu avessi ragione, dovresti portare la tua croce senza orgoglio e senza rancore, e non costruire giorno per giorno qualcosa che di fatto contribuisce alla distruzione della Chiesa.
Forse Cristo potrebbe averti donato il difficile dono della croce dell’esser ripudiato dalla propria stessa Chiesa. Forse dovresti portare questa croce con mitezza e gioia, consapevole della limitatezza umana della Chiesa, ma anche della sua straordinarietà che gli viene da Gesù, e per questo non dovresti combatterla.
Questa sera pregherò per te.
Fai lo stesso per me appena puoi, perchè anche io sappia capire quali sono le mie croci, come portarle, e quali anzichè esser croci da portare oramai passivamente, sono peccati di cui devo rimediare e chiedere perdono.
L’amore di Dio che si è fatto uomo e che ci viene incontro nel Natale della pace sia con te e ti sia guida,
ciao don Vitaliano!
Lorenzo
scusate se rispondo qui ma non riesco ad entrare altrove. Rispondo ai commenti sull’omosessualità dicendo la mia:
Cari ragazzi, spero sia ancora aperto il discorso e di non essere arrivata troppo tardi. Che Dio ami gli omosessuali è fuori dubbio. Ma che l’omosessualità sia giusta d’avanti a Dio è un altra cosa. In molti passi Lui la condanna. Non possiamo strappare le pagine dalla Bibbia e farci più buonisti di Lui o far dire alla Bibbia cose che non dice. Comunque una cosa è certa: per Dio il peccato è peccato, e non c’è differenza tra un peccato e un altro. Molti per esempio attaccano i gay ma vivono lo stesso una vita di fornicazione avendo rapporti sessuali con la propria fidanzata PRIMA DEL MATRIMONIO!!! Però sono etero, e quindi si sentono apposto!! Ma non sanno che la Bibbia parla della fornicazione come di qualcosa di molto grave: “i fornicatori non vedranno il regno dei cieli”… Quindi, ognuno deve RAVVEDERE LA PROPRIA POSIZIONE DI FRONTE ALLA SANTITA’ DI DIO! IL SEGRETO QUINDI E’ QUESTO: Mettiamo le nostre debolezze al cospetto di Dio, e Lui ci darà la forza di lasciarle!! E’ la potenza dello Spirito Santo che trasforma i cuori e dà la forza di allontanare le tentazioni. Il problema è che la Chiesa ormai non conosce più le Potenza di Dio! Ci si preoccupa solo di organizzare processioni, nelle quali anzichè la VITA di Cristo, c’è il torpore spirituale (lo dico da evangelica!) Se invece si invocasse la Potenza di Dio e si insegnasse ai giovani ad avere un rapporto personale con Gesù, allora molte debolezze e molti demoni, come il demone di fornicazione, se ne andrebbero a gambe levate!! Come disse Gesù? “Nel mio nome avete la forza di schiacciare scorpioni e serpenti..” E Paolo apostolo disse: “LA POTENZA DI DIO SI DIMOSTRA PERFETTA NELLA MIA DEBOLEZZA! Allora giovani, omosessuali e non! Arrendete ogni area della vostra vita a Cristo, smettiamola di nasconderci dietro i peccati degli altri, smettiamola di GIUSTIFICARE PECCATI E DEBOLEZZE e impariamo a lasciare che il SIGNORE tolga da noi ciò che non va bene e che ci impedisce di vivere una vita Santa come lui è SANTO. E’ Scritto: “siate Santi, come Io sono SANTO”. Ovviamente non possiamo farlo con le nostre forze, ma ciò che possiamo fare è di arrendere la nostra vita all’opera dello Spirio di DIo”. Quanti pregano solo la domenica e poi non fanno altro che guardare la Tv per 15 ore e si dimenticano di farsi modellare da Dio? in questo modo non scende la presenza di Dio, non di certo di fronte la Tv, ma se mai scendono altri spiriti, di seduzione, profanazione, ecc.. E poi ci lamentiamo che siamo cristiani deboli, qualunque sia la debolezza. La Bibbia non fa distinzione di peccati… Omosessualià, invidia, calunnia, adulterio, fornicazione!! TUTTO ci può dominare se non ci facciamo guidare dalla Potenza di DIO!!!! se qualcuno vuole contattarmi ditemelo
Belle parole, Annarita. Mi hanno aiutato molto a capire. Grazie
Caro don Vitaliano..
io sono un convinto marxista che ha una concezione filosofica della vita e della storia che unisce platonismo cristiano al marxismo, anche se di quest’ultimo non condivido al 100% tutto. Io mi reputo uno di quei perfidi catto-comunisti tanto odiati da Gianni. Io sono cresciuto in una famiglia cristiana ( a cui non interessano le differenze tra cattolicesimo e altre confessioni cristiane ) che mi ha mandato a catechismo, mi ha fatto conoscere Cristo, fare la prima comunione… Il mio rapporto con Dio da piccolino è stato bellissimo, perchè non essendo la mia famiglia bigotta, non mi ha mai imposto nulla e o sono andato in Chiesa e a Catechismo perchè lo volevo io, senza forzature… sono statoio a chiedere alla mia mamm di mandarmi in prima elementare, lei voleva mandarmi quando fossi stato più grandetto e consapevole, ma mi accontentò. Ero religiosissimo. Poi problemi di famiglia mi impedirono di frequentare attivamente la Chiesa.. e così incominciai ad allontanarmi.. Altri due episodi contrbuirono a questo mio allontanamento.. Una terribile paura di satana, e un’altra paura quella delle apparizioni della Madonna.. da piccolino avevo letto un libro a proposito.. dopo anni lo rilessi.. ero in quella fase tra i 9/11 anni dove non si è più bambini nè si è adolescenti e tanto meno uomini.. rimasi impressionato… Un giorno poi dopo aver guardato una trasmissione sulla Passione di Cristo feci un sogno.. Sognai il volto del Signore insaguinato, sofferente fino all’inverosimile, pratcamente primo di vita ed intorno piccoli angeli maligni neri che lo punzecchivano. Fu terribile e della Chiesa no ne volli più sapere.. passarono gli anni.. e come tanti ragazzi che credono di poter cambiare il mondo, affascinato dal mito dal Che, decisi di abbracciare il comunismo… non tanto perchè capissi qualcosa del marxismo… ma perchè vedev nella generazione rossa del 68 i ragazzi checome me volevano lottare x un mondo diverso… purtroppo, abbracciai anche l’anticlericalismo. Non divenni ateo, ero piuttosto deista mettiamola così. Ero molto lontan da Dio, in pratica credevo in Dio perchè non riuscivo a concepire come la le cose si potessero essere create da sole. e stimavo CRisto stop. Conobbi una ragazza, dopo circa 6 mesi ci fidanzammo… Lei era neocatecumenale cattolicissima. Il cattolicesimo era talmente importante per lei, come per me il comunismo che era inevitabile scontrarsi e litigare su cose come il divorzio, i mtrimoni omosessuali ecc ecc. Ero sempre più lontano da Dio e dalla Chiesa. Poi l’aver saputo ke una persona a me molt cara stava malissimo (era affetta da una grave malattia ) mi fece capire che avevo bisogno di Dio. Inoltre io ammiravo moltissimo la mia fidanzata e lei mi fece vedere una parte bellissima della fede.. quella delle persoe veramente cristiane,non l’opulenza del Vaticano che aveva influenzato molto sul mio abbandono alla fede. Cercai così di informarmi su eventuali punti di contatto tra marxismo e cristianesimo. Conobbi così il catto-comunismo e la teologia della liberazione e abbracciai entrambi. Scoprii inoltre che nel gruppo della I Internazionale dei marxisti vi erano dei cristiani, tanto che Engels dovete intervenire per precisare a questi agguerriti militanti che il comunismo non era un cristianesimo primitivo. Mi convinsi dunque che quando Marx disse che la religione era l’oppio dei popoli non intendesse la fede ma la chiesa come centro di potere, come istituzione alleata delle classi dominanti. Abbracciai anche la convinzione ingenua di molti esponenti della tdl che il papa si esprimesse sfavorevolmente nei confronti della tdl perchè mal consigliato… e chiusi gli occhi su molte cose che nella chiesa non andavano.. sn oggi convinto che lo feci inconsciemente per far contento il mio amore.. arrivò poi un terribile periodo… incominciarono a manifestarsi i primi segni di una malattia da cui sto a fatica uscendo adesso ( parliamo di poco più di un anno fa )… fu un periodo in cui stavo malissimo.. un giorno tornando a casa mi passò un pensiero nella mente, stremato dal dolore, mi faccio prete e tutto passa. Incominciò la crisi mistica. Fu l’esperienza forse più brutta della malattia. Farmi prete voleva dire rinunciare alla mia ragazza che amavo e amo profondamente ancora oggi anche se non stiamo più insieme. Era una cosa terribile. Avevo davanti a me in quel momento due prosettve: mi faccio prete e la mia vita sarà infelice per sempre, oppure non mi faccio prete e sto con Sara ma vivrò nel terrore di andare l’inferno perchè se ho verament avuto la vocazione e l’ho rifiutata Dio si arrabbierà con me. La crisi mistica passò ma si aggravò la malattia e soffrii ancora. Questa estate i problemi sembravano passati. Io e la mia ragazza ci lasciammo, il nostro fu sempre purtroppo un tira e molla. Venni a conoscenza della presenza nella mia città di una chiesa ortodossa. Incuriosito mi informai sull’ortodossia. La abbracciai. Condividevo la non accettazione dei dogmi dell’infllibilità papale, del Filoque, dell’Immacolta Concezione, del Purgatorio. E li rifiuto ancora. Decisi dunque di frequentare la comunità ortodossa. Si riaccese in me il desiderio del sacerdozio. che non mi creava più problemi perchè ai preti ortodossi è concesso di sposars o meglio possono prima sposarsi e poi farsi sacerdoti senza perdere il loro status di mariti. Purtroppo il parroco della comunità fu chiamato in Cielo da Dio e l mie condinzioni di salute miimpedirono di salutarlo al suo funerale. Ora il mio credo, non religione, credo, profondamente cristiano è molto progressista, aperto.. Credo che sia dovere del cristiano ribellarsi all’ingiustizia, non credo che l’omosessualità faccia andare all’inferno ( cosa che tra l’altro non fa nemmeno parte del credo dei cattolici ma va bè evidentemente se lo dimenticano ). Tu mi sembri molto aperto e progressista. Non solo…. Per me C.Torres e un eroe e tu lo hai definito un martire.. anche io credo come te che non sia più tempo di rivoluzioni violente ma ci voglia cmq un cambiamento radicae del mondo. Non solo.. stimo molto gli eretici che fecero della povertà il loro stile di vita e si misero a difendere i poveri. Tra questi ammiro molto Dolcino.. e tu mi posti un intervento nel sito per non dimenticarlo.. Capisci bene che vedo delle analogie… Ti andrebbe di discutere via e -mail con me ? la mia e-mail dovrebbe esserti visibile. Pietro, GI anche noi marxisti come voi omosessuali siamo spesso oggetto di dffidenza ed emarginazione dalla chiesa. perchè non confrontiamo le nostre esperienze così diverse eppure così simili ? potrebbe nascerne una discussione costruttiva ( ps sono l’antitesi dell’omofobia).. se vi va chiedete il mio contatto a don Vitaliano, è autorizzato a darvela..
Pace e bene a tutti
Fabrizio
P.s il mio comunismo è anti-totalitario, anti-stalinista, democratico e profondamente contrario a ciò che avvenne in Russia.. ci tengo a precisarlo
Caro Signor. Vitaliano ti scrivo da Santa Paolina (AV), ti faccio
i migliori auguri per la futura candidatura alla regione Campania
nelle file di “RIFONDAZIONE COMUNISTA”.
Tuttavia spero che il vescovo NON ti autorizzi, così almeno potrai
fare le tue scelte, in tutta tranquillità, magari sceglierai di passare
alla chiesa valdese, oppure ne fonderai una tutta tua.
Ti piace l’idea? Magari i compagni ti eleggerebbero anche
“Papa della chiesa marxista”, cosa ne pensi?
In questo modo avresti risolto tutti i tuoi problemi con i tuoi
superiori. E non solo, pensa, avresti risolto anche i problemi
con quegli inutili scocciatori come me, che si ostinano a cercare
di vedere in TE un prete, magari un po strano ma pur sempre
un prete.
Quindi eccomi qua, rimpiango tempi passati ….
Se ti vedesse don Camillo … Ma sai quante legnate, ti darebbe …
Tuttavia, io sono contro ogni forma di violenza, quindi cerco
di capire. E leggendo le tue frasi avvolte volgari e scurrili, talvolta
ostinate e spregiudicate, solo e soltanto verso alcuni potenti, rendono chiara la tua figura.
Mi appare più chiara,ma non la giudico. Però è evidente la tua
voglia di protagonismo tutta a scapito della Chiesa che ancora ti
tollera, e ti perdona, non ostante le tue bravate.
Ma non ti riesce di fare il buon prete? Non ti sembra giunta l’ora di
Smetterla?
Mi sembra di assistere ad uno strano spettacolo offerto da un
comunista vestito da prete, seguito da un cospicuo manipolo di
“mangia-preti” che nulla hanno a che vedere con la cristianità.
I tuoi seguaci mi sembrano di livello molto più basso, se confrontati
con i “PAPA-BOYS” del grande Papa “San” Giovanni Paolo II.
E allora come ti salta in mente di muovere critiche post-morte
verso Papa Giovanni Paolo II? Chi ti ha nominato giudice, di
quel grande uomo?
Mi dispiace sai, nel criticare il papa anticomunista, ti sei lasciato
un po andare, … e allora … hai dimenticato di mostrare
quell’ umiltà che tu, pretendi solo dagli altri.
Quindi caro il mio Signor Vitaliano, mi scuso se sono soltanto
un volgare padre di famiglia, che non ha nulla di particolare,
infatti non sono gay, non sono trans, non sono marxista, e
mi illudo ancora di trovare conferme in una chiesa normale
che non ha bisogno di effetti speciali o di grandi temi per
attrarre i suoi fedeli.
Quindi, caro signor Vitaliano, cos’altro vuoi che succeda ancora
alla nostra santa romana chiesa, dopo lo scandalo dei preti irlandesi,
ci mancava solo il prete anarchico e neo-comunista.
Ti auguro un grande successo nel partito di Berlinguer, magari
con un prete candidato risulterà più credibile la questione
morale. Tuttavia credo, sempre che il signore è onnipotente!
Quindi sia fatta la sua volontà, e non la tua.
Ora e sempre sia fatta la sua volontà, e non la tua.
Isacco Luongo
Don Vitaliano è un prete normale che segue alla lettera gli insegnamenti del magistero!A chi lo critica,suggerisco leggere l’enciclica Sollicitudo REI Socialis!scritta da un papa comunista come Woijtyla!Mai chiesto perchè PAPA RATZIGER NE SEGUE LE ORME,CONTRO IL DEBITO ESTERO,CONTRO LA GUERRA..molto comodo usare il papa solo quando vi fa’comodo!studiate la dottrina cristiana,poi ditemi dove don Vitaliano sbaglia o è in contrasto colla chiesa!i vostri insulti,se siete cattolici integralisti,possono essere assolti solo da un vescovo,vi siete autoscomunicati,lo sapevate?
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, 4rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. 2 Tim 4, 3-6
Don Vitaliano, ti ho conosciuto qualche anno fa quando insieme a due compagni del circolo di rifondazione di Saviano(NA), venimmo ad invitarti ad una manifestazione in ricordo di Carlo Giuliani. Non potesti venire perchè eri fisicamente indisposto. Da allora non ho avuto più il piacere di incontrarti. Mi piacerebbe poterti parlare da vicino, raccontarti le mie vicissitudini legate alla militanza e non solo per avere da te conforto su alcune questioni molto delicate. Scrivo su un mensile locale e qualche mese fa affrontai il delicato argomento “fede”, parlando anzitutto del mio rapporto con Cristo e di come sono riuscita a conciliare la fede con il comunismo. Sollevai qualche critica sul modo di fare di certi sacerdoti che io ovviamente non condivido. Speravo che l’articolo potesse essere lo spunto per un dialogo con Lui ed i suoi “adepti” per meglio sviscerare certi dubbi e chiarire certe posizioni,: ma l’effetto sortito fu letteralmente l’opposto: il parroco durante l’omelia di domenica lesse parte dell’articolo e facendo la vittima ottenne l’applauso di conforto dei suoi parrocchiani.Questo mi è stato riferito da un’amica presente in chiesa.Non solo, il parroco tra l’altro giovanissimo (35 anni) non mi saluta più e altrettanto i suoi seguaci. Ma non è questo che mi fa soffrire, quanto piuttosto il modo di intendere la fede e di vivere la parrocchia. Si predica bene e poi si razzola male.Vengo al dunque. Sarei immensamente felice se quell’incontro saltato qualche anno fa, si potrebbe realizzare oggi.Don Vitaliano mi piacerebbe se tu potessi parlare alla gente di Saviano per arrivare ai loro cuori e indicargli che la fede non è solo ascoltare la messa. Parlare ai sacerdoti(a Saviano ne abbiamo sei) affinchè la loro azione non rimanga limitata a dir messa e confessare ma sia anche rivolta al sociale, ai problemi che attanagliano i nostri tempi affinchè diventino promotori del cambiamento. Sai io lavoro proprio al Comune di Saviano e potrei organizzare con il collega dell’Ufficio stampa e con qualche associazione del posto una bella manifestazione. Il 25 giugno cioè dopodomani verrà a parlarci Don Tonino Palmese ad esempio. Pensaci e fammi sapere ho piacere di conoscerti, ne sarei veramente onorata. Del resto tu lo hai detto che parrocchia vuol dire “presso le case” e non solo virtualmente. La mia casa è aperta e ti aspetta. Fraternamente Giovanna.